TERRITORIO, MATTEONI: “ANCHE A ROMA E NEL LAZIO TERRITORIO A RISCHIO”

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“Quanto accaduto nei giorni scorsi nelle Marche, regione violentemente colpita dal maltempo, rappresenta una tragedia immane e voglio esprimere tutto il mio cordoglio e tutta la mia vicinanza alla famiglia delle vittime. Sono dell’opinione che sia improcrastinabile e necessario attivare in maniera rapida e concreta provvedimenti seri per affrontare il fenomeno del cambiamento climatico, e soprattutto, per tutelare la sicurezza del nostro territorio, storicamente problematico, attraverso azioni di mitigazione del rischio e di prevenzione idrogeologica. E il Lazio e la città di Roma non fanno eccezione in tal senso. Anni fa, infatti, – erano i tempi del mio ruolo di presidente della Confartigianato edilizia – denunciai ad una nota trasmissione Rai la disastrosa situazione della Capitale, dove su 60 mila beni immobiliari abitativi e non, una grandissima fetta – circa 40mila unità – rischiavano di soffrire crolli o lesioni importanti in caso di sisma. Molti degli edifici si trovano peraltro all’interno delle Mure Aureliane e sono stati costruiti prima degli anni Settanta. Senza considerare, inoltre, che nella nostra Regione la quasi totalità dei Comuni presenta almeno un’area a rischio di frana o di esondazione, in cui è messa a repentaglio la vita umana e più di 350mila cittadini vivrebbero in aree potenzialmente a rischio idrogeologico. Un contesto delicato e preoccupante che richiederebbe da parte delle istituzioni competenti interventi preventivi e non azione legate sic et simpliciter alla logica della emergenza. Solo in tal modo il nostro territorio potrà essere messo realmente in sicurezza”.
A sottolinearlo, in una nota stampa, è Marco Matteoni, ex presidente della Confartigianato Edilizia di Roma e del Lazio, nonché tra i principali player nella riqualificazione immobiliare ed energetica

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