In particolare, un 66enne, in evidente stato d’agitazione, aveva minacciato di morte il vicino e pertanto i militari hanno proceduto alla perquisizione domiciliare dello stesso, al fine di ritirare le armi e la licenza di porto d’armi in suo possesso. All’interno della casa gli operanti hanno rinvenuto un vero e proprio arsenale: fucili da caccia, pistole, una balestra, numeroso munizionamento, sciabole e katane, alcune detenute irregolarmente. Oltre al materiale anzidetto i Carabinieri hanno trovato reperti archeologici per i quali l’uomo non ha saputo fornire giustificazioni circa il possesso.
Anfore di grosse dimensioni, vasellame di vario genere, statuette votive e un candelabro, verosimilmente di origine romana ed etrusca. Durante le operazioni, sentitosi scoperto, l’uomo si è scagliato contro un Maresciallo, dandogli prima uno spintone e poi provando a colpirlo con un coltello da cucina, fortunatamente venendo bloccato prima di ferire qualcuno.
Il predetto è stato tratto in arresto e dovrà rispondere all’A.G. dei reati di ricettazione, omessa denuncia di armi, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. In atteso dell’udienza prevista per il rito direttissimo, è stato trattenuto agli arresti domiciliari. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro e intanto verranno approfondite le indagini per verificare la provenienza dei reperti archeologici di grande valore artistico e storico, proprio grazie all’ottimo stato di conservazione.

