Manutenzione strade di Ardea: tra competenza comunale, Area Metropolitana e ditte appaltatrici

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(Meridiananotizie) Ardea, 17 dicembre 2019 – Le strade del Comune di Ardea, è inutile sottolinearlo, sono diventate dei percorsi quasi impraticabili, nelle quali molti automobilisti e motociclisti, ne hanno già pagato le conseguenze. Quando va bene, ci si rimette uno pneumatico o il cerchione della ruota, in altre occasioni, si fanno danni più gravi alla struttura degli auto e motoveicoli, senza pensare che i rischi di incidenti aumentano mettendo in pericolo l’incolumità delle persone.

Come ha detto in un’intervista il Sindaco, Mario Savarese, rilasciata ad un quotidiano locale il 28 novembre scorso, le risorse economiche nelle casse comunali sono poche, ci vorrebbero 50milioni per rifare tutte le strade del Comune di Ardea, alcune delle quali spetterebbero di competenza all’Area Metropolitana (ex Provincia di Roma).

E proprio riguardo le spese che ora il Comune non può permettersi, intanto sarebbe funzionale e un diritto per i cittadini, concentrarsi sulla competenza della manutenzione delle strade. O meglio, sulle responsabilità che hanno le ditte appaltatrici dei lavori per opere di impiantistica delle tubazioni posizionate sotto le carreggiate per il gas, l’elettricità, l’acqua, il telefono ed internet.

Sappiamo che da regolamento comunale, ogni ditta appaltatrice che produce scavi per lavori di ampliamento o di completamento o quant’altro per portare nelle case dei cittadini o nelle aree pubbliche i servizi suddetti, ha l’obbligo di riasfaltare, a regola d’arte, almeno metà carreggiata.

Basta fare un giro per il Comune di Ardea e troveremo molte strade che presentano delle lunghe strisce, diciamo “toppenell’asfalto che evidenziano precedenti scavi per il posizionamento di tubazione nel sottosuolo (gas, elettricità, acqua, telefono, internet).

Laddove tali “ripristini” non vengono effettuati a regola d’arte dalle ditte appaltatrici, nei termini e alle condizioni previste dal regolamento comunale, questo, da una parte comporta un danno economico e d’immagine per il Comune; dall’altra penalizza i cittadini che si trovano davanti le proprie abitazioni, condizioni fatiscenti del manto stradale e penalizza, soprattutto automobilisti e motociclisti.

Sarebbe opportuno che il Comune intervenisse, sempre che non lo stia già facendo, per monitorare ed obbligare, laddove non è stato fatto, le ditte appaltatrici a ripristinare il manto stradale come da capitolato dei lavori e regolamento comunale.

-articolo di Massimo Catalucci