Ardea, Consorzio Lido di Tirrenella, i consorziati: “Il presidente e il CdA, disertano l’assemblea…ora basta, vogliamo una gestione responsabile e trasparente”

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(Meridiananotizie) Ardea, 13 settembre 2021 – “Sono tre anni che insieme a mio marito abbiamo casa in questo consorzio e sono tre anni che ci ritroviamo con una situazione abbastanza complicata e poco chiara” – Queste sono le parole di una signora intervistata ieri mattina presso il Consorzio Lido di Tirrennella, dove siamo stati chiamati, dagli stessi consorziati, a documentare la mancanza, a loro dire, di una gestione trasparente, oltre che assente, da parte del CdA e del Presidente del Consorzio in oggetto (CLICCA QUI PER VEDERE LE VIDEO-INTERVISTE).

Nella mattinata di ieri, domenica 12 settembre 2021, si sarebbe dovuta svolgere l’Assemblea del Consorzio Lido di Tirrenella per eleggere il nuovo CdA visto che, come racconta un altro consorziato, quello uscente ha già esaurito il suo mandato in data 9 luglio 2021.

Arrivano poche comunicazioni – afferma una consorziata che incalza – e non si capisce un gran che di quello che viene fatto nel consorzio. D’inverno è abbandonatoaggiunge la signora intervistata che abita a Roma e viene in vacanza al Lido di Tirrenella, prevalentemente, in estate – ma a parte questo non vengono comunicate le cose per tempo. Io tre giorni fa, ho saputo che oggi, 12 settembre, ci sarebbero state le elezioni“.

Assemblea consortile elezione nuovo CdA

Elezioni che poi non si sono svolte per mancata presenza del CDA uscente e del Presidente del Consorzio.

Altro punto dolente che lamentano i consorziati intervenuti questa mattina ai microfoni della nostra testata video giornalistica, è la mancata attività dell’organo revisore, previsto dallo Statuto del Consorzio, che è colui che dovrebbe garantire una maggiore trasparenza delle spese portate in bilancio (rendicontazione).

Qui sono tre anni che manca l’organo revisore – interviene un’altra consorziata – il che vuol dire che nei bilanci non c’è chiarezza, perché se non c’è chi controlla fatture e bolle…abbiamo detto tutto!!! Il bilancio del 2020 non è stato ancora presentato, però ci hanno chiesto di pagare anche tutto il 2021. Legalmente – aggiunge la consorziata – sono tre anni che non esiste il Consorzio non essendoci l’organo revisore che deve essere eletto dall’assemblea, quindi, trasparenza…zero!!!

A porre l’accento su una gestione amministrativa del consorzio non conforme a quanto lo Statuto e le leggi vigenti in materia determinano, è intervenuto un altro consorziato il quale ha voluto evidenziare che, mentre da una parte l’Amministrazione consortile, chiede a mezzo raccomandata, ai consorziati, la copertura delle spese in ragione di una rendicontazione preventiva per il 2021, al contempo, tale rendicontazione non è stata mai approvata dall’assemblea, in quanto è da tempo che queste non hanno luogo.

“A tutt’oggi – puntualizza l’ennesimo consorziato – non hanno ancora provveduto (rivolto al CdA uscente – NDR) a fare una raccomandata per convocare il tutto. Quando hanno mandato una prima raccomandata dove chiedevano il pagamento (rate rendicontazione preventiva 2021 – NDR), perché non hanno messo nella stessa raccomandata la convocazione all’assemblea e fare un’altra raccomandata dopo e fuori termine di legge e del codice civile? Ora, noi ci siamo stufati e siamo dei semplici cittadini del Consorzio e vogliamo legalità totale. Quest’organo (riferito al CdA uscente – NDR) non può più andare avanti perché non c’è legalità in nessun senso, né fogli di carta, fatture ed altro. Io – conclude il consorziato – il 29 (agosto 2021 – NDR) ho chiesto al Sig. De Lucia (segretario generale del Consorzio Lido di Tirrenella) gli ultimi cinque anni di fatture e ancora a tutt’oggi non mi risponde, mi ha chiesto solo di pagare (riferito alle rate consortili 2021 – NDR) ma noi non dobbiamo pagare”.

In sintesi, il consorziato stava indicando ai nostri microfoni che a suo parere, per effetto di bilanci (rendicontazioni) non approvati dall’assemblea per riunioni non convocate, sono illegittime le richieste dell’Amministrazione uscente riguardanti il pagamento delle rate consortili per il 2021.

A tale affermazioni, qualcuno dei presenti faceva notare che non è così e che è fatto obbligo ai consorziati di pagare le rate anche se non sono stati approvati i bilanci (rendicontazioni) preventivi di spesa perché l’Amministrazione consortile deve sostenere comunque, i costi per la gestione del Consorzio e faceva l’esempio dell’elettricità per l’illuminazione stradale.

A questo punto, visto come rimarcato dai consorziati presenti anche in questa occasione, sia il Presidente che il CdA hanno disertato l’Assemblea e si trascinano da tempo ciò che è nei loro obblighi, ovvero, rendicontare ai consorziati le spese consuntive e preventive di cui devono chiedere delibera in assemblea, la Sig.ra Daniela Balducci ha chiesto ai presenti di costituire un comitato cittadino nel quale possono convergere tutti i consorziati, senza distinzione alcuna, col fine ultimo di avere una formale identità di gruppo, che non vuole essere di parte ma vuole solo essere propositiva per attivarsi, laddove sarà ritenuto necessario, con un’azione corale anche verso le istituzioni locali.

Proposta di un comitato cittadino

A seguito della proposta della Sig.ra Balducci, il gruppo di persone presenti sul posto si è  subito diviso in più schieramenti: da una parte si sono spostati coloro che hanno appreso con favore la proposta della Balducci, ovvero, di costituire un Comitato cittadino; dall’altra, coloro che per il momento hanno deciso di soprassedere e ancora da un’altra, coloro che non si sono trovati d’accordo con questa iniziativa.

Lettere, volantini, diffamatori e intimidatori da ignoti, minacce verbali indirizzate ad una consorziata e ai suoi familiari

La Sig.ra Daniela Balducci è una persona molto attiva socialmente e come altre persone che hanno proprietà nel Consorzio Lido di Tirrenella, ha a cuore le sorti di questo ampio complesso che conta circa 650 proprietari. Ma evidentemente, l’intenzione della Sig.ra  Daniela di aggregare tutte quelle persone che amano la trasparenza, la legalità e che sono protese a risolvere i problemi attraverso il dialogo ed il rispetto delle idee altrui ma il tutto regolamentato dalle norme civili, questa estate, ha dato fastidio a qualcuno nel Consorzio, dove sono accadute una serie di cose sgradevolissime e preoccupanti che hanno coinvolto la Famiglia della Sig.ra Daniela Balducci.

Tali situazioni sgradevoli e pericolose si sono concretizzate nei vili gesti di ignoti, attraverso la distribuzione sul territorio consortile di biglietti, lasciati in terra, con la scritta: “DANIELA BALDUCCI INFAME – firmato – I Consorziati” ed altre accuse non vere, come spiega la stessa Balducci anche nella denuncia presentata ai Carabinieri di Tor San Lorenzo, che hanno coinvolto, negativamente e in modo diffamatorio la sua Famiglia, come ad esempio, una lettera aperta recapitatale nel cancello della sua abitazione, oppure, le minacce verbali subite dal marito, Sig. Rolando Taccalite, da parte di una Consorziata mentre lo stesso camminava a piedi nelle vie consortili.

Insomma, questi atteggiamenti scorretti e pericolosi di persone che si  firmano “I Consorziati” o “la parte buona del consorzio”, evidentemente, lasciano trapelare che la Sig.ra Balducci, coadiuvata da altri consorziati, stanno toccando argomenti delicati, quali la gestione consortile che qualcuno non ha il coraggio di affrontare vis a vis con le regole sociali, civili e giuridicamente accettabili.

Un’ultima considerazione viene spontaneo farla, riguardo gli attacchi per iscritto di ignoti verso la Sig.ra Balducci ed i suoi familiari, dove le firme sono “I Consorziati”, “La parte buona del consorzio”.

Quante delle persone che hanno potuto leggere o venire a conoscenza delle minacce e delle diffamazioni fatte alla Sigra Balducci e ai suoi familiari, hanno preso, pubblicamente, le distanze da esse?

Questa domanda l’abbiamo rivolta alla stesa Balducci che ci dice, purtroppo, che solo poche persone (non si arriva a 20 su circa 650 consorziati) le hanno manifestato pubblicamente solidarietà per quanto accaduto a lei e alla sua Famiglia e si sono dissociate dalle firme generiche apposte da ignoti sulle diffamazioni scritte (lettere e volantini) e riconducibili a “I Consorziati” “la parte buona del Consorzio”.

  • articolo di Massimo Catalucci

 

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