(MeridianaNotizie) Roma, 12 settembre 2019 – Le tariffe, decise dalla maitresse, variavano a seconda del grado di intimità e di attenzioni che i clienti avrebbero dovuto ricevere, tuttavia, i soldi – come ha raccontato agli agenti la vittima– andavano alla sua sfruttatrice, che la faceva lavorare dalle nove della mattina fino alla sera, provvedendo solo al suo sostentamento.
Protagonista della vicenda, una 36enne originaria della Repubblica Popolare Cinese, arrivata in Italia nel mese di agosto, con la promessa fattale da una sua connazionale di trovarle un lavoro.
Una intensa attività investigativa, partita dagli annunci pubblicati on-line e su un quotidiano, ha portato gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Casilino, diretto da Michele Peloso, a concentrarsi, mediante servizi di osservazione e appostamenti, su di un appartamento in via Casilina.
Il rilevante andirivieni di uomini ha confermato i sospetti degli agenti e li ha indotti a fare irruzione nell’abitazione dove, oltre alla 36enne, c’era anche la sua sfruttatrice.
Sequestrati telefoni utilizzati per organizzare l’attività, 160 euro in contanti oltre a diverse confezioni di preservativi.
Al termine dell’operazione, W.J. è stata arrestata per sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento della immigrazione clandestina.
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