Tre giornate dedicate all’arte. E in particolare alla Scultura. La Società Belle Arti di Verona porta il suo contributo artistico e culturale nel progetto di Artinrete 2026 e lo fa attraverso un percorso ideato e messo a punto da Elpidio Tramontano.
Un progetto artistico fatto di un passato che ha portato Tramontano verso la scalata culturale che lo ha portato al vertice di bellezza, espressione artistica come pochi in Italia e in Europa. Ecco allora che Verona diventa centro cardine per gli amanti della scultura. E lo fa proprio attraverso le opere di Tramontano.
“La vita dell’uomo è continua trasformazione, una trasformazione che deve porsi come obiettivo il raggiungimento della pace e dell’armonia fra i popoli. L’arte, in quest’ottica, deve avere, a mio avviso, una funzione didattica, pedagogica, estetica, ma soprattutto umana, insegnando all’uomo i valori assoluti di pace e solidarietà allo scopo di consentire l’instaurazione di rapporti di armonia fra uomini”, spiega l’artista.
In un tempo segnato da conflitti, disuguaglianze e profonde fratture culturali, l’umanità è chiamata a ripensare il significato di bellezza, vittoria e progresso. Da questa esigenza nasce il progetto “L’arte come strumento di armonia fra i popoli”. La storia dell’arte ci mostra come, spesso, la bellezza sia stata legata all’idea di vittoria sull’altro: vincitore contro vinto, civile contro barbaro, forte contro debole. Dal Canone di Policleto alla Nike di Samotracia, la bellezza classica ha incarnato un ideale di perfezione che, pur straordinario, nasceva anche da una logica di dominio.
In questo contesto si inserisce l’esposizione delle opere scultoree di Elpidio Tramontano “L’Amore per la vita dell’Altro salverà il mondo”, culminante nell’opera “L’Uomo portatore degli ideali universali”.
Le sculture intendono trasmettere il valore primario della vita, vissuta in una relazione solidale e armoniosa con l’altro. Invitano a costruire insieme e a impegnarsi per l’affermazione di una cultura di pace e di convivenza tra i popoli.
“L’Uomo portatore degli ideali universali” è un’opera-sintesi di una visione che riconosce nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani il fondamento della bellezza contemporanea.
La figura, sospesa tra terra e cielo, poggia su un uovo, simbolo universale di vita, origine e rigenerazione. Le ali rappresentano l’accesso al mondo delle idee, mentre lo sguardo esprime una tensione profonda verso l’armonia fra i popoli. Quest’uomo non combatte, non tende un’arma ma dona la speranza di trasformare l’odio in amore. Durante il periodo di esposizione verrà mostrato il processo di nascita di una scultura, dal segno iniziale al volume finale. Verona diventa così un laboratorio umano: uno spazio di incontro tra visitatori provenienti da ogni parte del mondo, un luogo in cui l’arte si fa bene comune, coscienza condivisa, dialogo e umanità.
L’Arte come strumenta di Armonia tra i Popoli
Dalle cellule all’Uomo degli ideali umani
presso sala espositiva SBAV “P.PIGHI” Piazza San Nicolò, 2 – Verona
Esposizione delle opere dal 23 Aprile al 12 Maggio 2026
Tutti i giorni 10.00 – 12.30 / 16.00 – 19.30
con approfondimenti ad ingresso libero in dettaglio sotto:
1 maggio 2026
Ore 10:30
Lezione didattica: Come nasce una scultura
Mostra aperta 10:00 – 19:00
presso sala espositiva SBAV “P.PIGHI”
2 – 3 maggio 2026
Ore 10:00 – 19:00
Esposizione opere
presso sala espositiva SBAV “P.PIGHI”
3 maggio 2026
Ore 11:00
Conferenza di Beatrice Benedetti
Forme contemporanee, evoluzione della scultura. Da Medardo Rosso a Erwin Wurm
presso GAM Achille Forti
3 maggio 2026
Ore 17:00
Intervento della critica Beatrice Benedetti alla mostra scultorea di Elpidio Tramontano
presso sala espositiva SBAV “P.PIGHI”

