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	<title>innovazioni terapeutiche Archivi - Meridiana Notizie</title>
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	<description>Agenzia video giornalistica italiana</description>
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	<title>innovazioni terapeutiche Archivi - Meridiana Notizie</title>
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		<title>Lazio, oltre 260mila persone convivono con un tumore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jul 2019 14:01:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Segnalate dalla Redazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazioni terapeutiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(MeridianaNotizie) La prima ondata, all’inizio degli anni 2000, ha cambiato drasticamente lo scenario del trattamento dei tumori, soprattutto grazie alle terapie intelligenti che hanno migliorato sopravvivenza e qualità di vita per migliaia di pazienti affetti da tumore. Ma la vera ondata dell’innovazione oncologica sta arrivano adesso portando con sé una rivoluzione sulle prospettive di cura di [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(MeridianaNotizie) La prima ondata, all’inizio degli anni 2000, ha cambiato drasticamente lo scenario del trattamento dei tumori, soprattutto grazie alle terapie intelligenti che hanno migliorato sopravvivenza e qualità di vita per migliaia di pazienti affetti da tumore. Ma la vera ondata dell’innovazione oncologica sta arrivano adesso portando con sé una rivoluzione sulle prospettive di cura di tumori considerati a lungo invincibili: immunoterapia, terapie cellulari, CAR-T, terapie combinate sono alcune delle nuove classi di farmaci o strategie terapeutiche che potrebbero sostituire la chemioterapia e migliorare significativamente i risultati nel trattamento, ad esempio, di leucemie, linfomi, tumore del polmone non a piccole cellule.</p>
<div><a href="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/07/foto2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-81771" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/07/foto2.jpg" alt="" width="1920" height="1080" srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/07/foto2.jpg 1920w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/07/foto2-300x169.jpg 300w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/07/foto2-1024x576.jpg 1024w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/07/foto2-696x392.jpg 696w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/07/foto2-1068x601.jpg 1068w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/07/foto2-747x420.jpg 747w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></a>“Oggi le malattie oncoematologiche fanno meno paura, grazie ai progressi compiuti dalla ricerca in campo diagnostico e terapeutico &#8211; ha spiegato Marco Vignetti, presidente di GIMEMA e vicepresidente AIL &#8211; da alcuni anni prevale la gestione multidisciplinare del paziente oncologico e onco-ematologico e con il tempo avremo sempre più farmaci potenti e mirati, capaci di portare a lunga sopravvivenza i pazienti.”</div>
<div></div>
<div>“L’impatto delle nuove tecnologie nella gestione del budget ospedaliero è notevole &#8211; ha detto Tiziana Frittelli, direttore generale policlinico Tor Vergata di Roma &#8211; in questo caso è importante il discorso appropriatezza e risultato di salute. In un’epoca di risorse limitate, bisogna saper investire con equilibrio e, soprattutto, sapere che si investe là dove c’è un sicuro ritorno di salute attraverso una seria valutazione di costo/efficacia”</div>
<div></div>
<div>Ma se da un lato questa abbondanza di alternative rappresenta un’opportunità clinica importante, dall’altro può diventare una sfida per la sostenibilità del sistema salute, sopratutto per il servizio sanitario del nostro Paese, che per quanto riguarda la governance della spesa farmaceutica rimanda alle competenze delle singole regioni. Questo è stato al centro del tavolo regionale di confronto ‘Oncologia: passaggio al futuro’ che si è tenuto presso la Regione Lazio con la partecipazione di clinici, farmacologi, esperti in management e rappresentanti dei pazienti e delle istituzioni regionali del Lazio.</div>
<div></div>
<div>“Ci stiamo dirigendo verso una nuova frontiera delle cure con sistemi di terapia personalizzati e una presa in carico globale del paziente &#8211; ha commentato Alessio d’Amato, assessore alla sanità e l’integrazione sociosanitaria della Regione Lazio &#8211; in questo quadro diventa fondamentale una corretta gestione delle risorse e della governance da parte delle Regioni al fine di garantire a tutti l’accesso e la libertà di cura.”</div>
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		<title>Sclerosi multipla, le innovazioni terapeutiche della malattia &#8220;giovane&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2016 16:23:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[corso formazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazioni terapeutiche]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[malattia giovane]]></category>
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		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[sclerosi multipla]]></category>
		<category><![CDATA[università la sapienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(MeridianaNotizie) Roma, 07 luglio 2016 &#8211; In Italia ogni anno si registrano 3.400 nuovi casi di sclerosi multipla (SM), vale a dire 8 nuove diagnosi al giorno: una ogni 3 ore. Oltre la metà dei pazienti ha meno di 40 anni, circa due terzi le donne. Questi sono solo alcuni dei dati diffusi in occasione del [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2016/07/primo-piano/sanita/sclerosi-multipla-le-innovazioni-terapeutiche-della-malattia-giovane/">Sclerosi multipla, le innovazioni terapeutiche della malattia &#8220;giovane&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">(MeridianaNotizie) Roma, 07 luglio 2016 &#8211; In Italia ogni anno si registrano 3.400 nuovi casi di sclerosi multipla (SM), vale a dire 8 nuove diagnosi al giorno: una ogni 3 ore. Oltre la metà dei pazienti ha meno di 40 anni, circa due terzi le donne. Questi sono solo alcuni dei dati diffusi in occasione del Corso di Formazione &#8220;La sclerosi multipla nell’era dei social media: raccontare i progressi delle terapie”, promosso dal Master della Sapienza Università di Roma ‘La Scienza nella Pratica Giornalistica’ con il supporto di Roche.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">&#8220;La malattia ha un’origine multifattoriale, ovvero non si riconosce un’unica causa scatenante, ma i fattori di rischio e la predisposizione genetica insieme a fattori ambientali concorrono nel determinare l&#8217;attacco del sistema immunitario, che da ultimo si manifesta nella perdita della mielina e delle fibre nervose», afferma Carlo Pozzilli, Professore Ordinario di Neurologia, Università “Sapienza” di Roma.«La sclerosi multipla non è una malattia contagiosa, non ha un meccanismo di ereditarietà diretta e non è sempre causa di grave disabilità».</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">La sclerosi multipla si distingue principalmente in tre tipi: la forma più comune è la SM recidivante-remittente (SMRR), che colpisce circa l’85% dei pazienti con episodi acuti (poussés o recidive), seguiti da periodi di recupero quando i segni o i sintomi non progrediscono; la SMRR può progredire nel 50% dei casi in una forma secondariamente progressiva (SMSP), caratterizzata da progressivi peggioramenti dei sintomi; la SM primariamente progressiva (SMPP) è la forma più grave e debilitante della malattia, caratterizzata da costante peggioramento dei sintomi, generalmente senza periodi distinti di remissione e successiva ricaduta.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Negli ultimi anni c’è stata una notevole evoluzione nel trattamento di questa patologia. Si è passati dagli interferoni ai farmaci biologici, che colpiscono precisi bersagli molecolari. Sebbene siano stati enormi i progressi terapeutici ottenuti nelle forme recidivanti-remittenti, persiste un importante bisogno terapeutico per la forma primariamente progressiva della malattia.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">&#8220;Le future terapie della SMRR puntano a sopprimere le attività infiammatorie a livello periferico in maniera più selettiva, anche rafforzando l’autotolleranza, mentre nella SM progressiva la priorità è di puntare alle disfunzioni immunitarie compartimentalizzate e ai meccanismi complessi patofisiologici che contribuiscono ai processi neurodegenerativi. Un terzo approccio comune a entrambe le SM, recidivante remittente e progressiva, è di rafforzare il recupero».spiega Giancarlo Comi, Primario di Neurologia, Neurofisiologia clinica e Neuroriabilitazione e Direttore dell’Istituto di Neurologia Sperimentale (INSpe) dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Servizio di Teresa Ciliberto</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2016/07/primo-piano/sanita/sclerosi-multipla-le-innovazioni-terapeutiche-della-malattia-giovane/">Sclerosi multipla, le innovazioni terapeutiche della malattia &#8220;giovane&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
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