“Apprezziamo molto la presa di coscienza sull’importanza dei contratti di lungo termine per l’energia, i cosiddetti PPA, che rappresentano una grande opportunità per stabilizzare i costi energetici. Ma la vera sfida sarà quella di garantire che anche le piccole imprese possano accedere a questi contratti, che finora sono stati in gran parte appannaggio delle grandi aziende, evitando che le Garanzie statali previste dal Decreto Bollette diventino un ulteriore vantaggio a chi già sfrutta le potenzialità di questi contratti”. Lo afferma Roberto Capobianco, Presidente di Conflavoro, commentando il Decreto Bollette approvato in Consiglio dei Ministri.
“Anche per quello che riguarda la classificazione di impresa energivora – prosegue – molte tra le 96,4% di PMI del nostro paese, pur avendo una percentuale di costi energetici sul fatturato che è quasi identica a quella delle imprese energivore, non sono qualificate come tali. Questo le esclude da importanti agevolazioni, nonostante l’incidenza elevata delle bollette sul loro fatturato. È urgente – conclude Capobianco – rivedere i criteri di qualificazione per le ‘energivore’, affinché anche le piccole imprese possano accedere agli stessi benefici e supporti”.
News
- Manovra finanziaria, Paolo Capone, Leader UGL: “Bene il taglio delle tasse e le misure a sostegno di lavoro e famiglie”
- Manovra,Roberto Capobianco (Presidente Conflavoro): “Bene misure su lavoro e giovani, ora spinta in più su energia e AI per le PMI”
- Albano, via libera a sicurezza e illuminazione: impegno unanime per i minori con malattie rare
- Agricoltura, Tiso (Confeuro)-Andreassi (UniRoma2): “In Pac più risorse per ammodernamento pmi”
- Roma, in Carabinieri della zona Trionfale, salvano una donna in preda ad una crisi di nervi, con un grosso coltello in mano
- Ri-generare con creatività. 1° Forum nazionale sulle nuove prospettive della rigenerazione urbana a base culturale
- Aeroitalia affida a Delta TechOps il supporto ai componenti dei Boeing 737
- Economia, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Salari tra i più bassi: famiglie e pmi in difficoltà”

