Ardea, Commissione Trasparenza, trasferimento uffici comunali: il Dirigente Calcagni non sapeva di alcuni documenti

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(Meridiananotizie) Ardea, 5 marzo 2020 – In data odierna, come avevamo annunciato nei giorni scorsi (clicca qui), si è riunita presso la Sala Consiliare di Ardea la Commissione Trasparenza che aveva tra gli argomenti posti all’ordine del giorno, il trasferimento degli uffici comunali dalla “rocca” (centro storico di Ardea) a “Rio verde”, nella località comunale di Nuova Florida.

Subito dopo l’apertura da parte del Presidente di Commissione, Luana Ludovici (Lega), ha preso la parola il Consigliere e Commissario membro della Commissione, Maurice Montesi (FdI) che ha chiesto l’autorizzazione,  poi concessa dal Presidente nel rispetto del regolamento specifico, di far partecipare alla seduta anche i Consiglieri del suo stesso gruppo politico, Edelvais Ludovici e Raffaella Neocliti.

Erano presenti alla seduta anche i Consiglieri Comunali del gruppo politico “Cambiamo”, Anna Maria Tarantino e Simone Centore, Alfredo Cugini (Lista Civica ClGpA), oltre al Dirigente Emanuele Calcagni, dell’Area Tecnica del Comune.

Dopo una lunga discussione, riguardo i procedimenti amministrativi di trasferimento degli uffici comunali, contestualmente, alla documentazione fornita ai membri commissari, sembrerebbe che il Sindaco Mario Savarese abbia firmato, con atto decorrente dal 01/03/2020, il contratto di affitto per il trasferimento degli uffici comunali nello stabile accanto l’attuale Tenenza dei Carabinieri in via Salvo d’Acquisto a Nuova Florida nel Comune di Ardea.

Sempre nella stessa seduta, sembrerebbe anche essere emerso che, riguardo alcune documentazioni, il Dirigente Calcagni non ne fosse a conoscenza, per cui sembrerebbe che (utilizziamo il condizionale perché non abbiamo dichiarazioni ufficiali), lo stesso si sia preso del tempo per fare le ricerche e valutazioni del caso in merito alla validità degli atti procedurali amministrativi, anche di quelli pregressi relativi alla Giunte comunali precedenti e verificarne la regolarità.

A questo punto, laddove dovessero sorgere delle irregolarità, che sembrano condurre ad un possibile stato di edilizia abusiva che dovrà, comunque, essere dimostrata con documenti alla mano, immaginiamo che il Dirigente Calcagni non potrà, qualora venisse confermato l’abuso esimersi dal chiedere l’annullamento del contratto di locazione già sottoscritto dal Sindaco, bloccando il trasferimento degli uffici comunali nei nuovi locali. Così come, in caso contrario dovesse riscontrare tale supposizione di abuso, infondata, potrà esprimere il suo parere favorevole al proseguimento del trasloco.

– articolo di Massimo Catalucci