(Adnkronos) – Ad un mese dall'inizio delle primarie repubblicane, in cui ha un vantaggio anche di 50 punti sugli avversari, Donald Trump continua a risultare vincente nel sempre più possibile duello di rivincita con Joe Biden del prossimo novembre. Un sondaggio pubblicato oggi da Morning Consult, l'ex presidente viene dato in vantaggio in sette stati chiave, quelli che decidono le sorti delle presidenziali. Se si votasse oggi Trump sarebbe vincente in North Carolina, Georgia, Wisconsin, Nevada, Michigan, Arizona e Pennsylvania, con un vantaggio medio di 5,2 punti. Il vantaggio più solido è in North Carolina, 11 punti, seguito dalla Georgia, 7 punti. Poi il Wisconsin, 6, Nevada, 5, Michigan, 4, e Arizona, 3 punti. E' l'economia la questione che spinge maggiormente gli elettori a sostenere il repubblicano. Intanto, continua anche a crescere il vantaggio che Trump ha sugli altri candidati che dovrà affrontare nelle primarie: per esempio in Michigan, secondo il sondaggio Monmouth University Poll-Washington Post, è al 63%, vale a dire 50 punti avanti a Nikki Haley e Ron DeSantis, entrambi al 13%. —internazionale/[email protected] (Web Info)
News
- Carta “Dedicata a te”, Paolo Capone (UGL): “È una delle nostre priorità a sostegno del potere d’acquisto delle famiglie più fragili”
- “SAPORI CAPITOLINI 2026 – DIALOGHI TRA TERRA E TAVOLA”: A ROMA LA RASSEGNA CULTURALE ED ENOGASTRONOMICA SU STORIA, SOSTENIBILITÀ E SCAMBIO INTERGENERAZIONALE
- Coltivaitalia, Capone (UGL): “Una strategia per sostenere l’agricoltura e dare valore al lavoro”
- Ecomondo 2026. Intelligenza artificiale e bioeconomia per il futuro dell’agrifood italiano
- La storia di Lanuvio diventa un’avventura digitale: arriva “Custodi della Storia”, l’app che trasforma il borgo in un videogioco
- PREVENZIONE INCENDI: PROMESSA MANTENUTA, AL VIA I TEST SUL CAMPO DOPO LE EMERGENZE PLANETARIE
- **4 novembre, Salmoni: «La fiducia nelle istituzioni cresce attraverso persone su cui contare»**
- Vertenza Electrolux, Antonio Spera (Ugl Metalmeccanici): “Raggiunta ipotesi di accordo. Ora la parola passa ai lavoratori”

