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	<title>newsregionali Archivi - Meridiana Notizie</title>
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	<title>newsregionali Archivi - Meridiana Notizie</title>
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		<title>Unicamillus, 400 futuri medici indossano il camice bianco a Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Gerolla]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 18:24:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; All’Auditorium della Conciliazione di Roma si è svolta la White coat ceremony di UniCamillus, durante la quale 400 studenti del quarto anno di Medicina e Chirurgia hanno ricevuto il camice bianco, simbolo dell’ingresso nella fase del tirocinio clinico. Ospite d’onore il vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; All’Auditorium della Conciliazione di Roma si è svolta la White coat ceremony di UniCamillus, durante la quale 400 studenti del quarto anno di Medicina e Chirurgia hanno ricevuto il camice bianco, simbolo dell’ingresso nella fase del tirocinio clinico. Ospite d’onore il vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, che ha preso parte all’evento. Il rettore di UniCamillus, Gianni Profita, ha ringraziato il vicepremier per la sua presenza e gli studenti per il percorso intrapreso e per la responsabilità che si apprestano ad assumere. La cerimonia, condotta da Rosanna Lambertucci, ha visto la partecipazione della Preside della Facoltà di Medicina, Barbara Tavazzi, e di Veronica Ojetti, docente UniCamillus e tutor clinico presso l’Ospedale San Carlo di Nancy. Nel corso dell’evento Salvatore Maria Corsello, prrettore di UniCamillus, ha letto la Dichiarazione di Ginevra insieme agli studenti, riaffermando i principi etici e i valori alla base della professione medica. La cerimonia è stata accompagnata dalla splendida esibizione della Banda dell’Arma dei Carabinieri. Sul ruolo del medico è intervenuto il vicepremier Antonio Tajani, che ha richiamato il valore umano della professione: &quot;La medicina non è soltanto scienza, ma anche capacità di comprendere e accompagnare le persone. La tecnologia contribuisce a salvare vite, ma deve essere guidata dalla sensibilità del medico, che rappresenta un punto di riferimento per chi soffre e cerca risposte. C’è bisogno di medici preparati e pronti a mettersi al servizio della collettività, soprattutto nelle aree interne del Paese, dove l’assistenza sanitaria deve garantire vicinanza alle persone più fragili. Per questo è importante investire nella formazione e sostenere i giovani nel loro ingresso nel mondo del lavoro. L’Italia non può permettersi di perdere i propri talenti: sarebbe un reato morale&quot;. Dal canto suo, il rettore Gianni Profita ha sottolineato il significato della cerimonia per l’Ateneo e le sfide ancora aperte per il sistema sanitario: &quot;Oggi i nostri studenti indossano il camice bianco e diventano parte di una missione che va ben oltre la medicina: prendersi cura delle persone, con competenza, coraggio e umanità. È un momento di grande orgoglio per il nostro Ateneo, che accoglie una comunità internazionale proveniente da 87 Paesi ed è il principale punto di riferimento in Italia per la formazione medica in lingua inglese. Il nostro Servizio sanitario nazionale è uno dei migliori al mondo e l’impegno dei giovani medici sarà certamente utile per portare le cure dove vi sono più carenze come ad esempio i reparti di Pronto Soccorso. Abbiamo bisogno di medici che sappiano ascoltare, comprendere e non lasciare indietro nessuno. Il camice bianco è la promessa di una medicina che unisce eccellenza scientifica e compassione, perché dietro ogni paziente c’è una persona e dietro ogni cura c’è la possibilità di restituire fiducia e speranza&quot;.  La formazione dei futuri medici in UniCamillus coniuga qualità accademica, apertura internazionale e attenzione ai bisogni delle persone. I dati AlmaLaurea 2026 confermano la soddisfazione dei laureati che si dichiarano molto soddisfatti del percorso. E nei corsi a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria il 96,2% conclude gli studi nei tempi previsti dei sei anni grazie a un modello che accompagna lo studente dall’ingresso fino alla laurea. Forte anche la dimensione internazionale: gli studenti stranieri sono 4 volte la media nazionale. Alla preparazione accademica si affiancano iniziative rivolte alle persone più vulnerabili. Grazie alla convenzione con il Dicastero per il Servizio della Carità della Santa Sede, gli studenti di Medicina, Odontoiatria, Fisioterapia e Infermieristica possono svolgere attività presso gli ambulatori dell’Elemosineria Apostolica, a contatto con senza fissa dimora, migranti e famiglie in difficoltà: un’occasione per confrontarsi con bisogni sanitari concreti e capire come le condizioni sociali incidano sull’accesso alle cure. E&#039; in questo percorso che si inserisce la White coat ceremony: per i 400 studenti che hanno ricevuto il camice bianco, l’inizio del tirocinio clinico significa assumersi la responsabilità di riconoscere le fragilità dei pazienti e di prendersi cura di ogni persona con umanità. <br />
&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Infortuni, D&#8217;Ascenzo (Inail): &#8220;Fondamentale diffondere cultura sicurezza tra giovani&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Gerolla]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 15:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; “La settimana europea che mira a sensibilizzare sulla cultura della sicurezza è molto importante e si occupa di un tema che si aggancia perfettamente con la città in cui siamo, L’Aquila, capitale italiana della cultura 2026. Abbiamo ritenuto che fosse quindi doveroso venire qui per fare un tour di questa nostra nuova attività [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; “La settimana europea che mira a sensibilizzare sulla cultura della sicurezza è molto importante e si occupa di un tema che si aggancia perfettamente con la città in cui siamo, L’Aquila, capitale italiana della cultura 2026. Abbiamo ritenuto che fosse quindi doveroso venire qui per fare un tour di questa nostra nuova attività e per diffondere tra i più giovani e nelle scuole l&#039;importanza della cultura della sicurezza”. Così Fabrizio D&#039;Ascenzo, presidente Inail, intervenendo oggi all’inaugurazione del Punto di assistenza protesica Inail de L&#039;Aquila. L’apertura del presidio assistenziale nella città Capitale italiana della cultura 2026 si è svolta a ridosso della Settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro, conclusasi il 24 ottobre.  “I ragazzi che vanno a scuola oggi saranno i lavoratori di domani, quindi cerchiamo di convincerli sin dall&#039;inizio che il concetto di sicurezza deve caratterizzare in maniera positiva la loro futura attività lavorativa &#8211; spiega, soffermandosi poi sull’apertura del Centro Protesico &#8211; oltre alla prevenzione e all’attenzione ai ragazzi, c’è l&#039;attenzione ai nostri assistiti. Questa inaugurazione rappresenta un gesto importante nei confronti delle persone che hanno bisogno di assistenza, cerchiamo di essere il più possibile vicini a loro, con tutta la nostra dedizione, per cercare di mitigare la loro difficoltà”. <br />
&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Teramo, bimbo di 10 mesi rischia di soffocare: il padre guidato al telefono dal 118 nelle manovre di disostruzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Gerolla]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 14:37:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Un bambino di dieci mesi con gravi difficoltà respiratorie, il padre al telefono con il 118 per ricevere le istruzioni per disostruire le vie aeree. È successo sabato sera a Tortoreto (Te), dove il piccolo ha ripreso a respirare grazie alle manovre eseguite dal padre sotto la guida della centrale operativa del 118 [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Un bambino di dieci mesi con gravi difficoltà respiratorie, il padre al telefono con il 118 per ricevere le istruzioni per disostruire le vie aeree. È successo sabato sera a Tortoreto (Te), dove il piccolo ha ripreso a respirare grazie alle manovre eseguite dal padre sotto la guida della centrale operativa del 118 della Asl di Teramo, diretta da Nadia Carbuglia.   La chiamata è arrivata intorno alle 20. Il bambino stava giocando, ma presentava evidenti difficoltà a respirare ed era poco cosciente. Non era chiaro che cosa avesse ingoiato. Inizialmente il padre ha chiesto soltanto l&#039;invio di un&#039;ambulanza, ma l&#039;operatore della centrale, Mario Quaranta, compresa la gravità della situazione, è riuscito a coinvolgerlo e a guidarlo passo dopo passo nelle manovre di disostruzione, in attesa dell’intervento del personale sanitario. Nel frattempo, sono stati attivati l&#039;ambulanza di Giulianova e l&#039;automedica.   L&#039;operatore ha indicato al padre di sedersi e di posizionare il bambino a pancia in giù lungo l&#039;avambraccio, sostenendolo con la coscia e mantenendo la testa leggermente più in basso rispetto al tronco. Gli ha quindi spiegato come sostenerne la mandibola e gli ha indicato di eseguire, con il palmo dell’altra mano, cinque colpi vigorosi tra le scapole. Poiché l&#039;ostruzione non si era risolta, il padre è stato guidato nel girare il bambino a pancia in su, continuando a sostenerlo sull&#039;avambraccio e mantenendo la testa più in basso rispetto al corpo. L&#039;operatore gli ha quindi indicato di eseguire cinque compressioni con due dita, al centro del torace. La sequenza delle manovre è stata ripetuta un paio di volte, finché il bambino non ha ripreso a piangere e a respirare regolarmente.  All&#039;arrivo dei mezzi di soccorso, il medico ha confermato che le ﻿vie aeree erano state disostruite.  &quot;La conclusione positiva di questo episodio mi fa particolarmente piacere e conferma il ruolo della centrale operativa del 118, fulcro dell&#039;emergenza extraospedaliera, nella quale la tempestività e la capacità di fornire indicazioni appropriate possono fare la differenza&quot;, dichiara il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia. &quot;Voglio sottolineare la professionalità di tutti gli operatori del 118, che grazie alla formazione e all&#039;aggiornamento continui sono preparati ad affrontare anche situazioni complesse, guidando chi si trova accanto a una persona in difficoltà già nei primi momenti dell&#039;emergenza&quot;. <br />
&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<item>
		<title>Milano, a fuoco appartamento: muore anziana disabile</title>
		<link>https://www.meridiananotizie.it/2026/10/primo-piano/territorio/milano-a-fuoco-appartamento-muore-anziana-disabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Gerolla]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 13:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Una donna anziana è morta e altre cinque persone sono rimaste ferite in un incendio scoppiato oggi all&#039;interno dell&#039;appartamento della vittima in via Bottoni 16 a Milano, in zona Vigentino.  La donna, 83 anni, disabile, era allettata e non è riuscita a fuggire. E&#039; stata estratta dall&#039;appartamento in fiamme dai vigili del fuoco, [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2026/10/primo-piano/territorio/milano-a-fuoco-appartamento-muore-anziana-disabile/">Milano, a fuoco appartamento: muore anziana disabile</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Una donna anziana è morta e altre cinque persone sono rimaste ferite in un incendio scoppiato oggi all&#039;interno dell&#039;appartamento della vittima in via Bottoni 16 a Milano, in zona Vigentino. <br />
La donna, 83 anni, disabile, era allettata e non è riuscita a fuggire. E&#039; stata estratta dall&#039;appartamento in fiamme dai vigili del fuoco, intervenuti poco prima delle 13, subito dopo l&#039;allarme. Per lei però non c&#039;era niente da fare. Sul posto presenti sei mezzi del comando dei vigili del fuoco di via Messina, oltre al 118 e alle volanti della Questura, che indagano sulle cause del rogo. Le condizioni dei feriti &#8211; a quanto riferiscono i vigili del fuoco &#8211; non sarebbero gravi. La palazzina è stata evacuata. “Sapevamo già che sarebbe successo”. Non hanno dubbi i condomini della palazzina popolare di via Bottoni sull’origine dolosa dell’incendio. Ad appiccare le fiamme &#8211; secondo loro &#8211; sarebbe stato un condomino, portato via dalle volanti dopo l’evacuazione. “Aveva già appiccato un incendio dieci giorni fa, aveva lanciato vasi dal terzo piano e ci minacciava sempre per le scale”, raccontano, fuori dalla palazzina evacuata, con le coperte termiche a riscaldarli e ancora la paura sul volto. “Ho aperto la porta, c’era fumo dappertutto, ho visto la morte in faccia”, racconta un 90enne, inquilino del condominio di edilizia popolare di via Bottoni. <br />
&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2026/10/primo-piano/territorio/milano-a-fuoco-appartamento-muore-anziana-disabile/">Milano, a fuoco appartamento: muore anziana disabile</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
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		<title>Youssef Siher, pm Milano: &#8220;Resti in carcere, rischio strategia rivoluzionaria&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Gerolla]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 13:03:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Youssef Siher, il 30enne fermato con l&#039;accusa di istigazione a delinquere con l&#039;aggravante della finalità del terrorismo, deve restare in carcere perché sussistono il pericolo di fuga e il rischio di reiterazione del reato. Sono le due esigenze cautelari che emergono nella richiesta firmata dal procuratore Marcello Viola e dalla pm Francesca Crupi [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2026/10/primo-piano/territorio/youssef-siher-pm-milano-resti-in-carcere-rischio-strategia-rivoluzionaria/">Youssef Siher, pm Milano: &#8220;Resti in carcere, rischio strategia rivoluzionaria&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Youssef Siher, il 30enne fermato con l&#039;accusa di istigazione a delinquere con l&#039;aggravante della finalità del terrorismo, deve restare in carcere perché sussistono il pericolo di fuga e il rischio di reiterazione del reato. Sono le due esigenze cautelari che emergono nella richiesta firmata dal procuratore Marcello Viola e dalla pm Francesca Crupi per l&#039;amministratore del gruppo &#039;Movimento 17 ottobre&#039; nato dopo la guerriglia urbana di otto giorni fa.  Per la Procura di Milano, il politologo e attivista pro Pal ha assunto &quot;un profilo di spicco nel movimentismo&quot; ed era a &quot;conoscenza degli strumenti informatici idonei a sviluppare una strategia rivoluzionaria anche attraverso la pubblicazione di comunicati utili a concentrare in piazza migliaia di persone&quot;. Le istruzioni fornite agli utenti &quot;denotano un chiaro disegno strategico nel senso che le piazze indicate come luogo di concentramento risultavano per l&#039;appunto strategiche al fine di impedire i controlli delle forze dell&#039;ordine. Sull&#039;ideologia manifestata tale da far ritenere insufficienti gli arresti domiciliari&quot;, si sottolinea nel provvedimento. &quot;A fronte della piena consapevolezza degli intenti violenti dei facinorosi con cui interloquiva&quot;, Siher &quot;ha offerto un supporto logistico e organizzativo, di concentrazione delle comunicazioni e di gestione della rete dei vari gruppi riottosi: una condotta che, garantendo un sostegno continuo ai manifestanti violenti, ne ha indubitabilmente rafforzato i propositi criminosi&quot;. Le azioni messe in atto &quot;costituiscono una pervasiva incitazione alla commissione di violenze organizzate nell&#039;ambito di manifestazioni pubbliche. E, a fronte di numerosi messaggi inneggianti alla violenza presenti sulla chat del gruppo &quot;Movimento 17 ottobre&quot;, Youssef , &quot;lungi dal prenderne le distanze, ha fornito precise indicazioni e istruzioni sulle modalità organizzative delle manifestazioni, sulle strategie per eludere i presidi delle forze dell&#039;ordine, sulle modalità di movimento per le strade e di raggruppamento in luoghi prestabiliti&quot;.  Quanto al pericolo di fuga &quot;appare evidente la sussistenza&quot;. Sebbene Siher sia &quot;italiano di seconda generazione&quot;, per la Procura &quot;ha dimostrato di avere particolari abilità e capacità di muoversi e di aver contatti relazionali che lo potrebbero aiutare a far perdere le sue tracce&quot;.  Non ci sono evidenze, al momento, di un legame tra Youssef Siher e gli hacker filorussi di &#039;Noname&#039;. E&#039; quanto emerge da ambienti giudiziari che stanno approfondendo il materiale trovato nel computer del politologo e attivista pro Pal. Quando è stato bloccato in un appartamento a Milano, insieme alla moglie (indagata per gli stessi reati), aveva con sé un notebook e dai primi accessi della Polizia Postale emerge la chat Telegram del &#039;Movimento 17 ottobre&#039; dove &quot;risultavano attivi i due messaggi programmati relativi alle indicazioni delle piazze in cui concentrarsi&quot;, messaggi in parte realizzati con l&#039;intelligenza artificiale, e una chat Whatsapp in cui &quot;si poteva riscontrare la presenza di diversi messaggi da parte di terzi che chiedevano informazioni sulla manifestazione del 24 ottobre&quot;. Da parte del &#039;Movimento 17 ottobre&#039; ci sarebbe stata &quot;una dichiarazione di &#039;guerra&#039; continua, deliberatamente volta &#8211; e sicuramente idonea &#8211; a incutere un profondo timore nella popolazione e a destabilizzare l&#039;ordinario corso della vita civile&quot;, un altro dei passaggi della richiesta con cui la Procura di Milano chiede di lasciare in carcere l&#039;indagato.  Anche l&#039;aver revocato le piazze inizialmente indicate come luoghi di ritrovo per i manifestanti viene letto come volontà di &quot;incutere nella popolazione il timore di trovarsi al cospetto di un contesto di vera e propria belligeranza urbana&quot;, si legge nel provvedimento. &quot;Se è pur vero che non vi sono diretti riferimenti alla commissione di atti di devastazione e saccheggio, i richiami contenuti nei vari post sono chiaramente evocativi della finalità violenta delle &#039;piazze&#039; organizzate dall&#039;indagato, che certamente non sarebbero state &#039;pacifiche&#039; bensì emulatrici di quelle del 17 ottobre così come si può desumere, inoltre, dal fatto che non si sarebbe trattato di manifestazioni autorizzate e che i manifestanti avrebbero dovuto prepararsi allo scontro con le forze dell&#039;ordine&quot;, si sottolinea. Youssef Siher, &quot;seppur incensurato, ha dimostrato una particolare capacità delinquenziale nel senso di saper sfruttare il suo elevato background culturale e i suoi contatti relazionali al fine di porre in essere gravi reati&quot;, si legge in un altro dei passaggi. In particolare il politologo, italiano di seconda generazione e attivista pro Pal, &quot;ha dimostrato particolare abilità e acume, capace di creare in pochi giorni un gruppo Telegram di oltre 11 mila persone la maggiore parte delle quali chiaramente propense a porre in essere condotte delittuose contro l&#039;ordine pubblico&quot; e &quot;ha dato prova di conoscere parimenti gli strumenti informatici idonei a sviluppare la sua strategia rivoluzionaria anche mediante la redazione di comunicati idonei a concentrare nelle piazze migliaia di persone pronte a tutto&quot;.  Per chi indaga &quot;le istruzioni fornite agli utenti denotavano un chiaro disegno eversivo nel senso che le piazze indicate come luogo di concentramento (in zona piazza Castello, ndr) risultavano del tutto strategiche al fine di impedire o limitare i controlli delle forze dell&#039;ordine, l&#039;ideologia rivoluzionaria manifestata dall&#039;indagato appare tale da far ritenere insufficiente, allo stato, la sola pendenza del procedimento come deterrente alla commissione di nuovi reati&quot;, si legge nella richiesta. Si terrà nel carcere milanese di San Vittore, a partire dalle 9.30 di domani, l&#039;udienza di convalida del fermo di Siher. &quot;Io lo ricordo come un ragazzo studioso, molto intelligente e un idealista, così come sono idealisti i giovani che sono scesi e scendono in piazza per manifestare contro il carovita, per il disinvestimento nel settore bellico e l&#039;investimento in istruzione e sanità e contro il sistema repressivo che si rivolge contro i giovani che manifestano&quot;. Così a &#039;Diario Italiano&#039; su Rete 4 Elisa Giunchi, docente dell&#039;Università Statale di Milano e relatrice di Youssef Siher. &quot;Lo ricordo in questo modo &#8211; ha aggiunto la professoressa &#8211; un ragazzo molto in gamba, timido, riservato e non sicuramente corrispondente al profilo che è stato costruito sui media in questi giorni. Non mi sembra che siano emersi da quello che leggo sui giornali dei fatti criminali tali da giustificare il fermo ma ovviamente &#8211; ha concluso &#8211; ci sono delle indagini in corso e su quello che lui avrebbe detto o fatto non mi posso pronunciare&quot;. <br />
&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Lavoro, Santangelo (Regione Abruzzo): &#8220;Investiti 2 milioni per la cultura della sicurezza&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Gerolla]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 12:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[newsregionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &#039;&#039;Per la sicurezza sul lavoro e la prevenzione degli infortuni Regione Abruzzo tanto ha fatto. Abbiamo investito oltre 2 milioni e mezzo di euro sulla formazione non obbligatoria per la cultura della sicurezza e lanceremo nel prossimo futuro un piano per coinvolgere anche le scuole, perché lì nasce la cultura della sicurezza. Quest’ultimo [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &#039;&#039;Per la sicurezza sul lavoro e la prevenzione degli infortuni Regione Abruzzo tanto ha fatto. Abbiamo investito oltre 2 milioni e mezzo di euro sulla formazione non obbligatoria per la cultura della sicurezza e lanceremo nel prossimo futuro un piano per coinvolgere anche le scuole, perché lì nasce la cultura della sicurezza. Quest’ultimo è un aspetto che dobbiamo calcare: le nuove generazioni devono declinare la cultura della sicurezza nel loro quotidiano approccio alla vita”. Sono le parole di Roberto Santangelo, assessore Regione Abruzzo con deleghe alla Formazione, Istruzione, Ricerca e Università, Sociale, Cultura, oggi all’inaugurazione del Punto di Assistenza Protesica Inail de L&#039;Aquila, città Capitale italiana della cultura 2026. L’evento si è svolto a ridosso della Settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro, conclusasi il 24 ottobre.  “Mi preme ringraziare il presidente nazionale dell&#039;Inail Fabrizio D&#039;Ascenzo e il direttore generale Marcello Fiori per aver scelto l&#039;Aquila, capitale della cultura 2026, per questo importante evento, organizzato nel solco della Settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro &#8211; aggiunge &#8211; Cultura e sicurezza possono sembrare due temi lontani, ma in realtà si fondono: senza la cultura della sicurezza nella nostra comunità continueremo ad avere tanti infortuni nel mondo del lavoro”. <br />
&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>&#8216;Moneta bianca&#8217; di Francesca Grazioli vince il Premio Bancarella della Cucina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Gerolla]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 10:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[newsregionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; È &#34;Moneta bianca. Viaggio politico e sociale nei territori del riso” di Francesca Grazioli, pubblicato da Il Saggiatore, il libro vincitore della XXI edizione del Premio Bancarella della Cucina. Il volume ha ottenuto 36 preferenze nella votazione conclusiva, prevalendo su una rosa di finalisti che ha proposto differenti interpretazioni del rapporto tra gastronomia, [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; È &quot;Moneta bianca. Viaggio politico e sociale nei territori del riso” di Francesca Grazioli, pubblicato da Il Saggiatore, il libro vincitore della XXI edizione del Premio Bancarella della Cucina. Il volume ha ottenuto 36 preferenze nella votazione conclusiva, prevalendo su una rosa di finalisti che ha proposto differenti interpretazioni del rapporto tra gastronomia, cultura e società. Al secondo posto si è piazzato &quot;Sugo&quot; di Maria Chiara Montera, edito da Blackie Edizioni, con 28 voti. Terza posizione ex aequo per &quot;A tavola con l’arte culinaria al teatro e al cinema&quot; di Salvatore Schiavone, pubblicato da Cacucci Editore, e &quot;Haveli: l’India nel piatto&quot; di Giotti Singh, entrambi con 25 preferenze. A seguire &quot;Ermione. Vite &amp; Vite&quot; di Elvira Gregorace (Trenta Editore), con 22 voti, e &quot;La cucina dei Manga&quot; di Giuseppe Bianco (Gribaudo), con 17. Al centro del libro vincitore c’è il riso, alimento essenziale per una parte consistente della popolazione mondiale, analizzato attraverso le sue implicazioni economiche, geopolitiche e sociali. Grazioli ricostruisce il percorso del cereale dalle campagne italiane ai principali centri di produzione in Asia e Africa, soffermandosi sulla trasformazione delle coltivazioni, sull’impatto della Rivoluzione verde e sugli effetti della globalizzazione e dell’innovazione tecnologica in agricoltura. Il saggio dedica inoltre attenzione al lavoro delle donne nelle risaie, ripercorrendo esperienze e trasformazioni che hanno segnato generazioni di lavoratrici. Una prospettiva che supera la dimensione strettamente alimentare per affrontare temi come il lavoro, le disuguaglianze e i cambiamenti dei sistemi produttivi. «Dedico questo successo alla memoria di Carlin Petrini, fondatore di Slow Food, che mi ha insegnato a cercare la giustizia nel piatto», ha dichiarato l’autrice durante la cerimonia di premiazione nel Palazzo Dosi Magnavacca a Pontremoli (Massa). A Grazioli è stata consegnata la tradizionale statuetta di San Giovanni di Dio, simbolo del riconoscimento e del legame storico del premio con il mondo dei librai indipendenti. A conferire il premio sono stati l’assessore alla Cultura del Comune di Pontremoli, Annalisa Clerici, il consigliere storico Giuseppe Benelli e il presidente della Fondazione Città del Libro, Ignazio Landi. «Anche quest’anno la scelta del vincitore è stata particolarmente complessa per l’elevata qualità delle opere in concorso», ha commentato Landi, ringraziando autori, editori e sostenitori dei Premi Bancarella, una manifestazione che prosegue da oltre settant’anni. <br />
&#8212;culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<title>Omicidio Giulia Tramontano, riconosciuta la premeditazione per Impagnatiello in Appello bis: &#8220;Voleva uccidere da tempo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Gerolla]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 09:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[newsregionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; I giudici della Corte d’Assise d’Appello di Milano hanno riconosciuto l’aggravante della premeditazione per Alessandro Impagnatiello accusato dell’omicidio della compagna Giulia Tramontano, uccisa quando era incinta di sette mesi del loro figlio Thiago. Una decisione che arriva nell’appello bis, dopo che la Cassazione ha accolto il ricorso della Procura generale di rivalutare l’aggravante [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; I giudici della Corte d’Assise d’Appello di Milano hanno riconosciuto l’aggravante della premeditazione per Alessandro Impagnatiello accusato dell’omicidio della compagna Giulia Tramontano, uccisa quando era incinta di sette mesi del loro figlio Thiago. Una decisione che arriva nell’appello bis, dopo che la Cassazione ha accolto il ricorso della Procura generale di rivalutare l’aggravante riconosciuta in primo grado e poi esclusa nell’appello, e che comporta un “isolamento diurno di tre mesi” sulla condanna dell’ergastolo. Tra 45 giorni le motivazioni. Applauso dei familiari della vittima dopo la sentenza. La ventinovenne fu colpita con 37 coltellate la sera del 27 maggio 2023 mentre si trovava nell&#039;appartamento a Senago, alle porte di Milano, dopo che aveva scoperto la relazione parallela del compagno con un&#039;altra donna. Le indagini mostrarono che il barman le aveva già somministrato &#8211; almeno da dicembre secondo l’autopsia -, del veleno per provocarle un aborto, oltre che organizzato il tutto anche qualche settimana prima dell’omicidio.  Nessuna reazione dell&#039;imputato alla lettura del verdetto.<br />
 Oggi la pg di Milano Maria Pia Gualtieri ha affermato che Alessandro Impagantiello &quot;ha avuto tutto il tempo di tornare sulla sua decisione e invece volontariamente vuole la morte di Giulia Tramontano&quot;. Si ricordi che l&#039;aggravante della premeditazione era stata esclusa dai giudici della Corte d&#039;Assise d&#039;Appello. Per la rappresentante della pubblica accusa l&#039;imputato, presente in aula, seduto in prima fila, a pochi passi di distanza dai familiari della vittima, &quot;quando ha avuto contezza di essere stato sbugiardato&quot; da Giulia e dall&#039;altra donna, ciascuna inconsapevole dell&#039;esistenza dell&#039;altra, mette in atto il suo proposito. &quot;La cifra dell’imputato è la menzogna nella vita e nel processo. Non badate alle parole, ha diritto di difendersi, ma ciò che conta sono le sue azioni&quot;. Poche ore prima dell&#039;omicidio fa la ricerca internet &#039;ceramica bruciata vasca da bagno&#039; perché sa che &quot;vuole uccidere Giulia e bruciarne il cadavere&quot;, copre il divano, invia un messaggio alla compagna per depistare.  Quella di Impagnatiello è &quot;una personalità veramente orribile&quot;: avvelena con un topicida &quot;la donna che si doveva fidare di lui, con la quale condivideva il talamo&quot; che portava in grembo Thiago. &quot;Questa condotta mostra che non c&#039;è solo premeditazione nel giorno del delitto, ma una perseveranza&quot; nella &quot;volontà di farle del male, ledere o uccidere. La premeditazione, questo dolo si esprime nella massima intensità già da dicembre (da allora sono presenti tracce di veleno nel corpo della 29enne secondo l&#039;autopsia, ndr), da allora inizia questa volontà omicida&quot;. Per la pg Gualtieri  &quot;non si può dare spazio e credito all’imputato, da sempre aduso alla menzogna e che ha sempre ingannato tutti costruendo un castello di bugie, mentendo agli inquirenti&quot;. Per questo la pubblica accusa chiede di riconoscere l&#039;aggravante della premeditazione, che  non incide nella condanna all&#039;ergastolo che Impagnatiello sta scontando in carcere.  &quot;Mi dispiace dover essere grata alla giustizia per aver fatto il suo corso, perché purtroppo nessuno garantisce a una vittima che, dopo tre anni, ci sia una giustizia vera. In questo caso, per Giulia, c&#039;è stata&quot;. Lo afferma Chiara Tramontano, sorella di Giulia, dopo la sentenza d&#039;appello bis che ha riconosciuto l&#039;aggravante della premeditazione per Alessandro Impagnatiello, condannato all&#039;ergastolo &#8211; a cui si aggiungono oggi &quot;tre mesi di isolamento diurno&quot; &#8211; per l&#039;omicidio del 27 maggio del 2023 a Senago. Parola pronunciate dopo aver applaudito al verdetto e con accanto la mamma Loredana Femiano e il fratello Mario. &quot;C&#039;è una netta distinzione tra la famiglia di Giulia e quella dell&#039;imputato. Noi siamo venuti in quest&#039;aula sempre nel rispetto di tutti. Siamo entrati a testa bassa, noi che siamo le vittime di un omicidio assurdo. Non abbiamo mai alzato la voce, non abbiamo mai anteposto i beni della nostra famiglia a quelli degli altri&quot; aggiunge. &quot;Vederlo oggi in aula, con la sua spavalderia&#8230;Pensare che mia sorella abbia condiviso la sua vita con una persona così, che lui abbia avuto il privilegio di finire la vita con mia sorella e lei ha avuto la sfortuna di incontrarlo, è una cosa che mette i brividi&quot; dice con la voce rotta dall&#039;emozione. &quot;Mi appello a chiunque, alle nuove generazioni: se volete un esempio da non seguire, dovete guardare chi è &#039;Alessandro Impagnatiello&#039; e vedrete che è una persona che nella vita non si è mai pentita. È entrato in quest&#039;aula credendo di avere il diritto di non vedersi riconoscere la premeditazione, quando invece dovrebbe avere il dovere di chiedere scusa. Ma non ha neanche lontanamente l&#039;atteggiamento di chi vuole chiedere scusa&quot; conclude Chiara Tramontano.   <br />
&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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		<item>
		<title>Roma, &#8216;lista stupri&#8217; e una svastica nei bagni del liceo Righi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Gerolla]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2026 20:38:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[newsregionali]]></category>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Dopo il caso dello scorso anno al liceo classico Giulio Cesare, una &#039;lista stupri&#039; è comparsa nei giorni scorsi nella succursale del liceo scientifico Righi di via Boncompagni a Roma. La scritta &quot;deplorevole&quot;, come si legge in un post della lista studentesca Delta, con i nomi di studenti ed ex studenti è stata trovata il 19 ottobre scorso. &quot;Specifichiamo che, proprio nella sede di via Boncompagni, si è tenuto &#039;Aperitivo Prime&#039;, un progetto della nostra lista. Proprio per questo &#8211; scrivono &#8211; ci sentiamo ancora di più di dover chiarire che la lista Delta ripudia il gesto e l&#039;ideologia madre che ne è alla base. Non sappiamo chi è stato e forse mai potremo saperlo, sappiamo però che è inaccettabile che si ripeta un episodio del genere, già accaduto l&#039;anno scorso in diversi licei. Non possiamo far passare inosservato l&#039;accaduto&quot;, si legge nel post sui social.  Sul caso della &#039;lista stupri&#039; e di una svastica disegnata nei bagni sono intervenuti anche gli studenti del collettivo Ludus dello storico liceo romano: &quot;Come la lista Delta condanniamo ferocemente quanto accaduto e ci troviamo increduli davanti a tanta violenza proveniente dai nostri coetanei. La lista è stata prontamente cancellata ma un muro si può ripulire, una scritta si può cancellare ma la cultura che la genera non scompare con un po&#039; di vernice: va riconosciuta, contrastata e smantellata&quot;.  <br />
&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2026/10/primo-piano/territorio/roma-lista-stupri-e-una-svastica-nei-bagni-del-liceo-righi/">Roma, &#8216;lista stupri&#8217; e una svastica nei bagni del liceo Righi</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
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		<item>
		<title>Cortei, &#8220;Siher ha istigato a violenza per generare terrore tra cittadini, fermo ha evitato sommossa 24 ottobre&#8221;</title>
		<link>https://www.meridiananotizie.it/2026/10/primo-piano/territorio/cortei-siher-ha-istigato-a-violenza-per-generare-terrore-tra-cittadini-fermo-ha-evitato-sommossa-24-ottobre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Gerolla]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2026 12:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[adnkronos]]></category>
		<category><![CDATA[newsregionali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.meridiananotizie.it/2026/10/primo-piano/territorio/cortei-siher-ha-istigato-a-violenza-per-generare-terrore-tra-cittadini-fermo-ha-evitato-sommossa-24-ottobre/</guid>

					<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Youssef Siher è &#34;un istigatore efficace&#34;, che &#34;ha istigato a violenza per generare terrore tra cittadini&#34;. Il suo fermo &#34;ha evitato una sommossa il 24 ottobre&#34;. Sono alcuni dei passaggi del provvedimento firmato dalla Procura di Milano che ha portato al fermo del 30enne &#8211; per istigazione a delinquere aggravato dalla finalità del [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2026/10/primo-piano/territorio/cortei-siher-ha-istigato-a-violenza-per-generare-terrore-tra-cittadini-fermo-ha-evitato-sommossa-24-ottobre/">Cortei, &#8220;Siher ha istigato a violenza per generare terrore tra cittadini, fermo ha evitato sommossa 24 ottobre&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211;<br />
Youssef Siher  è &quot;un istigatore efficace&quot;, che &quot;ha  istigato a violenza per generare terrore tra cittadini&quot;. Il suo fermo &quot;ha evitato una sommossa il 24 ottobre&quot;. Sono alcuni dei passaggi del provvedimento firmato dalla Procura di Milano che ha portato al fermo del 30enne  &#8211; per istigazione a delinquere aggravato dalla finalità del terrorismo. &quot;Ha approfittato&quot; di quanto accaduto nelle giornate del 17 e 18 ottobre per creare un gruppo Telegram di migliaia di persone (oltre 6 mila) al fine di dare corso a un progetto finalizzato a porre in essere atti delittuosi con finalità eversive al fine, di fatto, di ingenerare terrore nella popolazione&quot;, si legge.   Il politologo, amministratore a dire di chi indaga della la chat di Telegram e della pagina social &#039;Movimento 17 ottobre&#039; nata dopo le devastazioni che otto giorni fa hanno colpito Milano &#8211; è accusato di aver istigato &quot;a commettere delitti contro l’ordine pubblico&quot;, in particolare di aver pubblicato &quot;contenuti di tipo eversivo tra i quali quelli di incitamento alla rivoluzione ed all’utilizzo di tecniche di guerriglia urbana nonché comunicati finalizzati alla convocazione, in diverse piazze d’Italia, per il 24 ottobre 2026, di facinorosi, al fine di porre in essere delitti contro l’ordine pubblico&quot;. &quot;Siamo di fronte a una condotta istigatrice realmente efficiente ed efficace a spronare le persone e indurle a commettere fatti illeciti, che sarebbero dovuti accadere proprio a ridosso dei comunicati inviati dall’indagato sul gruppo Telegram in data 23 e 24 ottobre 2026, e che non sono accaduti solo grazie all’intervento della polizia giudiziaria operante che è riuscita ad bloccare l’invio dei messaggi che conteneva le indicazioni delle piazze dove i manifestanti avrebbero dovuti concentrarsi per dare corso alla sommossa&quot;, si legge ancora.  Per Youssef Siher sussiste il &quot;pericolo di fuga&quot;, scrive ancora la Procura di Milano. &quot;Sebbene italiano di seconda generazione, anche in relazione al suo profilo personale, ha dimostrato di avere particolari abilità e capacità di muoversi e di aver contatti relazionali che lo potrebbero aiutare a far perdere le sue tracce&quot; si legge.  Il suo comportamento  &quot;ha certamente creato un forte tensione sociale e un reale impatto intimidatorio sulla popolazione che ha certamente percepito il pericolo di nuovi atti analoghi a quelli commessi il 17 e 18 ottobre&quot;.  Un &quot;timore&quot; che ha portato da un lato allo schieramento visto di &quot;spiegamenti di forze di polizia ed esercito creando cosi la percezione di un situazione di grave pericolo&quot; e dall’altro alla &quot;percezione di paura e terrore&quot; che si è concretizzato nell’atteggiamento tenuto dai negozianti &quot;che hanno chiuso i negozi o predisposto barriere al fine di impedire la distruzione e il saccheggio dei loro esercizi commerciali&quot;. Fatti che rendono dimostrata, per chi indaga, la sussistenza di elementi concreti per la configurabilità del reato di l’istigazione a delinquere contro l’ordine pubblico ma anche &quot;l&#039;aver agito per finalità di terrorismo, tramite l’uso di strumenti informatici e telematici&quot;. Obiettivi, schemi di guerriglia, le tecniche per rendersi fantasmi dopo avere colpito, uffici e sedi simbolo del potere citate in chat in cui si invitava ad alzare il livello di violenza e di scontro contro la polizia, senza dimenticare le parole chiare arrivate sulla chat Telegram che sfiora i 9.500 componenti e sulla pagina Instagram &#039;Movimento 17 ottobre&#039; seguita in pochi giorni da oltre 48mila follower: &quot;Non ci hanno fermato con le leggi. Non ci fermeremo con i blindati&quot;.  Sono i messaggi scovati dalla Polizia di Stato che hanno aperto il varco per individuare e fermare Siher.  Sarà il lavoro, lungo e non semplice, sui computer e sui telefoni a restituire una &#039;rete&#039; di contatti che potrebbe scoperchiare altri vasi di Pandora e restituire legami tra mondi solo in apparenza lontani. Oltre a Youssef è indagata, per gli stessi reati, anche la moglie, in quanto avrebbe gestito con lui le comunicazioni social. Inoltre sono in corso verifiche, da parte della Procura di Genova, su possibili legami tra Siher e il gruppo arrestato nell’inchiesta della Dda di Genova sul presunto finanziamento ad Hamas attraverso una rete di associazioni benefiche, che nel dicembre 2025 portò a decine di arresti, come apprende l&#039;Adnkronos. Da quanto risulta, il nome del 30enne non compare nell&#039;indagine chiusa di recente dalla Procura del capoluogo ligure. Il pm di Milano Francesca Crupi chiederà domani la convalida del fermo per Siher. Solo dopo aver ricevuto gli atti, il giudice per le indagini preliminari fisserà una data per la convalida del fermo.   Il sequestro di cellulari e computer potrebbero restituire contatti, comunicazioni e modalità organizzative della presunta rete di chi ha provato a fomentare le proteste che hanno visto giovani e giovanissimi invadere le città. Siher, ricercatore dei movimenti politici islamici, 30 anni, italiano di seconda generazione, da ieri sera si trova in carcere a San Vittore. <br />
&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)</p>
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