(Adnkronos) – Israele non attaccherà più il giacimento di gas iraniano di South Pars. Se però Teheran colpirà di nuovo il Qatar, Donald Trump distruggerà l’impianto dell’Iran. Il presidente degli Stati Uniti si esprime con un lungo post su Truth dopo la giornata che allarga il conflitto ai siti energetici con un’ulteriore escalation. La miccia è rappresentata dall’attacco con cui Israele colpisce il giacimento di South Pars. Contrariamente ai report, Trump afferma di non essere stato informato dall’alleato: le Idf hanno agito autonomamente. “Israele, spinto dalla rabbia per quanto accaduto in Medio Oriente, ha attaccato violentemente un importante impianto, il giacimento di gas di South Pars in Iran. Una sezione relativamente piccola dell'intero impianto è stata colpita. Gli Stati Uniti non sapevano nulla di questo attacco e il Qatar non è stato in alcun modo coinvolto, né aveva idea che sarebbe accaduto. Sfortunatamente, l'Iran non era a conoscenza di questo, né di alcun altro fatto rilevante relativo all'attacco a South Pars, e ha ingiustificatamente e slealmente attaccato una parte dell'impianto di gas naturale liquefatto (GNL) del Qatar”, scrive Trump. “Israele non effettuerà ulteriori attacchi contro questo importantissimo e prezioso giacimento di South Pars, a meno che l'Iran non decida imprudentemente di attaccare un paese innocente, in questo caso il Qatar”, avverte. “In tal caso, gli Stati Uniti d'America, con o senza l'aiuto o il consenso di Israele, faranno esplodere l'intero giacimento di gas di South Pars con una potenza e una forza che l'Iran non ha mai visto prima. Non voglio autorizzare questo livello di violenza e distruzione a causa delle implicazioni a lungo termine che avrà sul futuro dell'Iran, ma se il GNL del Qatar verrà nuovamente attaccato, non esiterò a farlo”, conclude. Il raid compiuto ieri dalle forze di difesa israeliane ha danneggiato il sito di South Pars che garantisce il 70% della fornitura di gas per l’Iran. Trump, nelle prime 3 settimane di guerra, ha detto e ripetuto che le infrastrutture energetiche di Teheran – compresi i depositi petroliferi di Kharg Island – non sono stati colpiti dagli Stati Uniti. “Potremmo distruggere tutto in un’ora ma poi sarebbe impossibile ricostruire il paese”, ha detto il presidente americano. La rappresaglia iraniana, con missili contro il mega impianto qatariota di Ras Laffam, ha messo nel mirino un hub internazionale di GNL. Nelle stesse ore, secondo i report, missili iraniani sono stati lanciati verso impianti petroliferi in Arabia Saudita, con il concreto rischio di allargare il conflitto.
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