Gaza, Israele pronto a fermare la Flotilla: in campo le forze speciali
Israele ha ultimato il piano operativo per intercettare la “Flotilla”, il convoglio di circa 40 imbarcazioni dirette verso le coste di Gaza. Secondo quanto riportato dall’emittente televisiva Kan, la strategia è stata definita mentre il gruppo di attivisti si trova a meno di 200 miglia dalla destinazione. L’obiettivo dichiarato è impedire la rottura del blocco navale imposto alla Striscia, evitando così che si crei un pericoloso precedente.
Il piano operativo: l’intervento della Shayetet 13
Data l’entità della flotta, Israele schiererà l’unità d’élite Shayetet 13. Il piano prevede:
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Il controllo forzato: I reparti speciali prenderanno possesso delle imbarcazioni.
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Interrogatori e deportazioni: Centinaia di attivisti saranno trasferiti su grandi navi militari e condotti nel porto di Ashdod per l’identificazione e l’espulsione.
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Affondamenti controllati: Poiché il traino di 50 imbarcazioni è considerato tecnicamente impossibile, parte della flotta verrà affondata in mare aperto.
Per Israele si tratta di una sfida senza precedenti: mai in passato lo Stato ebraico si era trovato a fronteggiare un convoglio civile così numeroso.
Il monito di Giorgia Meloni
Sulla vicenda è intervenuta la premier italiana Giorgia Meloni, che ha espresso il proprio sostegno all’iniziativa di Donald Trump per una risoluzione del conflitto. La Presidente del Consiglio ha lanciato un appello agli organizzatori della Flotilla, avvertendo che il tentativo di forzare il blocco potrebbe fungere da pretesto per una nuova ondata di violenza.
“L’invito è a fermarsi — ha dichiarato Meloni — accettando il trasferimento degli aiuti attraverso rotte sicure. Questo per non compromettere le trattative in corso e, soprattutto, per evitare ulteriori sofferenze alla popolazione di Gaza”.
A cura di: Michele Grillo

