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	<title>Auditel Archivi - Meridiana Notizie</title>
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	<title>Auditel Archivi - Meridiana Notizie</title>
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		<title>“Multipolarità. Televisione e streaming verso il mercato maturo” Annuario 2024 della TV italiana</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Mar 2025 09:43:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Annuario della TV Italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Meridiana Notizie) Martedì 25 marzo 2025, alle ore 10.30, presso la Sala degli Atti Parlamentari, Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” del Senato, in piazza della Minerva, 38 a Roma, su iniziativa di Assocomunicatori si terrà la presentazione dell’Annuario 2024 della TV italiana “Multipolarità. Televisione e streaming verso il mercato maturo”, realizzato dal Centro di Ricerca sulla Televisione e [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>(Meridiana Notizie) Martedì 25 marzo 2025</strong>, alle <strong>ore 10.30</strong>, presso la Sala degli Atti Parlamentari, Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” del <strong>Senato</strong>, in piazza della Minerva, 38 a Roma, su iniziativa di Assocomunicatori si terrà la presentazione dell’<strong>Annuario 2024 della TV italiana “Multipolarità. Televisione e streaming verso il mercato maturo”</strong>, realizzato dal <strong>Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (Ce.R.T.A.)</strong>, in collaborazione con Auditel, UPA, APA, Confindustria Radio Televisioni, Sensemakers, Nielsen, Comscore, eMedia e con il patrocinio di AGCOM, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’evento sarà l’occasione per fare il punto sullo stato di salute del mezzo televisivo e sulle sue principali tendenze, con uno sguardo su quelle che stanno caratterizzando il 2025, e per discutere delle sfide che attendono il settore: il tema delle nuove metriche, quello della regolamentazione del settore e del futuro dell’industria nazionale degli audiovisivi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Interverranno: <strong>Barbara Floridia</strong>, Presidente della Commissione parlamentare per l&#8217;indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi; <strong>Giacomo Lasorella</strong>, Presidente AGCOM; <strong>Massimo Scaglioni</strong>, Direttore Ce.R.T.A.; <strong>Lorenzo Sassoli de Bianchi</strong>, Presidente Auditel; <strong>Marco Travaglia</strong>, Presidente UPA; <strong>Fabrizio Angelini</strong>, Amministratore Delegato Sensemakers.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sarà possibile seguire l’evento sulla <strong>WebTv del Senato</strong>: <a href="https://webtv.senato.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://webtv.senato.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1742894262446000&amp;usg=AOvVaw2YtkFn9w-yaQC40T9E8EqU">https://webtv.senato.it</a></p>
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		<title>Great place to work. Paolo Lugiato (Auditel): “Onorati di essere stati premiati per il nostro impegno”</title>
		<link>https://www.meridiananotizie.it/2024/03/primo-piano/segnalate/great-place-to-work-paolo-lugiato-auditel-onorati-di-essere-stati-premiati-per-il-nostro-impegno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2024 16:23:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Segnalate dalla Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Auditel]]></category>
		<category><![CDATA[Great Place to Work®]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Lugiato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“E’ un onore per noi di Auditel aver ricevuto da Great place to work &#8211; azienda di ricerca, tecnologia e consulenza organizzativa che analizza gli ambienti di lavoro raccogliendo e analizzando le opinioni dei collaboratori e la employee experience – il premio come una tra le migliori aziende italiane, con meno di 50 dipendenti, dove [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“E’ un onore per noi di Auditel aver ricevuto da Great place to work &#8211; azienda di ricerca, tecnologia e consulenza organizzativa che analizza gli ambienti di lavoro raccogliendo e analizzando le opinioni dei collaboratori e la employee experience – il premio come una tra le migliori aziende italiane, con meno di 50 dipendenti, dove poter lavorare. Auditel, dal 1984 rileva e pubblica gli ascolti della TV nella sua articolazione digitale, satellitare, live e on-demand, su tutte le piattaforme e tutti i device e in soli otto anni, è passata da 4 a 23 persone in organico, ha abbassato l’età media da 59 a 40 anni, ha moltiplicato il numero di laureati, passando da 1 a 16, ha più che triplicato le figure femminili (da 3 a 11, da zero a 8 laureate) e ha ridotto l’anzianità aziendale media (da 32 a 5 anni). Un turnaround che, anche attraverso processi di innovazione tuttora in corso, ha notevolmente migliorato la performance in termini di fatturato e utili ed è stato caratterizzato da una radicale trasformazione nella gestione delle risorse umane&#8221;. Lo ha dichiarato<span class="Apple-converted-space"> </span><b>Paolo Lugiato, Chief Operating Officer di Auditel</b>.<span class="Apple-converted-space"> </span><br />
“La retribuzione di tutti i dipendenti Auditel è composta da una componente fissa (RAL) ed una variabile legata al raggiungimento di KPI oggettivi e misurabili assegnati annualmente, che allineano gli interessi dei dipendenti a quelli della società. Abbiamo, inoltre, sottoscritto per tutti i dipendenti e i loro familiari un’assicurazione sanitaria integrativa con i top player del mercato assicurativo. Inoltre, già nel periodo pre-pandemico ci siamo attivati per introdurre il concetto di smart/remote working. Il regolamento attuale prevede un massimo di 8 giorni di lavoro da remoto al mese, mentre con la flessibilità, dal 5 giugno 2023 ciascuno può scegliere settimanalmente tra cinque diverse combinazioni come onorare le 40 ore settimanali anche in smart working, garantendo alla società una maggior copertura dell’intera giornata lavorativa fin dalle prime ore del mattino, quando è necessario presidiare la produzione e il controllo qualità dei dati di audience. Infine noi di Auditel, che ci siamo sempre contraddistinti per attenzione alla parità di genere, valorizzazione delle diversità e empowerment femminile, abbiamo avviato attività di team building e di charity per creare un grande spirito di squadra e aprire la via a operazioni di beneficenza bellissime, come quando i dipendenti di Auditel, assieme al comune di Cusago, hanno ristrutturato e arredato una casa per accogliere tre famiglie di rifugiati ucraini provenienti da Kharkiv”.</p>
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		<title>PRESENTATO AL SENATO IL SESTO RAPPORTO AUDITEL-CENSIS &#8220;LA NUOVA ITALIA TELEVISIVA&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2023 17:05:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione & tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Auditel]]></category>
		<category><![CDATA[censis]]></category>
		<category><![CDATA[de rita]]></category>
		<category><![CDATA[imperiali]]></category>
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		<category><![CDATA[Smart TV]]></category>
		<category><![CDATA[televisori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma, 14 novembre 2023 &#8211; Il 2023 sarà ricordato come l’anno in cui, dopo una progressione continua e ininterrotta durata circa quindici anni, le Smart TV hanno raggiunto e superato le TV tradizionali, per cui oggi nelle case degli italiani ci sono complessivamente 21 milioni di Smart TV e 20 milioni e mezzo di TV tradizionali. [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2023/11/primo-piano/cronaca/innovazione-tecnologia/presentato-al-senato-il-sesto-rapporto-auditel-censis-la-nuova-italia-televisiva/">PRESENTATO AL SENATO IL SESTO RAPPORTO AUDITEL-CENSIS &#8220;LA NUOVA ITALIA TELEVISIVA&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>Roma, 14 novembre 2023 &#8211;</strong> Il 2023 sarà ricordato come l’anno in cui, dopo una progressione continua e ininterrotta durata circa quindici anni, le Smart TV hanno raggiunto e superato le TV tradizionali, per cui oggi nelle case degli italiani ci sono complessivamente 21 milioni di Smart TV e 20 milioni e mezzo di TV tradizionali.</p>
<p>Negli ultimi sette anni le TV tradizionali si sono ridotte di 12 milioni e 100.000 esemplari, mentre le Smart TV sono triplicate, passando da poco più di 7 milioni a 21 milioni (+ 13 milioni e 600.000 in valore assoluto). Sono ora 122 milioni i device presenti nelle case degli italiani: sono cresciuti del 2,2% nell’ultimo anno e del 9,6 % dal 2017 a oggi, per un media di circa cinque schermi per famiglia e oltre due schermi per individuo.</p>
<p>La crescita degli schermi dipende esclusivamente dall’aumento degli schermi connessi, che permettono di integrare i contenuti della TV lineare con l’offerta in streaming: nel 2023 sono 97 milioni, cresciuti del 31,7% negli ultimi sette anni e del 4,4% nell’ultimo anno, con una media di quattro device connessi per abitazione.</p>
<p>È quanto certifica il <strong>Sesto Rapporto Auditel-Censis</strong>, significativamente intitolato <strong>“<em>La nuova Italia televisiva”</em></strong>.</p>
<p>Il Rapporto è il frutto di una straordinaria opportunità d’indagine sociale. Si fonda, infatti, sulla Ricerca di base Auditel (7 wave l’anno, 20 mila abitazioni visitate, 41 mila interviste face-to-face) che ha tre obiettivi: accertare la reale struttura e fisionomia delle famiglie, temperando e neutralizzando tutti gli effetti anagrafici e fiscali con cui esse sono spesso rappresentate; fotografare la società italiana in tutte le sue dimensioni, socio-demografiche, psico-grafiche, socioculturali, comportamentali; individuare le potenziali famiglie-campione del SuperPanel Auditel, che deve essere (ed è) costantemente rinnovato.</p>
<p>Dal Sesto Rapporto Auditel-Censis emergono, come ha spiegato il presidente di Auditel, <strong>Andrea Imperiali</strong>, <em>“un aumento della visione in streaming: nel 2023, 26 milioni e 300.000 italiani, il 45,8% del totale, ha fruito di contenuti televisivi su piattaforme e siti web; nel 2017 erano il 27% del totale e non raggiungevano i 16 milioni. Sono quindi aumentati del 66,2% nei sette anni considerati, con una spinta decisiva nell’anno della pandemia che si è mantenuta negli anni successivi (+7,3% dal 2022 al 2023). Di fronte a una tale trasformazione dei consumi, che vede protagonisti sul palcoscenico globale grandi gruppi multinazionali, i broadcaster italiani non si sono fatti trovare impreparati, anzi! Oggi con i loro cataloghi e le loro piattaforme, hanno dimostrato di poter tenere con gli ascolti lineari e recuperare preziose quote di ascolto aggiuntivo sulle piattaforme digitali”.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">In dettaglio:</p>
<ol>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Una sala cinematografica in salotto</strong></li>
</ol>
<p style="font-weight: 400;">I nostri salotti somigliano sempre di più a sale cinematografiche. Infatti, i nuovi televisori sono più grandi rispetto al passato. Nel 2017 i televisori di 50 pollici o più erano meno di 2 milioni, pari a circa il 4% del totale, ora sono oltre 6 milioni, il 14,1% del totale. Sono triplicati in sette anni. Sempre più diffuso anche il 4K, televisore Smart che ha il quadruplo dei pixel di quelli Full HD: è presente in oltre 8 milioni di televisori, il 19% del totale; tre anni fa i televisori con il 4K erano l’11,2%.</p>
<ol start="2">
<li style="font-weight: 400;"><strong>122 milioni di device nelle case degli italiani</strong></li>
</ol>
<p style="font-weight: 400;">Nel 2023 la Ricerca di base Auditel ha contato 122 milioni di <em>device</em> presenti nelle case degli italiani: sono cresciuti del 2,2% nell’ultimo anno e del 9,6 % dal 2017 a oggi, per un media di circa cinque schermi per famiglia e oltre due schermi per individuo.</p>
<p style="font-weight: 400;">La crescita degli schermi dipende esclusivamente dall’aumento degli schermi connessi, che permettono di integrare i contenuti della TV lineare con l’offerta in <em>streaming</em>: nel 2023 sono 97 milioni, cresciuti del 31,7% negli ultimi sette anni e del 4,4% nell’ultimo anno, con una media di quattro <em>device </em>connessi per abitazione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ai device connessi andrebbero aggiunti almeno altri due dispositivi smart che hanno fatto ingresso nelle case degli italiani negli ultimi dieci anni e che hanno funzionalità diverse, tra cui anche quella di seguire contenuti audio e video in streaming: lo smart speaker e lo smartwatch.</p>
<p style="font-weight: 400;">Negli ultimi due anni le famiglie con smart speaker sono aumentate del 29,2%. Aumentano anche le famiglie che hanno in casa almeno uno smartwatch, che sono oltre 1 milione e 200.000, pari al 5% del totale, e sono cresciute del 43,4% negli ultimi due anni.</p>
<p><strong>2. Più famiglie dotate di banda larga, ma il PNRR impone di correre </strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Al momento, il 63,1% delle famiglie italiane, 15 milioni e 400.000 nuclei in valore assoluto, vive in abitazioni che dispongono della Banda Ultra Larga per come è intesa dalla Ricerca di Base Auditel, vale a dire che accedono a internet tramite Adsl o fibra ottica o satellitare: negli ultimi sette anni sono cresciute del 17,1%. Mancano ancora all’appello 9 milioni e 100.000 famiglie, dove vivono 17 milioni e 100.000 individui.</p>
<p style="font-weight: 400;">Questi dati testimoniano di come sia ancora lunga la strada da percorrere per raggiungere l’obiettivo stabilito dal PNRR all’interno della Strategia per la Banda Ultra Larga, che prevede connessioni a 1 Gigabit su tutto il territorio nazionale per tutti i cittadini entro la fine del 2026.</p>
<ol start="4">
<li style="font-weight: 400;"><strong>Due milioni e mezzo di italiani non accedono a internet da casa mentre</strong><strong>15 milioni e 400.000 nuclei dispongono della Banda Ultra Larga</strong></li>
</ol>
<p style="font-weight: 400;">Restano fuori dalla vita digitale due milioni di nuclei familiari, pari all’8,3% del totale, composti per lo più di persone che vivono sole, per un totale di 2 milioni e mezzo di italiani che non accedono a internet da casa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tra i nuclei familiari, il 30,2% possiede solo una connessione mobile che non sempre ha una velocità e una capacità tali da supportare al meglio tutte le attività e, soprattutto, 5 milioni e mezzo di famiglie, il 22,4% del totale si collega solo con smartphone.</p>
<p style="font-weight: 400;">Inoltre, il 63,1% delle famiglie italiane, 15 milioni e 400.000 nuclei in valore assoluto, vive in abitazioni che dispongono della Banda Ultra Larga, vale a dire che accedono a Internet tramite Adsl, fibra ottica o satellitare e negli ultimi sette anni sono cresciute del 17,1%. Mancano ancora all’appello 9 milioni e 100.000 famiglie, dove vivono 17 milioni e 100.000 individui.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per <strong>Adolfo Urso</strong>, Ministro delle Imprese e del Made in Italy: <em>“Assistiamo a un trend continuo di adeguamento tecnologico con la presenza di apparecchi di nuova generazione. Tale cambiamento comporta nuove modalità di fruizione del mezzo televisivo e rende necessarie riflessioni da parte degli attori istituzionali per promuovere l&#8217;alfabetizzazione digitale e il sostegno all&#8217;industria dell&#8217;audiovisivo che è in perenne fase di transizione. Occorre favorire un aggiornamento del quadro normativo a tutela degli operatori del settore e dei consumatori soprattutto se minori. Siamo chiamati a completare il processo di digitalizzazione per favorire l&#8217;accesso alla connessione delle famiglie italiane”</em>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Alberto Barachini</strong>, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all&#8217;Informazione e all&#8217;Editoria, ha dichiarato che: “<em>Dal Rapporto Auditel-Censis emerge che c’è stato un sorpasso delle Smart TV sulle TV tradizionali. Questa è una fotografia che rappresenta un percorso di utilizzo e di fruizione del mezzo televisivo, ma anche un cambiamento operativo delle abitudini della dieta mediatica dei nostri cittadini. Sono convinto che possiamo fare molto di più, offrendo ai cittadini una continuità di contenuti nelle fruizioni sui vari dispositivi. Credo sia questa la frontiera che dobbiamo attraversare rapidamente. Inoltre, abbiamo l’opportunità di trasmettere loro messaggi informativi e di cultura, con modalità diverse dal passato, ma dobbiamo aggiornare e seguire questo processo di trasformazione. La strada migliore è l&#8217;integrazione, non la sostituzione, moltiplicando le strade di accesso</em>”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Secondo <strong>Barbara Floridia</strong>, Presidente della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi: <em>“Il Rapporto presentato oggi verrà esaminato anche in Commissione di vigilanza perché è importante avere contezza dei dati. Se noi non cambiamo e comprendiamo che telefonino e Smart TV non sono solo trasposizione di quella che era la televisione tradizionale, ma è cambiata la modalità, ecco che ci allontaneremo dalle persone che non avranno più riferimenti necessari. È fondamentale pensare a nuovi prodotti digitali, comprendendo che è cambiata la modalità di fruizione. Siamo sommersi dalla comunicazione, pertanto occorre tutelare il servizio pubblico mettendo in campo nuove risorse</em>”.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Roberto Marti, </strong>Presidente della Commissione Cultura e Patrimonio Culturale, Istruzione Pubblica del Senato della Repubblica<strong>, </strong>ha osservato che:<strong> &#8220;</strong><em>Il Sesto Rapporto Auditel-Censis spiega che sono ancora tante, circa 6 milioni, le famiglie che accedono solo da linea mobile e 2 milioni che non hanno alcun accesso alla rete. Questi dati dimostrano che ancora persiste in maniera evidente il digital divide, in special modo nel Meridione; è una fotografia preoccupante in particolare per gli studenti e per il mercato del lavoro che richiede competenze in aree digitali sempre più specializzate, prima fra tutte quella dell’intelligenza artificiale</em>”.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Maurizio Gasparri</strong>, Vice Presidente del Senato della Repubblica, ha dichiarato che: <em>“Oggi con lo smartphone chiunque può vedere la televisione, leggere i giornali e fruire di altri servizi, ma c’è anche molta pubblicità. Un aspetto molto importante riguarda i giganti della rete che entrano nel sistema televisivo facendo una concorrenza sleale. Esiste, dunque, un tema di equità fiscale che deve essere posto”.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Laura Aria</strong>, Commissario AGCOM, ha spiegato che: <em>“Oggi assistiamo al sorpasso del mondo streaming sulla televisione lineare. Le sfide regolatorie sono molteplici a partire dal contrasto alla pirateria digitale. Occorre, dunque, trovare una formula in linea con le normative territoriali ed europee per arrivare a una regolamentazione sempre più omogenea. È importante sfruttare le opportunità che la tecnologia ci offre, al contempo è fondamentale che le istituzioni siano responsabili per minimizzare i rischi derivanti da tale processo</em>”.</p>
<p style="font-weight: 400;">“<em>Il Sesto Rapporto Auditel-Censis si rivela, una volta di più, strumento prezioso per chi ha il compito di guidare il Paese e per il mercato. Emergono molti dati positivi sulla modernizzazione in atto, ma anche la necessità di implementare l’accesso alla banda larga previsto dal PNRR. Altrimenti si creerà una situazione di squilibrio e di svantaggio per milioni di famiglie italiane</em>”, ha dichiarato <strong>Imperiali</strong>, a margine della presentazione al Senato.</p>
<p style="font-weight: 400;">Secondo <strong>Giuseppe De Rita, </strong>Presidente Censis: <em>“Se qualcuno pensava che con l’avvento del digitale la televisione sarebbe diventata un soprammobile, si sbagliava. Oggi la televisione è Smart TV e permette agli italiani di avere maggiori possibilità nella scelta di cosa, dove e quando vedere. La TV connessa significa l’ingresso della soggettività nella composizione dei palinsesti, ma il grande schermo, la casa, la quotidianità degli ascolti fanno da compensazione rispetto all’affermarsi dell’individualismo puro degli smartphone”.</em></p>
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		<item>
		<title>Sesto Rapporto Auditel-Censis. Imperiali, Auditel: “Necessario implementare accesso a banda larga”</title>
		<link>https://www.meridiananotizie.it/2023/11/primo-piano/cronaca/societa/sesto-rapporto-auditel-censis-imperiali-auditel-necessario-implementare-accesso-a-banda-larga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2023 15:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Auditel]]></category>
		<category><![CDATA[censis]]></category>
		<category><![CDATA[imperiali]]></category>
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		<category><![CDATA[Smart TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Il Sesto Rapporto Auditel-Censis si rivela, una volta di più, strumento prezioso per chi ha il compito di guidare il Paese e per il mercato. Emergono molti dati positivi sulla modernizzazione in atto, ma anche la necessità di implementare l’accesso alla banda larga previsto dal PNRR. Altrimenti si creerà una situazione di squilibrio e di [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2023/11/primo-piano/cronaca/societa/sesto-rapporto-auditel-censis-imperiali-auditel-necessario-implementare-accesso-a-banda-larga/">Sesto Rapporto Auditel-Censis. Imperiali, Auditel: “Necessario implementare accesso a banda larga”</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: arial, sans-serif;">“Il Sesto Rapporto Auditel-Censis si rivela, una volta di più, strumento prezioso per chi ha il compito di guidare il Paese e per il mercato. Emergono molti dati positivi sulla modernizzazione in atto, ma anche la necessità di implementare l’accesso alla banda larga previsto dal PNRR. Altrimenti si creerà una situazione di squilibrio e di svantaggio per milioni di famiglie italiane”.</span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"> Lo ha dichiarato <b>Andrea Imperiali, Presidente Auditel</b>, intervenuto alla presentazione del Sesto Rapporto Auditel-Censis “La nuova Italia televisiva” tenutasi al Senato.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2023/11/primo-piano/cronaca/societa/sesto-rapporto-auditel-censis-imperiali-auditel-necessario-implementare-accesso-a-banda-larga/">Sesto Rapporto Auditel-Censis. Imperiali, Auditel: “Necessario implementare accesso a banda larga”</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
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		<item>
		<title>Sesto Rapporto Auditel-Censis. La nuova Italia televisiva</title>
		<link>https://www.meridiananotizie.it/2023/11/primo-piano/cultura/sesto-rapporto-auditel-censis-la-nuova-italia-televisiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2023 15:45:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Imperiali]]></category>
		<category><![CDATA[Auditel]]></category>
		<category><![CDATA[Auditel-Censis]]></category>
		<category><![CDATA[censis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Martedì, 14 novembre 2023 Ore 15.00 Sala Capitolare Senato della Repubblica Piazza della Minerva, 38 Roma &#160; Martedì 14 novembre 2023, dalle ore 15.00, presso la Sala Capitolare del Senato della Repubblica, si terrà la presentazione del Sesto Rapporto Auditel-Censis “La nuova Italia televisiva”. Tra i temi al centro del convegno, il sorpasso delle Smart TV sui televisori tradizionali per cui oggi nelle case degli [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>Martedì, 14 novembre 2023</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Ore 15.00</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Sala Capitolare</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Senato della Repubblica</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Piazza della Minerva, 38</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Roma</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Martedì 14 novembre 2023, </strong>dalle <strong>ore 15.00,</strong> presso la Sala Capitolare del <strong>Senato della Repubblica</strong>, si terrà la presentazione del <strong>Sesto Rapporto Auditel-Censis “La nuova Italia televisiva”. </strong>Tra i temi al centro del convegno, il sorpasso delle Smart TV sui televisori tradizionali per cui oggi nelle case degli italiani ci sono complessivamente 21 milioni di Smart TV e 20 milioni e mezzo di televisori tradizionali. Aumenta, inoltre, la fruizione in streaming dei network nazionali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Prenderanno parte all’evento: <strong>Andrea Imperiali, </strong>Presidente Auditel; <strong>Giuseppe De Rita, </strong>Presidente Censis; <strong>Maurizio Gasparri, </strong>Vice Presidente del Senato della Repubblica; <strong>Adolfo Urso, </strong>Ministro delle Imprese e del Made in Italy; <strong>Alberto Barachini</strong>, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all&#8217;Informazione e all&#8217;Editoria; <strong>Barbara Floridia, </strong>Presidente della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi; <strong>Roberto Marti, </strong>Presidente della Commissione Cultura e Patrimonio Culturale, Istruzione Pubblica del Senato della Repubblica<strong>; Giacomo Lasorella, </strong>Presidente AGCOM.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Berlusconi. Andrea Imperiali, Auditel: “Profondo cordoglio alla famiglia&#8221;</title>
		<link>https://www.meridiananotizie.it/2023/06/primo-piano/cultura/berlusconi-andrea-imperiali-auditel-profondo-cordoglio-alla-famiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2023 11:42:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Imperiali]]></category>
		<category><![CDATA[Auditel]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Meridiana Notizie) Milano, 12 giugno 2023 -Il Consiglio di Amministrazione di Auditel esprime il più profondo cordoglio e la più sentita vicinanza alla famiglia per la morte di Silvio Berlusconi, pioniere della TV commerciale italiana e tra i fondatori della società. “Silvio Berlusconi ha dato un grandissimo contributo alla nascita del mercato televisivo facendone un [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Meridiana Notizie) Milano, 12 giugno 2023 -Il Consiglio di Amministrazione di <b>Auditel </b>esprime il più profondo cordoglio e la più sentita vicinanza alla famiglia per la morte di <b>Silvio Berlusconi</b>, pioniere della TV commerciale italiana e tra i fondatori della società.<br />
“Silvio Berlusconi ha dato un grandissimo contributo alla nascita del mercato televisivo facendone un motore di sviluppo per le imprese e, quindi, per il Paese. Fu, tra l’altro, convinto promotore della nascita di Auditel. Intuì, infatti, che nel regolare le transazioni tra broadcaster e investitori occorreva una currency (l’unità di misura per valutare il ritorno degli investimenti, sia sotto il profilo editoriale che sotto il profilo pubblicitario) riconosciuta da tutti.</p>
<p>Così fu adottato un modello di governance, il Joint Industry Committee (JIC), a controllo incrociato, capace di riunire tutte le componenti dell’industria televisiva (ossia i broadcaster, gli investitori, le agenzie e i centri media) attorno ad un concetto di responsabilità reciproca. Noi di Auditel, quindi, non dimenticheremo mai il contributo decisivo di Silvio Berlusconi per la nascita della società, consapevoli che oggi il Paese perde un imprenditore di prim’ordine il quale ha rivoluzionato la televisione italiana innovando il modo di fare cultura con un’informazione multicanale. Un uomo dalle straordinarie capacità umane e professionali che verrà ricordato tra i grandi protagonisti della Storia d’Italia” dice il presidente di Auditel, <b>Andrea Imperiali</b>, facendosi portavoce di tutti i consiglieri.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Presentato stamane a Roma il Quinto Rapporto Auditel-Censis: LA TRANSIZIONE DIGITALE DEGLI ITALIANI</title>
		<link>https://www.meridiananotizie.it/2022/12/primo-piano/cronaca/eventi/presentato-stamane-a-roma-il-quinto-rapporto-auditel-censis-la-transizione-digitale-degli-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2022 12:31:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Auditel]]></category>
		<category><![CDATA[censis]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione tecnologica]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto auditel censis]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal boom degli schermi connessi (sono quasi 100 milioni) alla banda larga il Paese, grazie alla televisione, corre verso la modernità Roma, 19 dicembre &#8211; Studio, lavoro, sport, entertainment, relazioni, acquisti, rapporti con le banche e con la pubblica amministrazione: non c’è settore della vita sociale che non sia entrato a pieno titolo nel digitale, trasformando [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2022/12/primo-piano/cronaca/eventi/presentato-stamane-a-roma-il-quinto-rapporto-auditel-censis-la-transizione-digitale-degli-italiani/">Presentato stamane a Roma il Quinto Rapporto Auditel-Censis: LA TRANSIZIONE DIGITALE DEGLI ITALIANI</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal boom degli schermi connessi (sono quasi 100 milioni) alla banda larga </em><em>il Paese, grazie alla televisione, corre verso la modernità</em></p>
<p><strong>Roma, 19 dicembre &#8211;</strong> Studio, lavoro, sport, entertainment, relazioni, acquisti, rapporti con le banche e con la pubblica amministrazione: non c’è settore della vita sociale che non sia entrato a pieno titolo nel digitale, trasformando la vita degli italiani. Che corrono verso la modernità. Lo raccontano i numeri: 120 milioni di schermi (sono ben 5 per famiglia!), di cui 48 milioni di smartphone e 43 milioni di televisori; 93 milioni e 200.000 dispositivi connessi ad internet all’interno delle abitazioni; e ben 16 milioni e 700.000 sono Connected TV, vale a dire Smart TV o TV con dispositivi esterni connessi, in crescita del 210,9% rispetto al 2017: in valore assoluto significa oltre 11 milioni di apparecchi televisivi connessi in più negli ultimi cinque anni. Ed è proprio il televisore, spesso, la porta d’accesso al digitale.</p>
<p>È quanto certifica il <strong>Quinto Rapporto Auditel-Censis</strong>, significativamente intitolato <strong><em>La transizione digitale degli italiani</em></strong>. Il Rapporto è il frutto di una straordinaria opportunità d’indagine sociale. Si fonda, infatti, sulla Ricerca di base Auditel (7 wave l’anno, 20 mila abitazioni visitate, 41 mila interviste face-to-face) che ha tre obiettivi: 1. accertare la reale struttura e fisionomia delle famiglie, temperando e neutralizzando tutti gli effetti anagrafici e fiscali con cui esse sono spesso rappresentate; 2. fotografare la società italiana in tutte le sue dimensioni, socio-demografiche, psico-grafiche, socioculturali, comportamentali; 3. individuare le potenziali famiglie-campione del Superpanel Auditel, che deve essere (ed è) costantemente rinnovato.</p>
<p>Dal Quinto Rapporto Auditel-Censis emergono, come ha spiegato il Presidente di Auditel, <strong>Andrea Imperiali</strong>, <em>“la centralità della TV che fa da motore al processo di trasformazione del Paese in chiave digitale; una crescente adesione alla banda larga, che si configura sempre più come bene di prima necessità e non più accessorio e che sotto la spinta del PNRR avrà uno sviluppo decisivo; un ulteriore aumento delle dotazioni (in particolare degli smartphone e delle Smart TV) che innalza il numero degli schermi connessi al picco di circa 100 milioni”.</em></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-113337" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Andrea-Imperiali-Presidente-Auditel.jpeg" alt="" width="1599" height="1066" srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Andrea-Imperiali-Presidente-Auditel.jpeg 1599w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Andrea-Imperiali-Presidente-Auditel-300x200.jpeg 300w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Andrea-Imperiali-Presidente-Auditel-1024x683.jpeg 1024w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Andrea-Imperiali-Presidente-Auditel-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Andrea-Imperiali-Presidente-Auditel-696x464.jpeg 696w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Andrea-Imperiali-Presidente-Auditel-1068x712.jpeg 1068w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Andrea-Imperiali-Presidente-Auditel-630x420.jpeg 630w" sizes="(max-width: 1599px) 100vw, 1599px" /></p>
<p>In dettaglio:</p>
<ol>
<li><em>Smart TV, smartphone e PC trainano la spesa</em></li>
</ol>
<p>Ancora una volta i consumi sono lo specchio della società e ne riflettono trasformazioni e orientamenti. Computer, Smart TV, smartphone e accessori sono le uniche voci di spesa che crescono dal 2008 ad oggi, e che sono cresciute anche durante e dopo la pandemia.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-113338" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_1.png" alt="" width="1600" height="900" srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_1.png 1600w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_1-300x169.png 300w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_1-1024x576.png 1024w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_1-1536x864.png 1536w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_1-696x392.png 696w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_1-1068x601.png 1068w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_1-747x420.png 747w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<ol start="2">
<li><em>Aumentano gli schermi connessi e soprattutto le Connected TV</em></li>
</ol>
<p>Più soldi spesi per la comunicazione significano anche più schermi nelle case degli italiani: la Ricerca di base Auditel ne censisce 120 milioni, con una media di 5 schermi per famiglia: se si considera che il numero medio di componenti di un nucleo familiare è di 2,5 persone, significa che oggi in molte case ci sono più schermi che individui. Non basta.  La Ricerca di Base Auditel registra 93 milioni e 200.000 dispositivi connessi ad internet all’interno delle abitazioni. Nel 2017 erano poco meno di 74 milioni.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-113339" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_2.png" alt="" width="1600" height="900" srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_2.png 1600w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_2-300x169.png 300w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_2-1024x576.png 1024w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_2-1536x864.png 1536w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_2-696x392.png 696w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_2-1068x601.png 1068w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_2-747x420.png 747w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<ol start="3">
<li><em>48 milioni di smartphone, 43 milioni di televisori</em></li>
</ol>
<p>Al primo posto, fra i device, ci sono 48 milioni di smartphone, aumentati di oltre 6 milioni dal 2017 ad oggi. Le televisioni sono circa 43 milioni, presenti nel 97,3% delle abitazioni: 16 milioni e 700.000 apparecchi sono <em>Connected TV</em>, vale a dire Smart TV o TV con dispositivi esterni connessi, in crescita del 210,9% rispetto al 2017, che in valore assoluto significa oltre 11 milioni di apparecchi televisivi connessi in più negli ultimi cinque anni.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-113340" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_3.png" alt="" width="1600" height="900" srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_3.png 1600w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_3-300x169.png 300w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_3-1024x576.png 1024w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_3-1536x864.png 1536w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_3-696x392.png 696w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_3-1068x601.png 1068w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_3-747x420.png 747w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<ol start="4">
<li><em>Quasi tutte le famiglie sono digitalizzate. Ma c’è ancora da fare<strong>…</strong></em></li>
</ol>
<p>La situazione attuale vede la stragrande maggioranza delle famiglie italiane, l’87,2% del totale, che ha in casa almeno un <em>device</em> connesso oltre alla TV, lineare o Smart, con quasi 5 milioni di famiglie che si sono definitivamente accomodate nel digitale e dispongono di un kit completo che comprende almeno una Smart TV, uno smartphone, un computer e un tablet. Restano 2 milioni e 300.000 nuclei familiari, dove vivono circa 3 milioni di individui, per la quasi totalità over 65enni, che non sono collegati. E restano esclusi dalla modernità 3.000 nuclei che non hanno nessun <em>device; </em>e, soprattutto, quasi 2 milioni di famiglie che possiedono solo la TV lineare e non hanno neppure lo smartphone. Sono le stesse famiglie, composte per lo più da anziani soli, che non sono collegate al web.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-113341" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_4.png" alt="" width="1600" height="900" srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_4.png 1600w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_4-300x169.png 300w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_4-1024x576.png 1024w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_4-1536x864.png 1536w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_4-696x392.png 696w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_4-1068x601.png 1068w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2022/12/Infografica-Quinto-Rapporto-Auditel-Censis_La-transizione-digitale-degli-italiani_4-747x420.png 747w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<ol start="5">
<li><em>Per compiere l’ultimo salto nella modernità sarà decisivo il PNRR</em></li>
</ol>
<p>Ci sono ancora 3 milioni e 500.000 televisori che risalgono a prima del 2011 e, presumibilmente, non sono in alcun modo compatibili con il passaggio al digitale terrestre di seconda generazione. A questi vanno aggiunti oltre 11 milioni di televisori di cui non è possibile ricostruire con esattezza la data dell’acquisto e che potrebbero non essere in grado di supportare la nuova tecnologia. I prossimi cinque anni si annunciano determinanti per recuperare le sacche di esclusione e di marginalità dalla vita digitale. Lo switch-off potrà contribuire. Ma la spinta determinante verrà dal PNRR, che ha destinato 6,7 miliardi di euro per connettere tutta l’Italia entro il 2026 con reti ad altissima velocità.</p>
<p><em>“Il Quinto Rapporto Auditel-Censis si rivela, una volta di più, strumento prezioso per chi ha il compito di guidare il Paese e per il mercato, specie in questa fase di grande sviluppo e cambiamento con tutte le opportunità di crescita derivanti dal PNRR e dalla straordinaria ripartenza dell’Italia dopo i mesi difficili della pandemia</em><em>”</em> ha detto <strong>Imperiali</strong> a margine della presentazione al Senato.</p>
<p><strong>Giuseppe De Rita</strong>, Presidente del Censis, ha dichiarato: <em>“Negli ultimi cinque anni il digitale è definitivamente entrato a far parte della quotidianità degli italiani, e noi con Auditel lo abbiamo raccontato, e abbiamo anche ribadito la centralità della Televisione, che oggi è Smart-TV. I prossimi cinque anni saranno decisivi per promuovere l’inclusione di chi è rimasto fuori dal digitale: per questo è fondamentale portare ovunque la banda larga e sostenere la domanda di connessione dei più fragili”.</em></p>
<p>Secondo <strong>Maurizio Gasparri</strong>, Vice Presidente del Senato della Repubblica: <em>“Ho grandissima considerazione di Auditel e Censis, sono grandi fonti di conoscenza. I dati del Quinto Rapporto sono incoraggianti perché fotografano un progresso importante nel sistema Paese. È evidente, infatti, che il campo si è allargato. La sovrabbondanza e la pluralità di informazione sono una grande opportunità, ma occorre, al tempo stesso, contrastare le fake news”.</em></p>
<p>Per <strong>Alberto Barachini</strong>, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria: <em>“Il Quinto Rapporto Auditel-Censis conferma l’iperconnessione del Paese e il proliferare dei dispositivi connessi. La digitalizzazione ha facilitato la vita degli italiani, pertanto, su questo fronte il reparto dell’informazione e dell’editoria dovrà applicarsi per riconsolidare l’autorevolezza e la credibilità della comunicazione. È doverosa una responsabilità reciproca degli operatori del settore, per restituire un servizio corretto ai cittadini. Dobbiamo impegnarci per il rispetto delle norme deontologiche, che sono argini saldi in questo momento di transizione”</em>.</p>
<p><strong>Gian Carlo Blangiardo</strong>, Presidente Istat, ha spiegato che <em>“il Quinto Rapporto Auditel-Censis mette in evidenza un mondo che cambia per effetto della digitalizzazione. In prospettiva, secondo i nostri dati, le famiglie saranno sempre meno numerose. Si accentuerà, così, il fenomeno di progressivo invecchiamento della popolazione, prevalentemente femminile. In tal senso, il feeling con gli strumenti tecnologici di persone sempre più anziane rimarrà un problema. Il secondo tema riguarda la crescita delle famiglie in povertà assoluta, che occorre tenere in considerazione”.</em></p>
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		<title>EVENTI, LUNEDI&#8217; A ROMA PRESENTAZIONE DELLA RELAZIONE ANNUALE AUDITEL</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 12:37:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Auditel]]></category>
		<category><![CDATA[Relazione Annuale Auditel 2022]]></category>
		<category><![CDATA[senato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lunedì 11 aprile, alle ore 10.00, presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica, si terrà la presentazione della Relazione Annuale Auditel 2022 “Mercato globalizzato e transizione digitale: le nuove sfide per la TV e per Auditel”. L’affermazione delle piattaforme globali e la transizione digitale stanno rivoluzionando il mondo della televisione, determinando profondi cambiamenti e nuove sfide. In tale scenario, la [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Lunedì 11 aprile, alle ore 10.00, presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica, si terrà la presentazione della <strong>Relazione Annuale Auditel 2022</strong> <em>“Mercato globalizzato e transizione digitale: le nuove sfide per la TV e per Auditel”</em>. L’affermazione delle piattaforme globali e la transizione digitale stanno rivoluzionando il mondo della televisione, determinando profondi cambiamenti e nuove sfide. In tale scenario, la libertà digitale e la sicurezza dei dati sono elementi irrinunciabili, in un mercato in cui la televisione continua a essere ancora protagonista.</p>
<p style="font-weight: 400;">Prenderanno parte all’evento: il Presidente Auditel,<strong> Andrea Imperiali; </strong>il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria e all’Informazione, <strong>Giuseppe </strong><strong>Rocco Moles</strong>; il Presidente della Commissione di Vigilanza Rai, <strong>Alberto Barachini</strong>; il Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, <strong>Anna Ascani</strong>; il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, <strong>Federico Freni</strong>; il Presidente AGCOM, <strong>Giacomo Lasorella.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">È possibile seguire l&#8217;evento al seguente link web del Senato: <a href="http://webtv.senato.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://webtv.senato.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1649507666938000&amp;usg=AOvVaw0GUAiVKCa5EWeNiCxauWXW">webtv.senato.it</a></p>
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		<title>Presentato il 4° Rapporto Auditel-Censis. L&#8217;Italia multiscreen, dalla smart tv allo schermo in tasca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Nov 2021 12:36:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Auditel]]></category>
		<category><![CDATA[Auditel-Censis]]></category>
		<category><![CDATA[censis]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[imperiali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(MeridianaNotizie) Roma, 19 novembre &#8211; Sono 120 milioni gli schermi posseduti dagli italiani, una media di 5 per famiglia. Vengono utilizzati tra le mura domestiche (43 milioni di apparecchi televisivi) e in mobilità (48 milioni di smartphone; poi ci sono tablet e personal computer) per vedere contenuti tv con modalità di fruizione del tutto nuove. Aumenta, [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2021/11/primo-piano/cultura/presentato-il-4-rapporto-auditel-censis-litalia-multiscreen-dalla-smart-tv-allo-schermo-in-tasca/">Presentato il 4° Rapporto Auditel-Censis. L&#8217;Italia multiscreen, dalla smart tv allo schermo in tasca</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>(MeridianaNotizie) Roma, 19 novembre &#8211;</strong> Sono 120 milioni gli schermi posseduti dagli italiani, una media di 5 per famiglia. Vengono utilizzati tra le mura domestiche (43 milioni di apparecchi televisivi) e in mobilità (48 milioni di smartphone; poi ci sono tablet e personal computer) per vedere contenuti tv con modalità di fruizione del tutto nuove. Aumenta, infatti, il numero di coloro che si connettono ad internet per guardare i programmi trasmessi in contemporanea sul tradizionale televisore (7 milioni e 300.000 italiani con più di 4 anni, il 12,5% del totale; nel 2019 non raggiungevano i 6 milioni: l’incremento, quindi, è del 24,6%). Aumenta, inoltre, la domanda di film scaricabili gratuitamente da internet. E cresce, infine, tutto il segmento dei contenuti televisivi in <em>streaming, </em>free<em> </em>e a pagamento, che si possono vedere da Smart Tv o da altri schermi connessi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È quanto certifica il 4° Rapporto Auditel-Censis, significativamente intitolato <strong><em>L’Italia multiscreen: dalla Smart Tv allo schermo in tasca, così il Paese corre verso il digitale</em></strong>.</p>
<p>Il Rapporto è il frutto di una straordinaria opportunità d’indagine sociale. Si fonda, infatti, sulla <strong>Ricerca di base Auditel</strong> (7 wave l’anno, 20 mila abitazioni visitate, 41 mila interviste face-to-face) che ha tre obiettivi: 1. accertare la reale struttura e fisionomia delle famiglie, temperando e neutralizzando tutti gli effetti anagrafici e fiscali con cui esse sono spesso rappresentate; 2. fotografare la società italiana in tutte le sue dimensioni, socio-demografiche, psico-grafiche, socioculturali, comportamentali; 3. individuare le potenziali famiglie-campione del Superpanel Auditel, che deve essere costantemente rinnovato.</p>
<p>Dal 4° Rapporto Auditel-Censis emergono, in particolare, come ha spiegato il presidente di Auditel, <strong>Andrea Imperiali</strong>, <em>“la centralità della TV nel processo di trasformazione del Paese in chiave digitale; una crescente adesione alla banda larga, che si configura sempre più come bene di prima necessità e non più accessorio; un ulteriore aumento delle dotazioni (in particolare degli smartphone e della smart TV) che innalza il numero degli schermi connessi al picco di circa 120 milioni; infine, si confermano nuovi e sempre più radicati comportamenti di visione e nuovi mix nella scelta dei contenuti TV, generati dall’ampliamento dell&#8217;offerta free e pay”. </em></p>
<p>Nel dettaglio:</p>
<ol>
<li>Le famiglie connesse sono il90,2% del totale (+3,6% dal 2019). E quelle che possiedono una connessione sia fissa che mobile sono il 59,4% (+6,2%). Nel 2021 gli apparecchi televisivi superano i 43 milioni (+1,0% dal 2019) soprattutto per effetto dell’ormai prepotente presenza di Smart Tv o dispositivi esterni collegati (15 milioni e 300.000: +46,6% negli ultimi due anni). Crescono anche gli smartphone: sono oltre 48 milioni (+8,9% dal 2019). Così come crescono i pc collegati (quasi 20 milioni) e i tablet (7 milioni e 700.000). Quasi 4 milioni di individui utilizzano la Smart Tv per navigare in internet e oltre 22 milioni per attivare le applicazioni on <em>demand</em>.</li>
<li>Cambiano le modalità di fruizione dei contenuti audio e video, sempre più individualizzate e<em>on demand</em>. Oltre 4 milioni di italiani seguono la programmazione televisiva lineare sullo smartphone (+ 6,3%), mentre 2 milioni e 700.000 la seguono dal pc, con una crescita del 41,1% nell’ultimo anno; e un milione e 200.000 italiani vedono i contenuti tv sul tablet. Ben 3,5 milioni di italiani, poi, scaricano film da internet (+33,3% nell’ultimo anno) e oltre 13 milioni guardano sulle piattaforme televisive <em>on demand</em>contenuti non lineari (+38,2%). Infine, 24 milioni di italiani guardano contenuti tv utilizzando le diverse piattaforme disponibili su internet, per lo più a pagamento (+48,4%), con una forte crescita di coloro che li guardano di frequente: sono 16 milioni e 600.000 e sono aumentati dell’86,0% in un anno.</li>
<li>Sono 2 milioni e 300 mila, il 9,8% del totale, le famiglie italiane non connesse. Altre 7 milioni e 200 mila famiglie, il 29,9% del totale, hanno unicamente la linea mobile. Fra loro, circa 5 milioni si collegano solo da smartphone.Si tratta soprattutto di famiglie composte da soli anziani e famiglie che si trovano in una condizione di forte precarietà socioeconomica.</li>
<li>I televisori nelle case degli italiani sono 43 milioni e 100 mila. Il 96,9% delle famiglie ha in casa almeno un televisore; 9 milioni e 200 mila famiglie (il 38,6% del totale) possiedono solo un televisore; 9 milioni e 400.000 famiglie (il 39,2%) hanno due televisori; 3 milioni e 500.000 (il 14,6%) ne hanno tre; 1 milione e 100.000, il 4,6% del totale, ha 4 o più televisori; infine, 575.000 famiglie, pari al 2,4% del totale, in cui vivono 1 milione e 260.000 individui, non possiedono né guardano la tv. Quasi sei milioni di apparecchi (il 13,2% del totale) si possono quasi considerare oggetti di antiquariato perché acquistati più di 10 anni fa; ci sono, poi, 12 milioni di televisori per cui non è risultato possibile risalire alla data d’acquisto.</li>
</ol>
<p><em>“Il 4° Rapporto Auditel Censis si rivela, una volta di più, strumento prezioso per chi ha il compito di guidare il Paese e per il mercato, specie in questa fase di grande sviluppo e cambiamento con tutte le opportunità di crescita derivanti dal PNRR e dalla straordinaria ripartenza dell’Italia dopo i mesi difficili della pandemia</em><em>”</em>, ha dichiarato <strong>Imperiali</strong>, a margine della presentazione al Senato.</p>
<p><em>&#8220;Se qualcuno pensava che con i nuovi stili di vita e con le nuove modalità di ascolto la televisione avrebbe perso la sua capacità di fare audience si sbagliava&#8221;,</em> ha detto <strong>Giuseppe De Rita</strong>, Presidente del Censis. <em>&#8220;La pandemia ha fatto decollare dotazioni e connessioni e ha ridato forza ai contenuti televisivi, tradizionali e su Internet, gratuiti e a pagamento, che ciascuno vuole essere libero di seguire a casa sulla smart tv e fuori casa, in ogni momento della giornata, sullo smartphone&#8221;.</em></p>
<p>Per il Presidente della Commissione Vigilanza Rai, <strong>Alberto Barachini</strong>, “<em>gli ultimi due anni hanno rappresentato una bolla speculativa per la tv tradizionale che, come dimostrano i dati Auditel, ha registrato una crescita importante nel 2019. Il servizio pubblico ha recuperato parte della sua centralità durante la pandemia, ma stiamo assistendo a un crollo degli ascolti. Il Rapporto Auditel testimonia la ricerca di informazione di qualità, soprattutto verso il servizio pubblico e offre uno stimolo anche dal punto di vista educativo, visto che l’infodemia scatenata dalla pandemia ha rafforzato la richiesta di un giornalismo più qualificato</em>”.</p>
<p>Secondo <strong>Giacomo Lasorella</strong>, Presidente Agcom, “<em>il 4° Rapporto Auditel-Censis è un efficacissimo strumento di lettura del nostro Paese, soprattutto nella realtà attuale dominata dalla pandemia. Ciò che in particolare emerge è che la transizione digitale non è un fenomeno astratto, bensì una realtà compiuta. Occorrono, però, delle azioni mirate, per far fronte all’aumentata disponibilità di schermi e connessioni, sviluppando la banda larga e il 5G, che sono aspetti essenziali</em>&#8220;.</p>
<p>Per <strong>Gian Carlo Blangiardo</strong>, Presidente Istat: “<em>Gli schermi crescono, le persone diminuiscono e questo è un elemento che fa riflettere. È dal 2014 che la popolazione italiana sta diminuendo. Altro aspetto importante sono le disuguaglianze, che aumentano. La Dad, ad esempio, è stata una grande opportunità, ma in certe realtà è stata anche un problema per la mancanza di strumenti adeguati. Nel Rapporto Auditel, inoltre, emerge un ulteriore elemento, il gap generazionale che si è creato e che evidenzia come non sempre si riesca a tenere il passo con i progressi di natura tecnologica della nostra società</em>”.</p>
<p>Secondo <strong>Riccardo Nencini</strong>, Presidente della 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali) del Senato: “<em>Mi hanno colpito due fattori presenti nel Rapporto, la divisione fra nativi digitali e nativi analogici e non c&#8217;è dubbio che questa separazione sia destinata ad accrescere. Fra questi c&#8217;è un gruppo intermedio che rappresenta una generazione che potremmo definire “cuscinetto”, che vive una pessima qualità della connessione. Siamo evidentemente in una situazione di ritardo, che va ad incidere sul servizio pubblico, aspetto sul quale insiste il Rapporto. Nella Commissione che presiedo abbiamo sottolineato l’importanza dell’educazione digitale, proponendo di utilizzare una rete Rai per questo scopo, una sorta di maestro Manzi 3.0 per le nuove generazioni che hanno necessità di affrontare un pezzo di futuro</em>”.</p>
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		<title>AUDITEL AVVIA ANCHE LA MISURAZIONE DELLA PUBBLICITÀ PERSONALIZZATA E RILEVA GLI ASCOLTI FINO A 28 GIORNI DALLA MESSA IN ONDA</title>
		<link>https://www.meridiananotizie.it/2021/06/primo-piano/cronaca/auditel-avvia-anche-la-misurazione-della-pubblicita-personalizzata-e-rileva-gli-ascolti-fino-a-28-giorni-dalla-messa-in-onda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jun 2021 08:44:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Auditel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>AUDITEL AVVIA ANCHE LA MISURAZIONE DELLA PUBBLICITÀ PERSONALIZZATA E RILEVA GLI ASCOLTI FINO A 28 GIORNI DALLA MESSA IN ONDA  (MeridianaNorizie) Milano, 8 giugno 2021. Ora Auditel è in grado di rilevare la sostituzione, in tempo reale, di uno spot pubblicitario erogato in modalità lineare, con uno indirizzato a un singolo utente (addressable advertising) e, quindi, di [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>AUDITEL AVVIA ANCHE LA MISURAZIONE DELLA PUBBLICITÀ PERSONALIZZATA E RILEVA GLI ASCOLTI FINO A 28 GIORNI DALLA MESSA IN ONDA</strong></p>
<p><strong> (MeridianaNorizie) </strong><strong><em>Milano, 8 giugno 2021</em></strong><strong>. </strong>Ora Auditel è in grado di rilevare la sostituzione, in tempo reale, di uno spot pubblicitario erogato in modalità lineare, con uno indirizzato a un singolo utente (<em>addressable advertising</em>) e, quindi, di consentire valutazioni delle campagne pubblicitarie al netto di tali sostituzioni. Si tratta di un’ulteriore importante innovazione &#8211; al momento avviata per la tecnologia satellitare ma presto disponibile per tutte le tecnologie trasmissive &#8211; sviluppata da Auditel nell’ottica del costante processo di convergenza tra TV tradizionale e digitale.</p>
<p>L’addressable advertising rappresenta uno strumento molto prezioso per gli utenti pubblicitari e per i broadcaster. Consente, infatti, di sostituire uno spot lineare, trasmesso a tutti, con un altro indirizzato in maniera differenziata tra diverse tipologie di telespettatori; e di veicolare, perciò, messaggi affini alle preferenze delle famiglie e dei singoli, senza fare ricorso ad affollamenti addizionali.</p>
<p>Una comunicazione, quindi, che innova fortemente le campagne TV giacché non solo differenzia i messaggi e la loro intensità in base alle caratteristiche sociodemografiche del nucleo familiare e ai suoi stili di vita, ma permette anche di <em>customizzare</em> i contenuti per aree geografiche o a supporto del <em>retail</em>, massimizzando, così, la forza della campagna ed evitando dispersioni.</p>
<p>Un’altra novità, poi, caratterizza il costante percorso di innovazione di Auditel: da lunedì 31 maggio, infatti, è stata allargata la finestra temporale del Time Shifted Viewing (TSV) ovvero dei programmi della TV lineare visti in un momento successivo alla messa in onda.</p>
<p>Fino al 30 maggio Auditel, nel conteggiare gli ascolti, teneva conto della visione differita entro 7 giorni dalla messa in onda: ora la finestra temporale valida per la misurazione si allarga fino a 28 giorni. E ciò per soddisfare tre esigenze fondamentali: 1) recuperare una parte importante di ascolto non attribuito: infatti, la visione oltre il settimo giorno, in passato piuttosto marginale, è andata crescendo di importanza in parallelo con l’evoluzione tecnologica che ha caratterizzato e sta caratterizzando il mercato e i consumi TV; 2) allineare le metriche televisive tradizionali a quelle digitali, che permettono l’attribuzione degli eventi di visione su contenuti trasmessi anche molto in là nel tempo; 3) adeguare le metriche Auditel a quelle dei principali omologhi europei.</p>
<p>(a cura di Raffaele Natalucci)</p>
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