Ardea, intitolata una piazza a Falcone e Borsellino. Walter Giustini, ex Comandante della Stazione dei Carabinieri di Tor San Lorenzo, ricorda quando collaborava con i due Magistrati

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(Meridiananotizie) Ardea, 18 luglio 2021 – Oggi, Tor San Lorenzo, la località balneare di Ardea, si onora di avere una piazza intitolata a due grandi Giudici che hanno sacrificato le loro vite per la legalità nel nostro Paese, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Due persone, prima ancora che Magistrati, che avevano nel loro DNA il senso di giustizia e di Stato. Quello Stato nel quale le forze del male si erano insidiate e radicate (e forse lo sono ancora), al punto che controllavano ogni mossa dei due Giudici, fino al punto di portarli all’estremo sacrifico.

La targa posizionata nella piazza “ex Patio” a Tor San Lorenzo, dedicata a Falcone e Borsellino, non vuole rappresentare solo il ricordo di due grandi personaggi della nostra storia e mantenere viva, costantemente, la memoria di chi ha combattuto la Mafia ed ogni tipo di criminalità organizzata con gli strumenti della legalità e della giustizia; rappresenta molto di più. Rappresenta la voglia di una collettività di ispirarsi a quegli stessi principi e valori su cui i due Magistrati hanno edificato le loro esistenze, per far emergere ad Ardea quella parte buona che c’è, in molte persone che amano questo territorio e che desiderano vederlo “pulito”, sotto ogni suo aspetto, sociale, culturale, ambientale, legale e politico.

E ad Ardea, abbiamo l’orgoglio e l’onore di avere un concittadino che ha conosciuto da vicino Falcone e Borsellino, collaborando con loro in quella Sicilia tra gli anni ’80 e ’90, gli anni di piombo. Parliamo dell’ex Comandante della Stazione dei Carabinieri Marina di Tor San Lorenzo di Ardea, Walter Giustini.

Mafia, l'ultima verità sulla strage di Capaci: “Un ex poliziotto mise l'esplosivo sotto l'autostrada” - la RepubblicaMi pregio, come appartenente all’Arma dei Carabinieri, ora in quiescenza – ricorda Giustini – di aver collaborato, in quel di Palermo, con i Giudici Falcone e Borsellino ma allo stesso tempo mi dolgo di essere stato un testimone delle stragi di Capaci e Via D’Amelio e con la magra consolazione di essere stato anche uno dei fautori dell’arresto e delle condanne di diversi responsabili dei due orribili misfatti.

Borsellino quater: ''Soggetti esterni potrebbero aver agito nella strage di via d'Amelio''L’ex Comandante ha partecipato, attivamente, alle operazioni militari contro le faide di “cosa nostra” che hanno portato a molti arresti ma il ricordo lo rattrista perché in qualche modo, ha dovuto anche assistere al “martirio” dei due Magistrati, accomunati da un unico e infame destino cui la Mafia li aveva collocati. Poi, ricorda anche la sua esperienza ad Ardea, presso la Stazione dei Carabinieri di Tor San Lorenzo e il suo impegno nel voler dedicare a Falcone e Borsellino uno spazio nella Città rutula, destinato a tenere viva la memoria dei cittadini sui due Magistrati.

Nel corso degli anni, la mia carriera nell’Arma mi ha portato al Comando della Stazione Carabinieri Marina di Tor San Lorenzo di Ardea – continua Giustini – dove sono rimasto a vivere anche dopo essere andato in pensione. Ebbene, già dal 2016 ebbi modo di chiedere più volte, alle varie Amministrazioni Comunali, di intitolare una Via o una Piazza ai due Giudici uccisi dalla Mafia. Finalmente, dopo varie peripezie in Consiglio Comunale venne approvata la mozione presentata dalla Consigliera Comunale Raffaella Neocliti e quindi, da quel momento fu dato seguito all’iter per l’intitolazione di una Piazza a ‘Falcone e Borsellino’, individuata in quello spazio comunale già denominato ‘Piazza Largo Nuova California‘, meglio nota come ‘ex Patio‘.

La piazza scelta nominata ai due Magistrati, si trova adiacente il Viale San Lorenzo, nella località medesima, ed è un luogo centrale che ospita diversi eventi l’estate e settimanalmente, il mercato rionale.

All’importante cerimonia odierna, ha partecipato, in qualità di primo cittadino, il Sindaco Mario Savaerse ma poco è stato l’afflusso di gente per un’occasione così importante. Forse, il Comune avrebbe dovuto dare risalto maggiore ad un evento del genere, richiamando l’attenzione pubblica con una comunicazione più efficace e diffusa e, soprattutto, degna dello spessore dei due Magistrati, che è bene ricordarlo, hanno pagato con la propria vita il loro giuramento e la loro fedeltà alla “bandiera italiana”.

Bandiere tricolori che avremmo voluto vedere in tante sventolare nella piazza oggi intitolata a Falcone e Borsellino e se qualcuna c’è stata, forse è passata inosservata e insufficiente per richiamare l’attenzione pubblica su un fatto importante qual è stato quello della commemorazione di oggi della piazza intitolata ai due Giudici. E sarebbe anche stato bello che il Sindaco, oggi, avesse chiamato vicino a Sé l’ex Comandante Walter Giustini, per sentire in diretta, da quella piazza per cui si è battuto, la voce di chi è stato in prima linea nella “guerra” contro la Mafia accanto a Falcone e Borsellino.

Sono deluso dell’atteggiamento adottato dal Sindaco Savarese nei miei confronti – conclude l’ex Comandante Walter Gisutini – Durante la cerimonia per l’apposizione delle targhe stradali a nome dei due Giudici, mi sarei aspettato che il Sindaco mi invitasse accanto a lui, sia quale propositore dello spazio a loro intitolato che come testimone delle due stragi di Capaci e di Via d’Amelio. Cosa dire? Mi rimane l’orgoglio e l’onore di aver lavorato fianco a fianco con due persone, prima ancora che Magistrati, eccezionali e per le quali continuerò a manifestare ammirazione. Ammirazione che non posso riversare invece nei confronti del Sindaco Savarese che ha perso un’occasione importante per dare voce alla memoria vivente di chi ha vissuto quei tragici momenti. Ecco, questa mancanza da parte del Sindaco non rappresenta solo una mancanza di rispetto nei miei confronti ma essendo stato per tanti anni servitore della Patria, è una mancanza di rispetto anche verso i cittadini“.

  • articolo di Massimo Catalucci
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