Un confronto ad alto livello su uno dei nodi più delicati del diritto di famiglia italiano: il futuro dell’affidamento dei figli dopo la separazione. Venerdì 27 marzo, dalle ore 10 alle 13, la Camera dei Deputati ospiterà, nella suggestiva sala della Lupa, il convegno “Affidamento Paritario e Rifiuto Genitoriale: Stato dell’Arte e Prospettive di Riforma”, promosso dall’Associazione Nazionale Familiaristi Italiani. L’iniziativa si inserisce in un dibattito sempre più acceso, dove la distanza tra principi normativi e applicazione concreta continua a sollevare interrogativi tra operatori del diritto e studiosi.Al centro del convegno, l’effettività dell’affidamento condiviso, introdotto dalla Legge 54/2006, che sancisce il principio della bigenitorialità. In teoria, il modello dovrebbe garantire un coinvolgimento equilibrato di entrambi i genitori nella vita dei figli; nella pratica, tuttavia, permane una tendenza giurisprudenziale verso soluzioni non paritarie. Secondo gli organizzatori, questo scollamento produce conseguenze rilevanti: penalizzazioni per i figli, privati di una relazione equilibrata con entrambi i genitori, e ricadute spesso significative anche sulle madri, oltre che sul genitore non collocatario.
Accanto al tema dell’affidamento, il convegno affronterà le dinamiche del rifiuto genitoriale, fenomeno complesso che può emergere nei contesti di separazione conflittuale. Gli esperti evidenziano come tale rifiuto possa essere favorito proprio da assetti sbilanciati, alimentando una spirale di distanza emotiva e relazionale. In alcuni casi, si parla di alienazione parentale, una condizione che richiede interventi tempestivi e mirati da parte dell’autorità giudiziaria per tutelare il superiore interesse del minore. Ampio spazio sarà dedicato all’analisi dello stato dell’arte delle riforme. Tra i punti in discussione, il destino del DDL 832, inizialmente calendarizzato presso la Commissione Giustizia del Senato e poi accantonato, e le nuove proposte di affidamento paritetico alternato, anche di matrice magistratuale. Il dibattito si inserisce in un contesto più ampio che ha visto anche interventi della Corte di cassazione, chiamata più volte a chiarire i confini applicativi dell’affidamento condiviso. L’incontro si distingue per l’approccio interdisciplinare: giuristi, avvocati familiaristi, psicologi forensi, neuropsichiatri infantili e accademici si confronteranno su aspetti normativi e psicologici, offrendo una visione integrata del problema.
Tra i relatori figurano professionisti con esperienza consolidata nel diritto minorile e nella tutela dei minori, come l’avvocato Carlo Ioppoli, presidente Anfi; il prof. Marino Maglietta ideatore dell’affidamento condiviso dei figli ed “estensore” dei testi considerati nelle varie legislature; il prof. Matteo Villanova, neuropsichiatra e sessuologo clinico forense, professore Università Roma Tre; la prof.ssa Rosa Maria Lacerenza, neuropsichiatra infantile e prof.ssa Università Roma Tre; l’On. Marilina Intrieri; la dott.ssa Melania Scali, la prof.ssa Laura Volpini, la prof.ssa Stefania Filippi; l’avvocato Maria Grazia Masella. Tutti sono chiamati a individuare soluzioni concrete per garantire il diritto alla bigenitorialità. Il tema non riguarda solo l’Italia. Organismi internazionali come l’UNICEF e il Consiglio d’Europa ribadiscono da tempo il diritto del minore a mantenere relazioni equilibrate con entrambi i genitori, considerato un principio cardine nella protezione dell’infanzia. Il convegno romano si propone dunque come un momento di sintesi e rilancio, in un momento in cui la riforma del diritto di famiglia appare ancora incompiuta. L’obiettivo dichiarato è cquello di contribuire a colmare il divario tra norma e realtà, mettendo al centro l’interesse dei minori e la piena attuazione della bigenitorialità. Un tema che, tra giurisprudenza, psicologia e politica, continua a interrogare il sistema italiano e a richiedere risposte sempre più urgenti.
Massimiliano Gobbi

