SERIE A. LAZIO-SASSUOLO. IL TECNICO BIANCOCELESTE, DOPO LA DELUSIONE NEL DERBY, VUOLE UNA REAZIONE IMPORTANTE DAI SUOI

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Sarri: “Ingiuste le critiche su Immobile per la squalifica dal mondiale dell’Italia. Vogliono trovare un capro espiatorio. Se fossi in lui farei una scelta sulla Nazionale…”

– articolo di Massimo Catalucci

www.massimocatalucci.it

(Meridiananotizie) Roma, 2 aprile 2022 –  Torna oggi in campo il massimo campionato di calcio italiano e la Lazio, alle ore 18.00 presso lo Stadio Olimpico nella Capitale, si appresta a ricucire il brutto “strappo” che l’ha vista, nell’ultima gara contro la Roma, lacerare i punti necessari che stava raccogliendo per la corsa alla qualificazione alle prossime coppe europee. Un brutto risveglio quello dei biancocelesti che nella gara che avrebbe potuto catapultarli con un balzo in avanti in una zona di classifica più dignitosa, si sono visti strapazzare dalla compagine capitolina, senza mai accennare ad un’azione di orgoglio.

Ma ciò che è fatto è fatto ed ora rimane solo guardare avanti alle partite rimaste, giocando ogni gara come una finale, per assicurarsi un posto alle prossime gare europee 2022/2023.

Ciro Immobile e la Nazionale

La storia di Ciro Immobile in Nazionale, ricalca un po’ quella di Giorgio Chinaglia (famoso il suo gesto del 1974 ai mondiali di Monca di Baviera in Germania). La nazionale di oggi come nel ’74 doveva trovare un “capro espiatorio” e mentre all’epoca lo trovò in “Long John”, questa volta ha cercato di fare la stessa cosa con Immobile ma al contrario del  Bomber laziale della squadra di Mister Maestrali, Ciro è persona diversa, caratterialmente, dal suo predecessore.

Chinaglia, lo conosciamo tutti, non le mandava a dire, era pane a pane e vino a vino, come si suol dire. E quello sgarbo che ricevette dallo staff della Nazionale della all’ora CT Valcareggi, non lo accettò di buon grado e sostituito quando l’Italia era sul 2 a 1 in suo favore, uscendo dal campo con un “bel” gesto plateale, mandò a quel paese tutta la panchina italiana, proseguendo diritto verso gli spogliatoi. Questa fu la condanna per Giorgione che lo relegò in tribuna e fuori dal Mondiale, perso poi, comunque, dalla Nazionale italiana che uscì al turno a gironi, a vantaggio di Polonia e Argentina che proseguirono il loro cammino.

Ed oggi, come all’ora, Immobile vorrebbe essere per alcuni il “capro espiatorio” di un gruppo azzurro incapace di esprimere quello che potrebbe ed evidentemente, le cause non possono essere addossate ad un giocatore che risponde nei fatti sul campo a fior di gol e sfila la scarpa d’oro dai piedi di Lewandowski e Ronaldo. Ma lo sappiamo, i biancocelesti in Nazionale non sono mai stati visti di buon occhio. Da tutto questo però, Immobile, non si lascia scalfire, lui è un ragazzo con la testa sulle spalle, è umile, si impegna e le critiche, in particolare quando sono ingiuste, lo spingono a metterci ancora più impegno e a lavorare ancora più assiduamente, per rispondere come sa fare lui, continuando a buttare la palla in rete. E noi gli auguriamo che torni a farlo sin da oggi contro il Sassuolo.

Le dichiarazioni degli allenatori nel pre-gara

Sarri“I ragazzi sono rientrati principalmente ieri dalla nazionale. Con noi hanno svolto solo un allenamento. Il derby ci ha lasciato dietro qualche scoria, speriamo di trasformarle in risvolti positivi, affrontiamo il Sassuolo che è tra le migliori d’Italia. Io mi aspetto un finale di stagione d’alto livello da parte di tutti, non solo a livello tecnico ma anche caratteriale. Da queste partite voglio una risposta importante.” 

“Lotito l’ho visto ieri e volevamo parlare con i giocatori, prima ho parlato io poi il presidente. Nel derby abbiamo fatto una partita inspiegabile, non tanto per il risultato quanto per l’atteggiamento. Io sono molto arrabbiato con i giocatori per questo tipo di carattere, e sono frustrato anche con me stesso perché il giorno prima credevo di aver visto la giusta carica, ma forse mi sono sbagliato. Il futuro per me si chiama Sassuolo. Adesso voglio una squadra grintosa, cazzuta e vogliosa di finire la stagione nel migliore dei modi.”

Io spero di avere a disposizione dei professionisti di alto livello, e i professionisti non pensano che possano esistere partite inutili. Bisogna giocare sempre al massimo senza pensare ad altro.” 

Ho parlato con Immobile, gli ho detto che lui è il capo espiatorio di questa situazione. Non è lui il colpevole, pensasse alla Lazio perché se io fossi in lui saprei benissimo cosa fare. Sono fiducioso su di lui perché quando rientra qui a Formello ha sempre la testa indirizzata nel migliore dei modi.” 

L’aspetto tattico per quanto riguarda il derby non c’entra nulla. Il motivo è difficile da scovare, se uno di noi fosse stato capace di capirlo subito avremmo curato questo problema. Ultimamente non si stava più presentando questo problema di atteggiamento, purtroppo ci è capitato nella domenica peggiore. La causa non è solo una, ma piano piano è un qualcosa su cui dovremo andare oltre.” 

“Le nazionali oggi non rappresentano più un movimento, visto che ormai ogni squadra dei club è piena di stranieri. In questa settimana ho sentito troppe cavolate sui problemi del calcio italiano. Ad oggi il calcio italiano è 30-40 anni indietro. Non si parla mai di strutture, quando io parlo dei campi da gioco vengo preso per matto e poi i risultati sono questi. Guardiamo dove mandiamo a giocare i nostri calciatori.” 

Basic non credo si sia involuto, però ci aspettavamo una crescita più veloce rispetto a quello che sta accadendo. Parliamo di un ragazzo che sarà il pilastro della Lazio del futuro, poi se dovesse servire un mese o poco più non importa. Marusic ieri ha svolto tutto l’allenamento, spesso fa dei controlli per un vecchio problema ma non credo possa complicargli la situazione. Lazzari sta crescendo, ha avuto settimane complicate ma ora sta bene.”

Dionisi – Sarà difficile per tanti motivi. affrontiamo una squadra forte che cerca di migliorare la classifica ed avrà tutti gli interpreti a disposizione. Non so se ci sarà Luiz Felipe, ma nonostante l’assenza di Pedro ci saranno in attacco Zaccagni-Immobile-Felipe Anderson. Rispetto all’andata ci saranno le due mezz’ali Luis Alberto e Milinkovic. La Lazio è una suadra forte, ed arrivando dal derby perso, vorrà riscattare la prestazione. Poi c’è l’incognita della sosta che si porta dietro vantaggi e svantaggi, dovremo dimostrare di riniziare e di avere voglia di ripartire da dove abbiamo finito, cosa non facile”.

“Oggi è il primo giorno che ci alleniamo che facciamo tutti insieme. In due giorni dobbiamo preparare la partita, chi è stato qui ha avuto continuità di allenamenti. Qualcuno è tornato più carico, altri un po’ meno. Da italiano dico ahimé. Berardi oggi si è allenato a parte, mi riservo la giornata di domani per tante scelte”.

“A prescindere dalla partita di domani il finale di stagione è importante. Abbiamo voglia di finire in crescendo, ma tutte le partite sono molto difficili. La Lazio sulla carta è più forte di noi, il nostro obiettivo è migliorare il girone d’andata per dare continuità. Vogliamo avvicinarci a quelle davanti in classifica”.

Tutti parlano di Domenico Berardi. tutti hanno grandi aspettative e hanno capito quanto sia forte. Banalmente si può dire che il rigore lo sbaglia chi lo tira, ma chi ha avuto le occasioni se l’è create. Bisogna chiedersi perché tutte le opportunità le ha avute lui. E’ stato tra i più positivi. Sinceramente non mi piace parlare del passato e di una cosa che non mi compete, come la Nazionale. Lui va elogiato per cosa sta dando. Ha dimostrato in Nazionale di avere valori importanti, altrimenti non sarebbe mai arrivato a questi livelli. Se non sbaglio, per età, è il terzo giocatore ad arrivare ai 100 gol in A. Prima di lui sono arrivati solo Gilardino e Roberto Baggio. Dietro di lui Andrea Belotti e Francesco Totti. Normale che io abbia un’opinione su di lui perché lo conosco sia come ragazzo che come giocatore”.

La Lazio ha un’arma importante, il recupero della palla alta e il riattacco e dobbiamo limitarla anche è molto difficile. Noi vogliamo confermarci per far sì che si parli dei nostri ragazziSul modulo ho un’idea in testa, ma a prescindere che ci sia o meno Domenico, il sistema di gioco può essere quello. Non dipende da lui ma dalla nostra identità”.

Probabili formazioni

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Hysaj, Patric, Acerbi, Marusic; Milinkovic-Savic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.
All. Sarri
Squalificati: Pedro
Indisponibili: Adekanye, Luiz Felipe, Radu
SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Muldur, Chiriches, Ferrari, Rogério; Frattesi, Lopez, Traoré; Defrel, Scamacca, Raspadori.
All. Dionisi
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Djuricic, Obiang, Berardi

 

La squadra arbitrale, VAR e AVAR

Arbitro: RAPUANO

Assistenti di linea: ROSSI L. – PAGNOTTA

IV Uomo: VOLPI

VAR: ORSATO

AVAR: PERETTI

Dove seguire la gara in diretta TV e in Streaming

Lazio-Sassuolo, in programma alle ore 18.00 di sabato 2 aprile 2022, allo stadio Olimpico nella Capitale, sarà trasmessa in esclusiva da DAZN .

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