(Meridiananotizie) Roma, 25 novembre 2011 – Le grandi aree urbane sono le nuove protagoniste della competizione globale. Sono i luoghi in cui si concentrano gli scambi, le relazioni, le funzioni logistiche e produttive, il punto di incrocio delle grandi reti, le fabbriche dei nuovi saperi e saranno il motore della crescita nel nuovo millennio. Ma per affermarsi devono scommettere sulla trasformazione e il potenziamento delle infrastrutture e dei servizi, sulla valorizzazione del merito e della conoscenza, sull’integrazione dei punti di forza tradizionali con le realtà più innovative, sulla coesione e la qualità della vita. Da qui Vocazione Roma ha accolto la scommessa di giovani costruttori, imprenditori e creativi romani: un piano per Roma a consumo zero di nuovo suolo. Rappresentanti del mondo dell’edilizia, dell’impresa, professionisti e creativi, tutti sotto i 40anni, si sono incontrati lo scorso weekend a Grottaferrata per l’iniziativa “Energie comuni”, un dibattito aperto sullo sviluppo di Roma. Il risultato del confronto, presentato oggi in una conferenza stampa, è una piattaforma di lavoro per la metropoli di domani da realizzare in 15 mosse, incentrate sul principio del recupero delle aree e degli edifici dismessi di Roma e sulla costruzione di luoghi di aggregazione da destinare a forme innovative di lavoro, servizi e creatività. Il servizio di Agasucci Sabrina
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