*Dal 17 al 19 aprile 2026 il Teatro dei Rinnovati di Siena ospita “Astor, un secolo di tango”, per la regia di Carlos Branca, spettacolo del Balletto di Roma con Mario Stefano Pietrodarchi e la partecipazione straordinaria di Vincenzo Bocciarelli, attore e direttore artistico dei Teatri
Siena si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più suggestivi della Stagione Teatrale 2025/2026 con “Astor, un secolo di tango”, in scena al Teatro dei Rinnovati nelle serate del 17, 18 e 19 aprile 2026. Sul palcoscenico arriva il Balletto di Roma con uno spettacolo che unisce danza, musica dal vivo e intensità scenica, impreziosito dalla presenza di Mario Stefano Pietrodarchi e dalla partecipazione straordinaria di Vincenzo Bocciarelli.
Lo spettacolo nasce come un vero “concerto di danza” dedicato all’universo musicale di Astor Piazzolla, figura centrale del tango del Novecento, e trasforma il linguaggio del movimento in un racconto di emozioni, viaggi interiori e legami tra culture diverse. Le musiche di Piazzolla, arrangiate da Luca Salvadori, vengono eseguite dal vivo da Mario Stefano Pietrodarchi al bandoneón e alla fisarmonica, mentre la coreografia è firmata da Valerio Longo e la regia da Carlos Branca.
A rendere ancora più attesa la tappa senese è la partecipazione di Vincenzo Bocciarelli, volto noto del teatro e del piccolo schermo, oggi anche direttore artistico dei Teatri di Siena. La sua presenza conferma la volontà di costruire una stagione capace di coniugare qualità artistica, identità culturale e apertura a linguaggi scenici di forte impatto.
Lo stesso Bocciarelli ha spiegato che il suo impegno alla guida dei Teatri di Siena punta a “coniugare visione culturale, responsabilità gestionale e progettualità a lungo termine”. Una dichiarazione che ben si lega a un appuntamento come “Astor, un secolo di tango”, inserito nel cartellone Sipario Rosso e pensato per offrire al pubblico un’esperienza teatrale di prestigio e grande fascino visivo.
“Astor, un secolo di tango” non propone soltanto un omaggio a Piazzolla, ma un attraversamento contemporaneo del tango come forma di incontro, coraggio e memoria emotiva. Per Siena si tratta di un evento che rafforza il profilo della stagione dei Teatri cittadini e che porta al Teatro dei Rinnovati una produzione di respiro nazionale, capace di parlare a chi ama la danza, la musica d’autore e il teatro d’arte.

