Ardea, la “telenovela” sui Consorzi continua…

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(Meridiananotizie) Ardea, 21 dicembre 2019 – La “telenovela” sui consorzi continua… E’ evidente chiamarla così, “telenovela”, proprio perché ad ogni “episodio”, ovvero, ogni passaggio nel quale, giornalisticamente, abbiamo dato evidenza ai cittadini di quanto sta accadendo tra gli Enti Consortili e il Comune di Ardea, in un primo momento sembra si sia raggiunto un accordo comune per la risoluzione del caso, mentre, accade sempre qualcosa che fa slittare il tutto a date da destinarsi. In particolare, quello che sta tenendo banco in questi ultimi tempi, è la non chiara costituzione del “Consorzio Lido dei Pini – Lupetta“, come “obbligatorio” o “volontario“.

Cerchiamo di fare un po’ di ordine partendo dall’inizio, seppur in forma sintetica dei fatti rilevanti, così da permettere ai cittadini di seguire con più cognizione di causa, tale “telenovela”. Riprendendo il filo della “matassa”, altro termine che sembra identificare bene la problematica legata ai Consorzi, ripercorriamo l’iter che ci ha condotti fino a ieri pomeriggio, quando il Sindaco ha presieduto al posto dell’attuale Presidente della Commissione Speciale Consorzi, la riunione in programma, annullandola con le seguenti testuali parole: “…per gravi accuse rivolte direttamente alla figura alla Sig.ra Giovannella Riccobono” (leggi qui).

I FATTI

Nel 2009, con delibera n. 115, si prendeva in considerazione di formalizzare l’obbligatorietà del “Consorzio Lido dei Pini – Lupetta” con un adeguamento di Statuto e una successiva convenzione da deliberare in consiglio. Nel 2010, il Consiglio Comunale aveva dato mandato al Sindaco e alla giunta protempore di provvedere alla ricerca di soluzioni giuridicamente adeguate per giungere alla formalizzazione dell’obbligatorietà e alla stipula di un atto (Convenzione) con il quale l’Ente locale si impegnava a concorrere alle spese di manutenzione, sistemazione e ricostruzione delle strade (Dgls 1446/18).

In data 15 aprile 2019, l’allora Dirigente Comunale, l’Avv. Giovani Cucuzza, a seguito della ricezione della nota della Prefettura inviata al Sindaco “Prot – Pec /2019” e, riguardo i contenuti della missiva, dove si indicava che il protocollo d’intesa sottoscritto tra il Comune e il “Consorzio Lido dei Pini – Lupetta” era incompleto di atti necessari a definire la sua natura, lo stesso Dirigente, scriveva al Consorzio per chiedere se fosse in possesso dei documenti per il completamento dell’iter di adeguamento degli atti costitutivi.

A tale richiesta, sembrerebbe (utilizziamo il condizionale perché la situazione dei Consorzi è molto “ingarbugliata” e delicata) che il “Consorzio Lido dei Pini – Lupetta” non avesse la documentazione necessaria per dimostrare la partecipazione del Comune alle spese dei beni che ricadono nelle aree dichiarate consortili, come riportato nel Decreto Legge Luogotenenziale n. 1446 del 1918 art. 3 – “il Comune è tenuto a concorrere nella spesa di  manutenzione, sistemazione e ricostruzione delle strade vicinali soggette al pubblico transito in misura variabile da un quinto sino alla metà della spesa secondo la diversa importanza delle strade“.

La mancata produzione degli atti documentali richiesti, come è stato evidenziato a suo tempo anche da alcuni esponenti di opposizione (leggi qui), mette in risalto che, il “Consorzio Lido Dei Pini – Lupetta” possa essere stato costituito in forma “volontaria”. Questo, farebbe emergere un ulteriore problema, perché se così fosse, non è chiara un’eventuale partecipazione e a che titolo, del Comune di Ardea, riguardo la manutenzione delle aree circoscritte dal Consorzio indicato.

Anche se di fatto, possiamo dire che non essendoci nessuna convenzione formalmente sottoscritta tra le parti, il Comune non avrebbe mai dovuto pagare nulla al Consorzio e, sostanzialmente, è accaduto che, comunque, il Consorzio emetteva la cartella di pagamento al Comune di Ardea e l’Ente Locale, ricorreva al TAR per opporsi in quanto considera tutt’ora l’illegittimità della richiesta. Tra l’altro, sembrerebbe che il TAR non abbia sempre dato ragione al Comune di Ardea ai ricorsi da questo presentati, per cui si è trovato costretto a pagare su sentenza dello stesso Tribunale Amministrativo Regionale.

In relazione ad una non chiara definizione del Consorzio, il Dirigente Cucuzza, formalizzava a suo tempo la proposta di scioglimento del “Consorzio Lido dei Pini – Lupetta” per mancanza di documentazione attestante la sua natura costituzionale, indirizzandola al Presidente del Consiglio Comunale affinché si portasse in aula per deliberarla.

Il Presidente della Commissione Speciale Consorzi, Giovannella Riccobono, da parte sua si è impegnata nel coordinare i lavori della Commissione che rappresenta, affinché si sciogliesse, definitivamente, il complicato “nodo“, elemento cruciale della discussione pubblica e della relazione tra Comune di Ardea e “Consorzio Lido dei Pini – Lupetta“.

Così arriviamo al 7 novembre del 2019, quando dalla Commissione Speciale Consorzi, i membri che la compongono, producono una proposta da sottoporre all’attenzione dell’allora Dirigente Ugoccioni subentrato a Cucuzza, nella quale si invitavano i soci del Consorzio Lido dei Pini – Lupetta, a riunirsi per deliberare in merito alla possibilità di Costituirsi come Ente Consortile “Obbligatorio” o “Volontario“.

Da questo momento il nuovo Dirigente avrebbe dovuto esaminare la proposta uscita dalla Commissione Speciale Consorzi e preparare gli atti da portare in Consiglio per la delibera.

Nel frattempo, in redazione abbiamo avuto notizia che il “Consorzio Lido dei Pini – Lupetta” ha inviato a sua volta una sua  proposta all’Ente Locale, dove, sembrerebbe che (il condizionale è sempre d’obbligo) sia intenzionato a cedere tutte le opere di urbanizzazione al Comune di Ardea e contestualmente, avrebbe scelto la soluzione dello scioglimento dell’Ente Consortile.

In questi ultimi giorni però, è accaduto anche un altro fatto. Il Sindaco riunitosi con la sua Giunta, ha trasferito le competenze dirigenziali riguardo i Consorzi, da Ugoccioni a Calcagni.

Ora, ci chiediamo, perché il Sindaco non ha fatto concludere l’iter ad Ugoccioni che era in prossimità di inviare il suo parere riguardo la proposta ricevuta dalla Commissione Speciale Consorzi e contestualmente, a quella ricevuta dal “Consorzio Lido dei Pini – Lupetta”, al fine di permettere allo stesso Ugoccioni di inviare il tutto nei tempi al Presidente del Consiglio Comunale per deliberare nel prossima riunione in aula, programmata per il 27/12/2019?

Sarà in grado Calcagni di riprendere quanto preparato dal collega che lo ha preceduto per dare seguito a quanto da lui iniziato e portarlo in Consiglio Comunale per la data su indicata?

Quanto sopra, nei termini, tra l’altro potrebbe essere condizionato anche da quanto accaduto ieri in sede di Commissione Speciale Consorzi, che non ha avuto luogo per i noti fatti relativi ad una lettera pubblicata dall’Avv. De Marco.

Nella lettera l’Avvocato evidenziava come il Comune intenda intraprendere “iniziative viziate da incompetenza e/o eccesso di potere“, parole queste ed altre che hanno suscitato sconvolgimento nei membri della Commissione e in primis, al Presidente Riccobono che ha percepito tale descrizione come un intimidazione mafiosa.

Per correttezza scriviamo le testuali parole che hanno suscitato sconvolgimento in Commissione Speciale Consorzi e pubblicate nella lettera (leggi qui) dall’Avv. De Marco e oggetto di risentimento delle Riccobono che ha ribadito la sua percezione anche in un commento ad un post sulle pagine social di Facebook.

De Marco: “È evidente l’approssimazione e la confusione che caratterizza le conoscenze della Commissione su tale materia in quanto essa confonde gli effetti della sentenza con l’accertamento in punto di diritto della relativa statuizione. Se il ragionamento della Commissione fosse fondato io potrei sostenere che per me Totò Riina è stato un cittadino modello perché le decine di ergastoli da esso collezionate sono state pronunciate all’esito di una serie di procedimenti nei quali io non ero parte…

Vedremo ora, comunque, quali altre conseguenze avrà quanto accaduto ieri. Intanto, l’unica certezza è che, la “telenovela” dei Consorzi, continua…

-articolo di Massimo Catalucci