“La crisi energetica che stiamo attraversando rappresenta una minaccia per la sopravvivenza dell’intero sistema industriale del Paese. L’aumento record dei prezzi delle bollette, dei carburanti e delle materie prime va affrontato con misure di carattere strutturale, non con bonus una tantum. Come rilevato dal Presidente di Confindustria Bonomi, siamo in presenza di un vero e proprio terremoto economico che rischia di cancellare un quinto dell’industria italiana mettendo in pericolo migliaia di posti di lavoro. In tal senso, occorrono interventi senza precedenti al fine di salvaguardare l’indipendenza energetica e tutelare la sicurezza nazionale. E’ fondamentale fissare un tetto al prezzo del gas a livello europeo, realizzare nuovi rigassificatori in grado di garantire il riempimento degli stoccaggi, sbloccare gli impianti di energia rinnovabile e sganciare il prezzo dell’energia elettrica da quello del gas. Come UGL, siamo disponibili a discutere con il Governo e le altre parti sociali delle misure prioritarie a sostegno dei lavoratori e delle imprese”. Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in merito all’allarme lanciato dal Presidente di Confindustria Bonomi in relazione al caro energia.
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