(Adnkronos) – Un team interdisciplinare di scienziati italiani ha identificato un laboratorio naturale unico nel suo genere sull'isola di Pantelleria. Presso il piccolo lago termale chiamato "Bagno dell'Acqua", i ricercatori stanno simulando le condizioni che potrebbero aver portato alla nascita della vita sia sulla Terra primordiale che su antiche aree marziane. Lo studio, pubblicato sull'International Journal of Molecular Sciences, è il risultato della collaborazione tra il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), l'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) e le Università della Tuscia e Sapienza di Roma, con il sostegno dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi). L'ipotesi di Charles Darwin secondo cui la vita possa essere nata in un "piccolo stagno caldo" ha trovato nuove conferme grazie a questo esperimento. Il lago 'Bagno dell'Acqua', infatti, si distingue per una combinazione unica di alta alcalinità, attività idrotermale e diversità minerale, che lo rende un ambiente ideale per la ricerca astrobiologica. "Il lago 'Bagno dell'Acqua' si distingue per la combinazione unica di alta alcalinità, attività idrotermale, diversità mineralogica e attività microbica", ha spiegato Giovanna Costanzo, biologa molecolare del Cnr. Utilizzando l'acqua del lago, gli scienziati sono riusciti a sintetizzare molecole di RNA (una delle due molecole fondamentali per la vita) a partire da precursori noti. Questa ricerca ha confermato la possibilità di condurre esperimenti di astrobiologia in un ambiente esterno al laboratorio, sfruttando le proprietà chimiche e fisiche del lago che rispecchiano le condizioni di aree marziane come il cratere Jezero. I risultati ottenuti dal team italiano sono di portata significativa. Non solo è stato sintetizzato l'RNA, ma anche tutte le basi azotate presenti sia nel DNA che nell'RNA. Inoltre, come specificato dal chimico organico Raffaele Saladino, "sono stati ottenuti anche componenti del PNA (Acido Peptidico Nucleico), un potenziale precursore degli attuali acidi nucleici". Questi risultati suggeriscono che l'origine della vita potrebbe aver seguito un percorso chimico comune sia sulla Terra primitiva che su Marte. Questo studio si inserisce all'interno del programma nazionale di astrobiologia coordinato dall'ASI e finanziato in parte dai progetti 'ExoMars' e 'Migliora'. Claudia Pacelli, Responsabile Scientifico del progetto per Asi, ha sottolineato che "i risultati di questo progetto costituiscono un tassello fondamentale nella conoscenza dell'origine della vita sulla Terra". La ricerca contribuirà a rafforzare il ruolo della comunità scientifica italiana a livello internazionale, fornendo indizi cruciali per la ricerca di antiche forme di vita su altri pianeti. —[email protected] (Web Info)
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