I BIOLOGI DEL “TARTALAZIO” TRASFERISCONO LE UOVA DELLE TARTARUGHE DALLA SPIAGGIA DI ARDEA AD UN INCUBATRICE DI MINTURNO (LT)

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Il trasferimento è dettato dal peggioramento del tempo previsto per la settimana entrante, periodo in cui le uova dovrebbero schiudersi

– articolo di Massimo Catalucci

www.massimocatalucci.it

(MeridianaNotizie) Ardea, 24 settembre 2022 –Nei giorni scorsi, abbiamo documentato la messa in protezione, da parte dei biologi del “TartaLazio”, dell’area circostante al nido delle Tartarughe “Caretta-Caretta”, sulla spiaggia di Torre Marina sul lungomare di Tor San Lorenzo (Ardea – RM) (clicca qui).

Le cose, però, come ci spiega Andrea Meneghello, si sono complicate e ci sarà un cambio di programma rispetto a quello pianificato in precedenza, per cui i biologi del TartaLazio dovranno attuare, causa le perturbazioni del tempo in arrivo, un trasferimento delle uova dal nido in spiaggia in un’incubatrice.

Andrea lo avevamo intervistato ad inizio di questa settimana (clicca qui), perché stava organizzando l’area adiacente al nido, in attesa dell’arrivo dei biologi del TartaLazio, che avrebbero dovuto, come da loro protocollo, assistere in loco H24 il nido fino alla schiusa delle uova e permettere, successivamente, l’ingresso in mare delle neonate “tartarughine”, in completa sicurezza.

Come accennavamo, a causa del maltempo previsto dalle prossime ore che dovrebbe interessare parte della nostra costa tirrenica, gli addetti ai lavori, verificheranno, in primo luogo, lo stato del nido e sonderanno quali uova sono ancora in vita per trasportarle presso un’incubatrice nella località di Scauri (frazione del Comune di Minturno – LT) per fare in modo che possano terminare il loro ciclo di incubazione fino a quando si schiuderanno.

Il trasporto, ci è stato detto da Andrea, dovrebbe avvenire a bordo di un camper attrezzato della “Sea-Shepherd del Progetto Jairo Med)“.

“Sea-Shepherd” è una ONLUS che si prefigge di salvaguardare la fauna ittica e gli ambienti marini (clicca qui).

Come si legge dal sito web, TartaClubItalia (clicca qui), lo sviluppo dell’embrione delle tartarughe, è influenzato enormemente da molti parametri. La temperatura, l’umidità nonché, a monte, le dimensioni relative, l’età della madre e le condizioni di salute di entrambi i genitori possono condizionarne il futuro.

E l’ondata di aria fredda proveniente dal nord e prevista già da oggi sulle nostre coste, con conseguenti piogge (purtroppo abbiamo visto nei giorni scorsi i danni che le bombe d’acqua improvvise possono determinare), metterebbero a rischio tutte le uova del nido se rimanessero nella spiaggia dove la tartaruga madre ha deposto le uova.

Seguiremo con interesse il processo evolutivo delle future tartarughe “Caretta-Caretta”, la cui nascita è prevista in questi giorni, fino a quando potranno raggiungere, sperando non vi siano complicazioni ulteriori, il loro habitat naturale: il mare.

Rimanete connessi con noi…

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Nella tabella che segue trovate tutti gli articoli a firma di Massimo Catalucci della rubrica riguardante la CRONACA  –  Cliccare sul link del “Titolo” che interessa per leggere l’articolo collegato.

Foto copertinaData pubblicazioneTitolo articolo (Link)
20/09/2022ARDEA, “TORRE MARINA”. IL “TARTALAZIO” A PROTEZIONE DEL NIDO IN SPIAGGIA DELLA TARTARUGA “CARETTA-CARETTA” (VIDEO)
28/07/2022ARDEA, TARTARUGA DI MARE DEPONE LE UOVA SULLA SPIAGGIA DI “TORRE MARINA” (VIDEO)

 

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