Covid-19, “Ardea Solidale”, una rete multimediale di cittadini per i cittadini

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(Meridiananotizie) Ardea, 6 maggio 2020 – Essere solidali e mettersi a disposizione degli altri è uno dei gesti umani più nobili che una persona possa esercitare nella sua quotidianità.

E’ il caso di alcuni cittadini del Comune Rutulo che da un mese e mezzo circa, senza essere iscritti in organizzazioni riconosciute e senza aspettare i lunghi tempi della burocrazia, hanno pensato bene di organizzarsi in una rete multimediale, che risponde al nome di “Ardea Solidale” e tramite il servizio social di Facebook, in tempi brevissimi e in forma di volontariato, riescono a far arrivare quei sostegni primari, tanto decantati dalle istituzioni e che tardano ad arrivare alle Famiglie più bisognose che ne necessitano.

Con questo non vogliamo dire che CRI e Protezione Civile, così come la Polizia Locale in questo periodo di grande emergenza non abbiano fatto il proprio dovere, anzi, forse lo hanno fatto anche oltre le loro possibilità, in termini di risorse umane ma, non si può negare che la lentezza della burocrazia, in molti casi, rallenta il processo di intervento di soccorso e in questo specifico momento di crisi economica e alimentare, molte Famiglie, a causa dell’epidemia data dal Covid-19, non riescono a soddisfare i propri bisogni primari.

E allora è giusto mettere in risalto, come abbiamo fatto anche per le organizzazioni riconosciute istituzionalmente, l’operato dei cittadini di Ardea che hanno voluto “imbastire” o forse sarebbe meglio dire, “tessere“, una rete nella comunità rutula, che mette in contatto le persone tra loro, dove la richiesta di aiuto incontra la solidarietà di altre persone che in forma, completamente, gratuita, soddisfano le richieste di chi ha bisogno di un sostentamento.

Nello specifico, il servizio funziona così, la persona interessata chiede aiuto sulla pagina Facebook (vedi qui: https://www.facebook.com/groups/2456125434651527/ ) Successivamente, chiunque, può sostenere quella richiesta. Il tutto viene fatto in modo spontaneo e la cosa sorprendente è che le richieste e le offerte di sostegno vengono evase, praticamente, in uno/due giorni.

“Sollecitati da molti cittadini – dichiara Rossano Recchia, uno dei promotori dell’iniziativa socio-solidale – siamo costretti, come ‘Ardea Solidale’, a denunciare la inaccettabile inefficienza dei servizi sociali della città in merito alla erogazione dei buoni spesa. Registriamo la quasi impossibilità delle Famiglie, molte delle quali senza nulla da mettere a tavola e con bambini piccoli, di potersi mettere in contatto con gli uffici preposti per sapere a che punto è la loro pratica e quando riescono a parlare con un addetto nessuno sa dare una minima spiegazione“.

Famiglie che vivono nell’incertezza – prosegue Recchia che continua – e che avrebbero il diritto di sapere almeno se la loro pratica è andata a buon fine o meno. I servizi sociali con alcune di queste Famiglie ‘difficili’ sembra poi abbiano un atteggiamento che definiremmo inappropriato all’interno della questione buoni spesa. Consigliamo l’amministrazione di mettere al lavoro per fare le chiamate e smaltire le pratiche i suoi consiglieri comunali di maggioranza che sembrano scomparsi e che finalmente potrebbero dimostrarsi utili una volta tanto. L’assessore dovrebbe chiedere invece scusa a chi stasera non potrà cenare decentemente a causa dei ritardi dei suoi uffici”.

“Ricordiamo – conclude Rossano Recchia – che non è il Comune a dare gli aiuti ma lo Stato e che il Comune deve sbrigare la pratica con la stessa urgenza del decreto che assegnava i fondi. Alcune famiglie esauste si stanno rivolgendo ai carabinieri per un consiglio o altro. Noi di ‘Ardea Solidale’ non potremo far altro che dare lo stesso consiglio a chi ci segnalerà ancora situazioni inaccettabili”.

– Articolo di Massimo Catalucci