Arriva alle 22:30 la conferma, da parte della Procura di Civitavecchia, relativamente all’identificazione del corpo ritrovato questa mattina, in località Anguillara. È di Federica Torzullo, la 41enne scomparsa da Anguillara la sera dell’8 gennaio 2026. Il cadavere si trovava all’interno di un fondo attiguo a quello in cui ha sede la ditta del marito, Claudio Carlomagno.
È di Federica Torzullo il cadavere ritrovato stamattina
I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia, della Compagnia di Bracciano, della Stazione di Anguillara e del RIS di Roma hanno rinvenuto questa mattina il corpo di Federica Torzullo. Il cadavere della 41enne scomparsa l’8gennaio ad Anguillara era interrato in una buca scavata con mezzo meccanico. Lo scavo era ricoperto da rovi, all’interno di un fondo attiguo a quello in cui ha sede la ditta di movimento terra della famiglia Carlomagno.
Le incongruenze nel racconto del marito: il cadavere è stato trasportato in auto
A detta del Procuratore di Civitavecchia, Alberto Liguori, la gravità indiziaria raccolta nel corso delle indagini si concentra in via esclusiva all’indirizzo del coniuge Carlomagno Agostino Claudio. Secondo il Liguori infatti si varca la soglia della precisione e della concordanza. Il marito infatti, ha fornito ricostruzioni incongruenti sia quando si è presentato a fare la denuncia di scomparsa che in sede di sommarie informazioni. Ed in particolare emerge quanto segue:
- Il giorno 9 gennaio non è vero che di mattina non abbia fatto ritorno a casa dal lavoro in quanto le telecamere lo immortalano nel mentre vi fa rientro.
- Non è vero che ha trascorso la giornata recandosi nei posti dallo stesso indicati, lo smentisce la geolocalizzazione dell’autovettura utilizzata in posti diversi.
Ciò che invece risulta essere vero:
- Federica non esce da casa dalle ore 19:30 dell’8 gennaio e che invece l’indagato lo farà il giorno 9 gennaio, alle 7:30, per recarsi al lavoro per pochi minuti. Poi farà rientro in casa, differentemente da quanto sostenuto dal Carlomagno quando ha affermato che in casa non aveva fatto rientro nonostante avesse tentato di farlo, convinto di avervi lasciato il portafoglio.
- Il cellulare di Federica non è stato ancora trovato.
- L’indagato si porta sul posto di lavoro presso la ditta familiare trasportando con la sua macchina il corpo di Federica che, nel frattempo, aveva già ucciso in casa tra la ultime ore dell’8 gennaio e le prime luci del 9 gennaio.
A testimonianza di quanto scritto poc’anzi dal Procuratore:
- Il cellulare dell’indagato e quello di Federica sono localizzati nella zona della ditta e alla guida della macchina c’è solo il marito.
- All’interno della macchina sono state repertate tracce di sangue, compreso il bagagliaio e varie tracce biologiche nel vano dell’auto.
- Tracce di sangue sui vestiti da lavoro dell’indagato, sul pavimento dell’ingresso, nella cabina armadio della camera da letto di Federica, sul manico del badile e sul mezzo meccanico all’interno del magazzino della ditta di famiglia e, infine, su un asciugamano trovato all’interno di una cava per inerti.
Claudio Carlomagno fermato per omicidio aggravato
Alla luce di quanto emerso sussiste il concreto pericolo di inquinamento delle prove. Carlomagno infatti, è in grado di influenzare la raccolta della prova dichiarativa avendolo già fatto con una persona informata dei fatti. L’arma del delitto ad esempio non è stata ancora ritrovata e Carlo Carlomagno, se libero, potrebbe ostacolarne la ricerca, nonostante nell’immediatezza la Procura di Civitavecchia abbia sequestrato l’abitazione, le autovetture e l’azienda. Per tali ragioni la Procura di Civitavecchia, in data odierna, ha proceduto al fermo di Carlomagno Claudio Agostino per il delitto di omicidio aggravato di Federica Torzullo. Secondo quanto dichiarato dal Procuratore Liguori, l’interrogatorio di garanzia, avverrà nelle prossime ore. Lo stato del procedimento penale in corso rilascia comunque, sullo sfondo, un soggetto attinto da sola gravità indiziaria.


