(Adnkronos) – Un regalo a San Valentino non si nega a nessuno, moglie o amante che sia. Non mancano, infatti, gli uomini che vanno dal gioiellerie di fiducia per acquistare un regalo per la moglie e anche per l'amante e magari tenerne un terzo di scorta perché, in amore, non si sa mai. Parola di Maximiliano Liguori, titolare dell'omonima gioielleria di Vigna Clara, famoso negozio di Roma Nord, sul mercato dal 1958. "Abbiamo persone – dice all'Adnkronos/Labitalia – che fanno più di un regalo, magari scegliendo non lo stesso gioiello ma simile e che poi escono dal negozio con due pacchetti. Però c'è anche chi ne ha fatti 3: due avevano un nome assegnato, moglie e amante, necessario per riempire la garanzia, e il terzo era una sorta di jolly sulla cui garanzia ci ha fatto scrivere genericamente il nome 'Maria', perché è un nome abbastanza comune". "Siamo una gioielleria molto trasversale – sottolinea – e da noi viene il comune impiegato come la persona più importante, ci viene chiesto di lavorare su un budget complessivo da cui devono uscire più regali. Alcuni limitano la spesa, altri invece possono permettersi anche un budget illimitato avendo magari come obiettivo che il regalo 'faccia centro'". "E' capitato – continua Liguori – che il gioiello per l'amante sia più costoso di quello destinato alla moglie perché magari è appena cominciata la relazione. Altri, invece, preferiscono regalare un gioiello più importante alla moglie perché così si tranquillizza, e vengono lasciati 'più sciolti' di organizzarsi anche con un'altra persona. Fino a qualche anno fa, comunque, il doppio gioiello era più comune, adesso è un po' più raro". "Tra anello o bracciale – fa notare – non c'è un gioiello che rigorosamente viene scelto per la moglie o l'amante. Molto spesso la scelta è orientata alla praticità: se sono legami consolidati, come moglie o amante di lunga data, si va sull'anello perché si sa il numero del dito evitando un ritorno per 'la messa a misura'. In caso contrario, bracciale, girocollo, orecchini o ciondolo sono più semplici da regalare senza rischiare di sbagliare misura". Ma il rischio di venire scoperti come lo gestisce il proprio gioielliere di fiducia? "E' capitato – ammette – che mogli che avessere il dubbio di venire tradite si presentassero in negozio chiedendoci se i mariti avevano fatto regali. Ovviamente queste sono informazioni che non vengono mai date e, in ogni caso, devono venire in negozio con il marito. Magari senza il doppio pacchetto".
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