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	<title>sterminio Archivi - Meridiana Notizie</title>
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	<description>Agenzia video giornalistica italiana</description>
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		<title>Shoah, Giorno della Memoria: vietato dimenticare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jan 2019 13:02:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(MeridianaNotizie) Roma, 27 gennaio 2019 &#8211; Settantaquattro anni fa, l&#8217;apertura dei cancelli di Auschwitz, mostrava al mondo la crudeltà del genere umano. Il 27 gennaio 1945, Giorno della Memoria,  segna una data spartiacque che non deve essere dimenticata. Tale ricorrenza internazionale, viene celebrata in Italia dal 2000 per commemorare le vittime dell’Olocausto. Tanti gli appuntamenti in [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(MeridianaNotizie) Roma, 27 gennaio 2019 &#8211; Settantaquattro anni fa, l&#8217;apertura dei cancelli di <strong>Auschwitz</strong>, mostrava al mondo la crudeltà del genere umano. Il 27 gennaio 1945, <strong>Giorno della Memoria</strong>,  segna una data spartiacque che non deve essere dimenticata. Tale ricorrenza internazionale, viene celebrata in Italia dal 2000 per commemorare le vittime dell’Olocausto.</p>
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<p>Tanti gli appuntamenti in Italia. A <strong>Roma</strong>, alla Casina dei Vallati, si inaugura la mostra &#8220;La diplomazia italiana di fronte alla persecuzione degli ebrei 1938-1943&#8221;. Al Palazzo delle Esposizioni ci sarà la prima mostra &#8220;esperienziale&#8221; nata dalle impressioni e dalle idee degli studenti romani che hanno partecipato ai Viaggi della Memoria. S&#8217;intitola &#8220;Testimoni dei Testimoni. Ricordare e raccontare Auschwitz&#8221; ed è appunto stata ideata da un gruppo di ragazzi di Roma che ha partecipato ai viaggi organizzati dal Campidoglio per portare gli studenti in visita ai campi di sterminio.</p>
<p>A <strong>Milano</strong>, sulla facciata del Pirellone, sede del Consiglio regionale della Lombardia, apparirà la scritta <strong>&#8220;Binario 21&#8221;</strong>. Alle 20, al Conservatorio Giuseppe Verdi, si terrà una Serata culturale in memoria di <strong>Primo Levi</strong> con letture di poesie e concerto di musiche di Leonard Bernstein eseguito dai musicisti e solisti del Conservatorio diretti da Cristina Frosini.</p>
<p>A <strong>Torino</strong> si correrà la <strong>&#8220;Run for men&#8221;</strong>, una corsa sportiva non competitiva organizzata dall&#8217;Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei) per ricordare le vittime della Shoah. Parteciperanno come testimonial il podista campione olimpionico <strong>Shaul Ladany </strong>(sopravvissuto sia alla Shoah che alla strage degli atleti israeliani delle Olimpiadi di Monaco), <strong>Luciana Littizzetto e Luca Argentero</strong>.</p>
<p>Ricchissima di iniziative anche <strong>Napoli</strong>. Tra gli eventi più significativi la mostra &#8220;1938-1945- La Persecuzione degli Ebrei in Italia. Documenti per una storia&#8221;. Al Circolo Ufficiali della Marina Militare è previsto un evento dal titolo &#8220;Note e versi per la shoah al femminile a cura di Suzana Glavas&#8221;, promosso dall&#8217;associazione Mozart Italia-Napoli, che illustrerà le vicende di tre poetesse ebree dell&#8217;Europa Centro-Orientale uccise dalle persecuzioni razziali in Ungheria, in Ucraina-Polonia e Romania. Alle 11, in via Luciana Pacifici, si terrà la cerimonia in ricordo di <strong>Luciana Pacifici</strong>,<strong> </strong>vittima delle leggi razziali, nel corso della quale il sindaco di Napoli <strong>Luigi de Magistris</strong> deporrà una corona di alloro.</p>
<p><strong>Venezia, Firenze e Palermo &#8211;</strong> Alle 18, ai Giardini di Castello di <strong>Venezia</strong>, ci sarà l&#8217;incontro con <strong>Moira Mion</strong> e letture delle memorie di guerra. A <strong>Firenze</strong>, alle ore 8 bandiere a mezz&#8217;asta in Palazzo Vecchio. Il Comune di <strong>Palermo</strong>, invece, apre al pubblico il Rifugio Antiaereo di Palazzo delle Aquile.</p>
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<h2><strong>Perchè il 27 gennaio 1945</strong></h2>
<p>Il 27 gennaio del 1945 le truppe dell’armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Oświęcim (in tedesco <i>Auschwitz</i>) e questo giorno fu scelto nel 2005 dalle Nazioni Unite per la commemorazione. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazifascista. Ad Auschwitz, circa 10 giorni prima, i nazisti si erano rovinosamente ritirati portando con loro, in una marcia della morte, tutti i prigionieri sani, molti dei quali morirono durante la marcia stessa.</p>
<p>L’apertura dei cancelli di Auschwitz mostrò al mondo intero non solo molti testimoni della tragedia, ma anche gli strumenti di tortura e di annientamento utilizzati in quel lager nazista.Nonostante i sovietici liberarono circa sei mesi prima di Auschwitz, il campo di concentramento di Majdanek<sup id="cite_ref-4" class="reference"></sup> e «conquistarono anche le zone in cui si trovavano i campi di sterminio di Belzec, Sobibor e Treblinka»<sup id="cite_ref-5" class="reference"></sup>fu stabilito che la celebrazione del giorno della Memoria coincidesse con la data in cui venne liberato Auschwitz.</p>
<p>E’ stato calcolato che ad Auschwitz morirono più persone che in qualsiasi altro campo di concentramento nazista. Sui numeri non ci sono certezze, ma secondo i dati dell’US Holocaust Memorial Museum, le SS tedesche uccisero almeno 960mila ebrei, 74 mila polacchi, 21mila rom, 15mila prigionieri di guerra sovietici e 10 mila persone di altre nazionalità.</p>
<p>Il Giorno della Memoria,  in ricordo della Shoah, lo sterminio del popolo ebraico, è stato riconosciuto ufficialmente da una risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 1º novembre 2005, durante la 42esima riunione plenaria dell’organizzazione. Oggi, delegazioni provenienti da tutto il mondo parteciperanno alle commemorazioni organizzate all’interno del campo di Auschwitz, negli altri campi di concentramento dell’Europa Centrale e in molti altri paesi e città del mondo. In Italia come in molti altri paesi al mondo si terranno eventi e commemorazioni un po’ in tutte le città.</p>
<h2><strong>OLOCAUSTO (SHOAH)</strong></h2>
<p>Il termine <b>Olocausto</b> indica, a partire dalla seconda metà del XX secolo, il genocidio perpetrato dalla Germania nazista e dai suoi alleati nei confronti degli ebrei d’Europa e, per estensione, lo sterminio nazista verso tutte le categorie ritenute “indesiderabili”<sup id="cite_ref-1" class="reference"></sup>, che causò circa 15 milioni di morti in pochi anni, tra cui 5-6 milioni di ebrei, di entrambi i sessi e di tutte le età<sup id="cite_ref-2" class="reference"></sup><sup id="cite_ref-3" class="reference"></sup>.</p>
<p>La parola “Olocausto” deriva dal greco ὁλόκαυστος (<i>holòkaustos</i>, “bruciato interamente”), a sua volta composta da ὅλος (<i>hòlos</i>, “tutto intero”) e καίω (<i>kàiō</i>, “brucio”)<sup id="cite_ref-olo_4-0" class="reference"></sup> ed era inizialmente utilizzata ad indicare la più retta forma di sacrificio prevista dal giudaismo.<sup id="cite_ref-5" class="reference"></sup> L’<i>Olocausto</i>, in quanto genocidio degli ebrei, è identificato più correttamente con il termine <b>Shoah</b> (in lingua ebraica: השואה, HaShoah, “catastrofe”, “distruzione”)<sup id="cite_ref-6" class="reference"></sup>che ha trovato ragioni storico-politiche nel diffuso antisemitismo secolare.</p>
<p>L’uso del termine Olocausto viene anche esteso a tutte le persone, gruppi etnici e religiosi ritenuti “indesiderabili” dalla dottrina nazista, e di cui il Terzo Reich aveva previsto e perseguito il totale annientamento, poiché avvenuto nel medesimo evento storico: essi potevano comprendere, secondo i progetti del Generalplan Ost, popolazioni delle regioni orientali europee occupate, ritenute “inferiori”, e includere quindi prigionieri di guerra sovietici, oppositori politici, nazioni e gruppi etnici come rom, sinti e jenisch, gruppi religiosi come testimoni di Geova e pentecostali, omosessuali, malati di mente e portatori di handicap.<sup id="cite_ref-Niewyk45_7-0" class="reference"></sup></p>
<p>L’eliminazione di circa i due terzi degli ebrei d’Europa venne organizzata e portata a termine dalla Germania nazista mediante un complesso apparato amministrativo, economico e militare che coinvolse gran parte delle strutture di potere burocratiche del regime, con uno sviluppo progressivo che ebbe inizio nel 1933 con la segregazione degli ebrei tedeschi, proseguì, estendendosi a tutta l’Europa occupata dal Terzo Reich durante la seconda guerra mondiale, con il concentramento e la deportazione e quindi culminò dal 1941 con lo sterminio fisico per mezzo di eccidi di massa sul territorio da parte di reparti speciali, e soprattutto in strutture di annientamento appositamente predisposte (campi di sterminio), in cui attuare quella che i nazisti denominarono <i>soluzione finale della questione ebraica</i><sup id="cite_ref-9" class="reference"></sup>.</p>
<h2><strong>FASI DELLA SOLUZIONE FINALE</strong></h2>
<p>Il violento antisemitismo del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori si sviluppò in diverse fasi. I primi provvedimenti erano tesi ad escludere gli ebrei dalla vita pubblica e costringerli all’emigrazione, rendendo il territorio tedesco <i><b>judenfrei</b></i> (libero da ebrei). La causa principale di questo comportamento “moderato” da parte del Partito fu dovuto alle necessità di consolidamento del potere e di creazione del consenso popolare. Un comportamento troppo “radicale” avrebbe rischiato di alienare al nuovo regime le simpatie della popolazione e soprattutto degli industriali, essenziali per il progettato programma di riarmo tedesco.</p>
<p>Giunti al potere nel 1933, Hitler e il NSDAP intrapresero una serie di successive misure tese ad escludere la popolazione ebraica dalla vita pubblica. La politica discriminatoria culminò con la promulgazione delle leggi di Norimberga, il 15 settembre 1935.</p>
<p>La propaganda nazista fomentò inoltre l’odio della popolazione “ariana” nei confronti degli ebrei attraverso un’ossessiva campagna di stampa – basti ricordare la rivista <i>Der Stürmer</i> edita da Julius Streicher – che sfociò nel 1938 nel violento <i>pogrom</i> scatenato dai nazisti e passato alla storia come la <i>Notte dei cristalli</i>.</p>
<p>La reazione della popolazione ebraica a questa tragica situazione fu, ove possibile, l’emigrazione, soluzione approvata ed incoraggiata dalle autorità tedesche che imposero comunque gravose condizioni economiche a coloro che decidevano di emigrare. La popolazione ebraica tedesca passò, tra il 1933 ed il 1938, dalle 560.000 alle 350.000 unità. L’annessione dell’Austria (<i>Anschluss</i>), avvenuta nel 1938, portò all’interno dei confini del <i>Reich</i> altri 220.000 abitanti di origine ebraica.</p>
<p>L’annientamento degli ebrei nei centri di sterminio non trova nella storia altri esempi a cui possa essere paragonato, per le sue dimensioni e per le caratteristiche organizzative e tecniche dispiegate dalla macchina di distruzione nazista<sup id="cite_ref-cita|Hilberg_1999|p._975_10-0" class="reference"></sup><sup id="cite_ref-13" class="reference"></sup>. Tuttavia, l’idea della “unicità della Shoah” in quanto incommensurabile e non confrontabile con ogni altro evento è assai discussa tra gli storici.<sup id="cite_ref-14" class="reference"></sup></p>
<p>Subito prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale venne posto allo studio un progetto per l’emigrazione forzata della popolazione ebraica sull’isola di Madagascar, allora colonia francese. Uno dei personaggi chiave del <i>progetto Madagascar</i> fu Adolf Eichmann, esperto di «problemi ebraici» e di trasferimenti forzati di popolazione.</p>
<p>Nonostante i numerosi colloqui diplomatici intercorsi tra Germania e Francia non si arrivò ad una soluzione anche a causa del raffreddamento dei rapporti tra i due stati nell’imminenza della guerra. Dopo la conquista tedesca della Francia e il successivo armistizio nel giugno 1940 il progetto tornò in auge. La Germania intendeva trasformare il Madagascar in una sorta di immenso ghetto per ebrei che sarebbero stati forzatamente trasferiti a loro spese.</p>
<p>Il previsto trasferimento via nave, però, presentò fin dall’inizio insormontabili difficoltà tecniche dovute al dominio dei mari della Gran Bretagna, in guerra con la Germania. Nonostante queste difficoltà il progetto continuò ad essere sviluppato ed ampliato fino alle successive decisioni scaturite dalla Conferenza di Wannsee.</p>
<p>Benito Mussolini nel 1938 propose ad Hitler la creazione di un territorio autonomo ebraico nel quale trasferire gli ebrei d’Europa, in Etiopia, allora colonia italiana. Sarebbe dovuto sorgere sul modello della sovietica Oblast’ autonoma ebraica e nella regione etiope già abitata da ebrei, la regione dei Falascia<sup id="cite_ref-1" class="reference"></sup>. Non è noto se Hitler abbia preso in considerazione il progetto.</p>
<p>La successiva conquista di Polonia, Belgio, Paesi Bassi, Francia, Danimarca e Norvegia da parte delle armate tedesche ampliò ulteriormente il problema ebraico. Contemporaneamente al <i>progetto Madagascar</i>, di difficile realizzazione pratica, venne studiata ed attuata la deportazione degli ebrei verso i territori del Governatorato Generale, un’unità amministrativa non direttamente annessa al <i>Reich</i>, in modo da rendere il territorio tedesco <i>judenfrei</i>.</p>
<p>Tutti gli ebrei trasferiti dall’Europa occupata, inclusi quelli polacchi, avrebbero dovuto essere concentrati in grandi ghetti in vista di una futura “soluzione definitiva”. La soluzione dei ghetti si scontrava infatti con un pilastro ideologico del nazismo: lo “spazio vitale” (<i>Lebensraum</i>) da conquistarsi ad oriente per essere occupato da coloni “ariani”: La presenza di ebrei, “razzialmente impuri”, avrebbe causato difficoltà al loro progetto.</p>
<p><strong>Nel 1941, con la preventivata invasione dell’Unione Sovietica, le autorità tedesche si trovarono a dover progettare una “soluzione” per i milioni di ebrei residenti nelle immense regioni russe. La ghettizzazione avrebbe presentato gravi problemi a causa dell’elevato numero di ebrei da rinchiudere.</strong></p>
<p>Nel marzo 1941 Hitler ordinò ad Himmler di organizzare speciali reparti di SS (<i>Einsatzgruppen</i>) che, agendo sotto l’esclusiva autorità del <i>Reichsführer</i>, avrebbero dovuto seguire le truppe tedesche in avanzata ed eliminare, mediante fucilazione, tutti gli ebrei e comunisti che avessero incontrato.</p>
<p>Il 22 giugno 1941, con l’avvio dell’Operazione Barbarossa, i progetti si trasformarono in realtà. Le <i>Einsatzgruppen</i>, completamente svincolate dall’autorità dell’esercito tedesco, iniziarono le loro “operazioni” che si tradussero in un numero imprecisato di morti (molti storici considerano 1.300.000 – 1.500.000 vittime)</p>
<p>« Adesso, nell’ambito della soluzione finale, gli ebrei dovrebbero essere utilizzati in impieghi lavorativi a est, nei modi più opportuni e con una direzione adeguata. In grandi squadre di lavoro, con separazione dei sessi, gli ebrei in grado di lavorare verranno portati in questi territori per la costruzione di strade, e non vi è dubbio che una gran parte verrà a mancare per decremento naturale. Quanto all’eventuale residuo che alla fine dovesse ancora rimanere, bisognerà provvedere in maniera adeguata, dal momento che esso, costituendo una selezione naturale, è da considerare, in caso di rilascio, come la cellula germinale di una rinascita ebraica» (Dal protocollo di Wannsee del 20 gennaio 1942)</p>
<p>I tedeschi concentrarono la popolazione ebrea nei ghetti, e successivamente nei campi di concentramento, per il loro sfruttamento col lavoro schiavistico e per lo sterminio sistematico.</p>
<p>La conferenza di Wannsee, che ebbe luogo nei pressi dell’omonimo lago, vicino a Berlino, il 20 gennaio 1942, fu una discussione condotta da un gruppo di ufficiali per decidere le modalità della “soluzione finale della questione ebraica”. L’incontro è noto per essere stata la prima discussione della “soluzione finale” tra funzionari nazisti. Della conferenza fu redatto un verbale da Adolf Eichmann seguendo le istruzioni di Reinhard Heydrich che venne distribuito in trenta copie delle quali ci è pervenuta una sola minuta (la sedicesima del lotto) appartenente a Martin Luther, sottosegretario del Ministero degli Esteri.</p>
<p>Gran parte del mondo dà al risultato della “soluzione finale” il nome di Olocausto, mentre molti ebrei e non preferiscono il termine ebraico Shoah (השואה), o “calamità”, a causa delle origini etimologiche del termine ‘olocausto’, che significa ‘offerta sacrificale completamente bruciata’.</p>
<p><strong>LA STELLA DI DAVIDE</strong></p>
<p>Il 6 settembre del 1941 i nazisti imposero agli ebrei al di sopra dei 6 anni dei Paesi Occupati di portare, spesso in colore giallo, la ‘Stella di Davide’ cucita sui propri abiti. La Stella a sei punte (o meglio ‘Scudo di Davide’ secondo la dizione ebraica ‘Magen David’) insieme alla Menorah (il tradizionale candelabro a sette bracci) rappresenta la civiltà e la religiosità ebraica ed è un simbolo onnipresente nella vita degli ebrei.</p>
<p>Per i nazisti invece ‘Die Jude Stern’ (la <span class="text_exposed_show">Stella ebraica in tedesco) era un ulteriore passo verso la Shoah ed aveva l’intento di rendere visibili e immediatamente identificabili gli ebrei dal resto della popolazione. Se in tedesco la Stella aveva al suo centro la parola ‘Jude’ (ebreo), in francese diventava ‘Juif’ o ‘Jood’ in olandese o quella usata nelle varie lingue locali. La sua imposizione, prima che negli altri paesi conquistati dai nazisti, fu avviato il 1 dicembre del 1939 nella Polonia occupata. Gli ebrei polacchi furono costretti a portare una fascia al braccio con la Stella e una pezza simile davanti e dietro i propri abiti.</span></p>
<div class="text_exposed_show">
<p>La Stella, con vari colori e composizioni, fu poi applicata sulle divise degli ebrei nei Campi di sterminio, la ‘Soluzione finale’ voluta da Hitler e organizzata da Adolf Eichmann. Tuttavia la scelta nazista aveva solidi precedenti nella storia della persecuzione degli ebrei: nel 1215 il IV Concilio del Laterano, sotto il pontificato di Innocenzo III impose che gli ebrei portassero un segno distintivo. Nel 1416 Amedeo VIII di Savoia negli ‘Statuta Sabaudiae’ dedicò ben 16 capitoli agli ebrei con l’obbligo, in uno di questi, di portare un segno distintivo sulla spalla sinistra. Nel luglio del 1555 nella bolla papale “Cum nimis absurdum” Paolo IV stabilì l’istituzione dei Ghetti, quindi la separazione degli ebrei dalla restante popolazione, ma anche l’adozione di un segno distintivo, grigio in questo caso. Oggi quella stessa Stella, il ‘Magen David’, campeggia al centro della bandiera di Israele.</p>
</div>
<p>Massimiliano Gobbi</p>
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<h3><strong><em>“QUEL CHE È ACCADUTO NON PUÒ ESSERE CANCELLATO, MA SI PUÒ IMPEDIRE CHE ACCADA DI NUOVO”  (ANNA FRANK)</em></strong></h3>
</blockquote>
<p><a href="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/26991921_10156443742397841_4900540270815960553_n.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-73957" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/26991921_10156443742397841_4900540270815960553_n.jpg" alt="" width="769" height="498" srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/26991921_10156443742397841_4900540270815960553_n.jpg 463w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/26991921_10156443742397841_4900540270815960553_n-300x194.jpg 300w" sizes="(max-width: 769px) 100vw, 769px" /></a> <a href="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/26991922_10156443742592841_1162173571266125962_n.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-73958" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/26991922_10156443742592841_1162173571266125962_n.jpg" alt="" width="790" height="487" srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/26991922_10156443742592841_1162173571266125962_n.jpg 587w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/26991922_10156443742592841_1162173571266125962_n-300x185.jpg 300w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/26991922_10156443742592841_1162173571266125962_n-356x220.jpg 356w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a> <a href="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/27067454_10156443742432841_4867165617088821962_n-1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-73959" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/27067454_10156443742432841_4867165617088821962_n-1.jpg" alt="" width="752" height="501" srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/27067454_10156443742432841_4867165617088821962_n-1.jpg 600w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/27067454_10156443742432841_4867165617088821962_n-1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 752px) 100vw, 752px" /></a> <a href="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/27072515_10156443742472841_4424365119952337161_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-73960" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/27072515_10156443742472841_4424365119952337161_n.jpg" alt="" width="817" height="404" srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/27072515_10156443742472841_4424365119952337161_n.jpg 817w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/27072515_10156443742472841_4424365119952337161_n-300x148.jpg 300w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/27072515_10156443742472841_4424365119952337161_n-324x160.jpg 324w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/27072515_10156443742472841_4424365119952337161_n-696x344.jpg 696w" sizes="(max-width: 817px) 100vw, 817px" /></a> <a href="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/27331774_10156443742517841_8287253814724996632_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-73961" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/27331774_10156443742517841_8287253814724996632_n.jpg" alt="" width="773" height="483" srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/27331774_10156443742517841_8287253814724996632_n.jpg 450w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/27331774_10156443742517841_8287253814724996632_n-300x187.jpg 300w" sizes="(max-width: 773px) 100vw, 773px" /></a> <a href="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/27332208_10156443742327841_5272759013055059828_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-73962" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/27332208_10156443742327841_5272759013055059828_n.jpg" alt="" width="708" height="476" srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/27332208_10156443742327841_5272759013055059828_n.jpg 500w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/27332208_10156443742327841_5272759013055059828_n-300x202.jpg 300w" sizes="(max-width: 708px) 100vw, 708px" /></a> <a href="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/27459567_10156442745152841_7001118874815943943_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-73963" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/27459567_10156442745152841_7001118874815943943_n.jpg" alt="" width="801" height="678" srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/27459567_10156442745152841_7001118874815943943_n.jpg 450w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2019/01/27459567_10156442745152841_7001118874815943943_n-300x254.jpg 300w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></a></p>
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		<title>Viaggio della Memoria 2018 ad Auschwitz-Birkenau. Nuova tappa Amburgo per ricordare i 20 bambini cavie dei nazisti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2018 11:49:08 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2018/10/meridiana-viaggio-della-memoria.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-69340" src="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2018/10/meridiana-viaggio-della-memoria-300x165.png" alt="" width="300" height="165" srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2018/10/meridiana-viaggio-della-memoria-300x165.png 300w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2018/10/meridiana-viaggio-della-memoria-150x83.png 150w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2018/10/meridiana-viaggio-della-memoria.png 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>(MeridianaNotizie) Roma, 30 ottobre 2018 &#8211; Per non dimenticare l’orrore dell’Olocausto Roma Capitale organizza il “Viaggio della Memoria” nei campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau. E quest’anno si aggiunge anche la tappa ad Amburgo in Germania, per ricordare la tragedia di 20 bambini, tra cui Sergio De Simone, uccisi nel campo di Neuengamme dopo essere stati sottoposti ad esperimenti medici. Il viaggio è organizzato in collaborazione con la Comunità Ebraica di Roma e con la Fondazione Museo della Shoah per promuovere e stimolare percorsi di riflessione e di studio a beneficio dei ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado. Parteciperanno 29 Istituti scolastici per un totale di 155 tra studenti e docenti. Ad accompagnare gli studenti e le studentesse delle scuole romane sarà la Sindaca di Roma Virginia Raggi, insieme ai sopravvissuti ai campi di concentramento Sami Modiano e Tatiana Bucci. Al Viaggio della Memoria saranno presenti anche l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale Laura Baldassarre, la presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello, il presidente della Fondazione Museo Shoah Mario Venezia, una rappresentanza dell’Assemblea capitolina. Novità di quest’anno sarà la presenza di una delegazione della S.S. Lazio. L’anno scorso la Sindaca Raggi, dopo che alcune tifoserie avevano oltraggiato l’immagine di Anna Frank, invitò al Viaggio della Memoria il presidente dell’Associazione Italiana Calciatori Damiano Tommasi e il responsabile Dipartimento Junior dell’AIC e campione del mondo con la Nazionale nel 2006 Simone Perrotta. “Senza memoria non c’è futuro. Quest’anno il Viaggio della Memoria si arricchisce di un’altra tappa: Amburgo. Dopo i campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau visiteremo insieme ai ragazzi quello di Neuengamme. Per non dimenticare la tragedia di Sergio De Simone e di altri 19 bambini che lì persero la vita. Con noi ci saranno i Testimoni della Shoah Sami Modiano e Tatiana Bucci che ancora una volta ringrazio per la loro preziosa presenza e testimonianza. Dobbiamo tenere viva la memoria e tramandarla alle giovani generazioni affinché quanto successo in passato non accada mai più”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi. “Il viaggio si inserisce all’interno di un ampio percorso che prevede numerose iniziative nel corso di tutto l’anno scolastico. Abbiamo infatti rafforzato la parte dedicata al tema ‘Storia e Memoria’ nell’ambito della mappa dei 78 progetti educativi a disposizione delle scuole per integrare l’attività didattica, sia durante l’orario scolastico che nel resto della giornata. Per esempio nelle scuole secondarie di II grado è stato pensato il progetto ‘Roma ricorda, leggi razziali, Shoah, Resistenza, liberazione’ che prevede anche un &#8220;rapporto diretto&#8221; dei ragazzi con i testimoni. Per costruire una nuova idea di cittadinanza e di partecipazione è infatti imprescindibile conoscere con cognizione le radici della nostra comunità”, spiega l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale Laura Baldassarre. Il viaggio si compone di diverse fasi di approfondimento: visita a Cracovia, del Ghetto Nazista creato dai tedeschi nel marzo del 1941 e del quartiere ebraico “Kazimierz” in cui nel XV secolo dal centro della città fu trasferita la comunità ebraica e dove vissero nei secoli successivi gli ebrei. All’interno della Sinagoga Temple è previsto un primo momento di riflessione della Sindaca e dell’Assessore con tutta la delegazione. Visita dei campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau. Sia a Birkenau che ad Auschwitz sono previsti due importanti momenti commemorativi. Visita ad Amburgo al campo di concentramento di Neuengamme, dove furono portati da Auschwitz 20 bambini tra cui Sergio De Simone, cugino delle sorelle Bucci. A seguire la visita alla scuola amburghese di Bullenhuser Damm, dove furono atrocemente uccisi. Incontri collegiali con la Sindaca, l’Assessora Baldassarre, i Testimoni e i ragazzi.</p>
<p>(a cura di Cecilia Guglielmetti)</p>
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		<title>Yom haShoah, Israele si ferma e ricorda le vittime dell&#8217;Olocausto</title>
		<link>https://www.meridiananotizie.it/2014/04/primo-piano/cronaca/yom-hashoah-israele-si-ferma-e-ricorda-le-vittime-dellolocausto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2014 11:02:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le cerimonie di &#8220;Yom haShoah&#8221; termineranno stasera. (MeridianaNotizie) Israele, 28 aprile 2014 . Alle 10 in punto sono risuonate in tutta Israele le sirene che segnano il ricordo degli ebrei uccisi durante la shoah. L&#8217;intero paese, scuole comprese, per due minuti si è fermato: ovunque si trovasse e qualunque cosa stesse facendo la popolazione in [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2014/04/primo-piano/cronaca/yom-hashoah-israele-si-ferma-e-ricorda-le-vittime-dellolocausto/">Yom haShoah, Israele si ferma e ricorda le vittime dell&#8217;Olocausto</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">Le cerimonie di &#8220;<strong>Yom haShoah</strong>&#8221; termineranno stasera.</h3>
<p style="text-align: justify;">(MeridianaNotizie) Israele, 28 aprile 2014 . Alle 10 in punto sono risuonate in tutta Israele le sirene che segnano il ricordo degli ebrei uccisi durante la shoah. L&#8217;intero paese, scuole comprese, per due minuti si è fermato: ovunque si trovasse e qualunque cosa stesse facendo la popolazione in piedi e in silenzio ha <strong>reso omaggio alla memoria dei sei milioni di ebrei uccisi durante le persecuzioni.</strong><a href="http://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2014/04/ricordo-olocausto1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-46928" alt="ricordo-olocausto1" src="http://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2014/04/ricordo-olocausto1-300x245.jpg" width="300" height="245" srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2014/04/ricordo-olocausto1-300x245.jpg 300w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2014/04/ricordo-olocausto1.jpg 352w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intero Stato di Israele ha interrotto le proprie attività per osservare due minuti di silenzio in occasione della Giornata del ricordo dell&#8217;Olocausto, in memoria dei sei milioni di ebrei sterminati durante lo sterminio nazista della Seconda guerra mondiale. Nel momento in cui sono state fatte suonare le sirene, i conducenti di auto e pullman hanno fermato i loro mezzi in strade e autostrade, scendendo e osservando il momento di silenzio. I pedoni hanno smesso di camminare e sono rimasti immobili in riflessione. La Giornata del ricordo dell&#8217;Olocausto è una delle celebrazioni più sentite in Israele ed è marcata da cerimonie in tutto il Paese. Nelle prossime ore in Parlamento<strong> verranno letti i nomi delle vittime dell&#8217;Olocausto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La Redazione</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Altre videonews di Cronaca</strong></p>
<p><strong><a title="Canonizzazioni, capi di Stato e reali a salutare i due Papi Santi. Marino sale sulla papamobile" href="http://www.meridiananotizie.it/2014/04/cronaca/canonizzazioni-capi-di-stato-e-reali-a-salutare-i-due-papi-santi-marino-sale-sulla-papamobile/">Canonizzazioni, capi di Stato e reali a salutare i due Papi Santi. Marino sale sulla papamobile</a></strong></p>
<p><strong><a title="Torcia umana sul balcone di casa, uomo si ustiona l’80% del  corpo" href="http://www.meridiananotizie.it/2014/04/cronaca/torcia-umana-sul-balcone-di-casa-uomo-si-ustiona-l80-del-corpo/">Torcia umana sul balcone di casa, uomo si ustiona l’80% del corpo</a></strong></p>
<p><strong><a title="Armati di spranghe rapinano un negozio cinese a Tivoli, fermati tre rom" href="http://www.meridiananotizie.it/2014/04/cronaca/armati-di-spranghe-rapinano-un-negozio-cinese-a-tivoli-fermati-tre-rom/">Armati di spranghe rapinano un negozio cinese a Tivoli, fermati tre rom</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2014/04/primo-piano/cronaca/yom-hashoah-israele-si-ferma-e-ricorda-le-vittime-dellolocausto/">Yom haShoah, Israele si ferma e ricorda le vittime dell&#8217;Olocausto</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
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		<title>Roma, da animalisti e Capitale: Stop alla mattanza di cani e gatti in Ucraina VIDEO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 16:29:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(Meridiananotizie) Roma, 17 aprile 2012 &#8211; La richiesta di parlare con l&#8217;ambasciatore Ucraino a Roma per protestare contro l&#8217;imbarazzante situazione che vede il tentativo di eliminare dalle strade tutti i cani randagi, non ha avuto l&#8217;effetto sperato. Il rappresentante della Repubblica di Ucraina a Roma dopo aver dato appuntamento attraverso la consigliera aggiunta Tetyana Kuzyk [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.meridiananotizie.it/2012/04/primo-piano/cronaca/roma-da-animalisti-e-capitale-stop-alla-mattanza-di-cani-e-gatti-in-ucraina-video/">Roma, da animalisti e Capitale: Stop alla mattanza di cani e gatti in Ucraina VIDEO</a> proviene da <a href="https://www.meridiananotizie.it">Meridiana Notizie</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">(Meridiananotizie) Roma, 17 aprile 2012 &#8211; La richiesta di parlare con l&#8217;<strong>ambasciatore Ucraino</strong> a Roma per protestare contro l&#8217;imbarazzante situazione che vede il tentativo di eliminare dalle strade tutti i <strong>cani randagi</strong>, non ha avuto l&#8217;effetto sperato. Il <a href="http://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2012/04/ambasciata.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-9179" title="ambasciata" src="http://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2012/04/ambasciata-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" srcset="https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2012/04/ambasciata-300x168.jpg 300w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2012/04/ambasciata-1024x576.jpg 1024w, https://www.meridiananotizie.it/wp-content/uploads/2012/04/ambasciata.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>rappresentante della Repubblica di Ucraina a Roma dopo aver dato appuntamento attraverso la consigliera aggiunta <strong>Tetyana Kuzyk</strong> ad una delegazione ufficiale di Roma Capitale ha disertato l’incontro cui hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni animaliste  <strong>Lav</strong>, <strong>Enpa</strong>, <strong>Oipa</strong>, <strong>Avcpp</strong>. A parlarcene Monica <strong>Cirinnà</strong>, consigliera del PD capitolino.</p>
<p style="text-align: justify;">A riceverli solo una funzionaria di secondo livello che semplicemente si è detta disponibile ad <strong>annotare</strong> le rimostranze della città di Roma, peraltro negando quanto sta avvenendo nel paese che ospiterà i prossimi <strong>campionati europei di calcio</strong>. Una situazione che da molto tempo vede cacciatori armati di fucile sparare in strada e fare strage di cani. Presente anche Alessandro <strong>Cochi</strong>, delegato per le politiche sportive.</p>
<p style="text-align: justify;">Il servizio di Teresa Ciliberto</p>
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