Non c’è pace per i residenti vicini al Viadotto dei Presidenti a Roma. Dopo gli ultimi sgomberi dovuti alla creazione della ciclabile, gli accampamenti abusivi con annessi roghi, sono tornati. Dagli spartitraffico fin sotto alle abitazioni, i giacigli abusivi sono ormai dappertutto.
Accampamenti abusivi sotto le abitazioni
Ci troviamo all’ingresso del Nuovo Salario a Roma, venendo dall’uscita del Viadotto dei Presidenti. Qui, in un’area verde sotto le abitazioni di via Virgilio Talli, sono comparsi diversi giacigli di fortuna. Tende, materassi, cucine da campo. Il piccolo insediamento è stato “allestito” in pochissimo tempo. “Mi affaccio e li vedo praticamente sotto casa, questa è una piccola area verde dove di fianco c’è l’ingresso di un supermercato”, racconta una donna. Poco prima, sotto al cavalcavia, un nuovo giaciglio di fortuna è ricomparso nello stesso punto del primo sgombero.

Insediamenti sul Viadotto: anche nello spartitraffico
Il Viadotto dei Presidenti a Roma è un’arteria principale di collegamento fra vari quartieri. Da anni versa in condizioni di totale degrado. Tra incendi continui, non solo boschivi ma anche di rifiuti, la strada è perennemente sotto i riflettori della cronaca. Nelle ultime settimane, a seguito dell’inizio dei lavori per la pista ciclabile cominciati la scorsa estate, sono ricomparsi gli accampamenti. Poco dopo il cavalcavia di Vigne Nuove sulla sinistra, in direzione Bufalotta, all’interno dello spartitraffico, è sorto un giaciglio di fortuna con almeno 3 occupanti. Una tenda verde copre completamente il rifugio ma spesso la sera non si può non notare la colonna di fumo che si eleva dal piccolo insediamento. “Se una macchina perdesse il controllo finirebbe dritta dentro l’insediamento, sorvolando poi sul decoro”, esclama un uomo abitante della zona. Poco distante, di fronte ad un piccolo benzinaio all’altezza di Fidene, ben due insediamenti abusivi, più strutturati, si confondono nel verde, sia dal lato destro che sul quello sinistro, immersi nella vegetazione che ha ormai preso il sopravvento.

Incendi sul Viadotto e roghi per scaldarsi o cucinare
“Si sente spesso la sera un odore acre, a volte anche di legna. Si intravedono piccoli fuochi”, racconta un’altra donna residente nel tratto tra Fidene e Nuovo Salario. Basta infatti percorrere il tratto nelle ore serali o notturne per accorgersi, spesso, di questo fenomeno. Oltre a questi roghi, accesi per scaldarsi nelle notti più fredde e umide o per cucinare, ci sono stati veri e propri incendi. L’ultimo all’interno di una cabina elettrica della media tensione, nella quale era stato allestito un accampamento abusivo. C’è bisogno di un intervento concreto per riportare il decoro e la sicurezza ma allo stesso tempo per proporre concretamente soluzioni alternative a chi insiste, abusivamente, in queste aree.


