(Adnkronos) – “Ci aspettiamo un utilizzo sempre più ampio dei farmaci equivalenti e biosimilari: oltre a curare la maggior parte delle patologie croniche, introducono risparmi per il Servizio sanitario e quindi maggiore accessibilità. Sono i farmaci utilizzati da un’ampia fascia di pazienti con condizioni croniche come diabete, ipertensione e ipercolesterolemia e rappresentano un elemento rilevante delle terapie”. Così Stefano Collatina, presidente Egualia, intervenendo al digital talk- ora disponibile nei canali web e social di Adnkronos – dedicato alla riforma della legislazione farmaceutica a cui hanno partecipato anche i protagonisti istituzionali e i rappresentati dei cittadini. “Il problema oggi è la sostenibilità industriale delle produzioni a basso prezzo – chiarisce Collatina – i costi sono aumentati mentre i prezzi sono rimasti fissi, e questo rischia di alimentare il fenomeno delle carenze. Anche i meccanismi di gara basati solo sul massimo ribasso non favoriscono la pluralità dei fornitori e aggravano le difficoltà di approvvigionamento”. “La legge di bilancio 2026 è stata accolta favorevolmente perché ha eliminato il payback sui farmaci distribuiti in farmacia, dando ristoro a un settore con margini sempre più compressi – osserva il presidente di Egualia – I farmaci equivalenti venduti in ospedale continuano però ad avere il meccanismo del payback, una sorta di tassa occulta che rende difficile la sostenibilità industriale. La possibilità di gare multi-aggiudicatario è particolarmente importante – precisa- avere più aziende fornitrici consente una migliore pianificazione e riduce il rischio di carenze”. L’auspicio per il settore è che “la revisione dei prezzi, con attenzione all’accesso e alla sostenibilità dei prodotti a basso costo, diventi un punto centrale del Testo unico”.
—[email protected] (Web Info)
Testo unico della farmaceutica, Collatina (Egualia): “Equivalenti e biosimilari strategici”
Nessun commento0 Views

