Cantare è proprio di chi ama. Chi ha cantato di tutto cuore e con gioia, ama quel che ha cantato, ama il luogo in cui ha cantato, ama Colui per il quale ha cantato, ama, infine, coloro per i quali ha cantato.
Sono le bellissime parole di Sant’Agostino d’Ippona, incise nella targa che premia il miglior coro della quinta edizione del Concorso per cori liturgici “Mia forza e mio canto è il Signore”. Un pensiero che racchiude il senso più autentico della musica liturgica e che, quest’anno, trova piena espressione nel trionfo del Coro della Parrocchia San Lorenzo Martire, protagonista assoluto della manifestazione svoltasi il 14 marzo presso la Parrocchia Santi Pio e Antonio ad Anzio.
Tor San Lorenzo trionfa ad Anzio
Un successo costruito con passione e perseveranza, frutto di un percorso che negli anni ha visto il coro crescere non solo sotto il profilo musicale, ma soprattutto umano e spirituale. Alla sua terza partecipazione, il gruppo ha conquistato il primo posto dopo aver superato l’audizione del 13 marzo, accedendo alla finale del giorno successivo e distinguendosi tra i cori partecipanti per intensità interpretativa e coerenza del messaggio.
Catia Zannori: “Un grande risultato”
“Un grande risultato – racconta Catia Zannori – siamo arrivati primi nelle finali. Per noi è motivo di grande gioia, soprattutto perché rappresenta il coronamento di un cammino iniziato tempo fa. Nella precedente edizione avevamo già ottenuto il premio intitolato a Maria Rosaria Tontini, ma quest’anno abbiamo sentito qualcosa di ancora più forte”. Non solo tecnica e armonia, ma un’autentica testimonianza di fede. Il Coro della Parrocchia San Lorenzo Martire ha portato sul palco molto più di un’esibizione: un messaggio di inclusione, accoglienza e amore universale.
Tra i momenti più significativi, l’esecuzione di un brano nella Lingua Italiana dei Segni, segno concreto di attenzione verso ogni forma di comunicazione e partecipazione. “Quello che abbiamo portato – prosegue Zannori – non è stato solo il canto, ma uno spirito di condivisione. La gioia di lodare il Signore insieme, senza barriere, è ciò che ci rappresenta davvero”. Un’identità forte, che si riflette anche nella vita quotidiana del coro, vissuto come una seconda famiglia. Un luogo aperto, dove chiunque desideri offrire il proprio contributo può trovare spazio, sia come cantore che come musicista, condividendo un servizio che è prima di tutto dono.
La musica strumento di unione e speranza
Un impegno che va oltre il palcoscenico, trasformandosi in un esempio di comunità viva e partecipata. Un successo che parla al territorio e che dimostra come la musica, quando nasce dall’amore, possa davvero diventare strumento di unione e speranza. E mentre le note di questo traguardo continuano a risuonare, il Coro San Lorenzo guarda avanti, pronto ad accogliere nuove voci e a proseguire un cammino fatto di fede, armonia e condivisione.
Inutile dire che l’adesione al Coro è aperta a tutti gli appassionati, professionisti e non.
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