Non una semplice lezione, ma un vero e proprio incontro con la Grande Musica quello vissuto giovedì 19 marzo ad Aprilia, nell’Aula magna del “Piccolo Teatro” dell’Istituto Comprensivo G. Pascoli . Protagonisti gli studenti delle classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado, che hanno preso parte a una coinvolgente rappresentazione de “Il Barbiere di Siviglia” di G. Rossini.
Fin dalle prime note, l’atmosfera si è trasformata: l’opera è uscita dalla dimensione tradizionale del palcoscenico per entrare in quella, più viva e partecipata, del dialogo con i ragazzi. Preparati con grande cura in classe dai docenti di musica, gli alunni hanno affiancato gli interpreti, intervenendo nei momenti musicali e contribuendo attivamente.
La rappresentazione, proposta in una versione adattata per il pubblico scolastico, ha unito musica dal vivo, costumi e narrazione, rendendo accessibile un capolavoro della tradizione operistica. L’iniziativa è stata curata dall’Associazione Culturale “Diapason e Dintorni” (ACDD) di Genzano, in collaborazione con l’Orchestra Nova Amadeus diretta dalla Maestra Lucia Bonfiglio, da tempo impegnate nella diffusione della cultura musicale tra i più giovani attraverso progetti mirati di opere liriche e strumentali. La realizzazione di riduzioni di opere liriche e strumentali con un approccio partecipato e interattivo, pensato per coinvolgere direttamente bambini e ragazzi, li avvicina in modo concreto al linguaggio dell’Opera e alla grande tradizione della musica colta.
Iniziative di questo tipo, negli scorsi mesi , sono state realizzate con successo in diversi Istituti del territorio: ad Ariccia, nella cornice di Palazzo Chigi, con l’Istituto Comprensivo Volterra; al Teatro Aurora di Velletri con gli Istituti Comprensivi Velletri Centro e Velletri Sud Ovest; a Genzano con l’Istituto Comprensivo De Sanctis e l’Istituto Comprensivo Dionigi, plesso di Nemi; a Grottaferrata presso il Teatro S. Giuseppe con I’I.C. G. Falcone etc.
Questi percorsi confermano ancora una volta quanto la lirica e la musica classica possano diventare strumenti educativi efficaci: non solo conoscenza musicale, ma anche partecipazione, espressione e scoperta emotiva, in un percorso che avvicina i ragazzi a un patrimonio culturale spesso percepito come distante, rendendolo invece vivo e vicino.

