Per Adriano Bordignon, Pres. del Forum delle Associazioni Familiari: “Le tesi premiate dimostrano quanto sia necessario investire con decisione sulle nuove generazioni”
In occasione dell’Assemblea nazionale del Forum delle Associazioni Familiari sono stati proclamati i vincitori del Premio Fosbury 2026, dedicato alle migliori tesi di laurea sul tema del protagonismo giovanile. Le tre tesi finaliste si sono distinte per l’elevato livello accademico e per la capacità di approfondire temi centrali per il ruolo delle giovani generazioni nella società contemporanea.
I vincitori dell’edizione 2026 sono: Francesco Sansone dell’Università di Parma con la tesi “Lo Youth Check come strumento di valutazione generazionale delle politiche pubbliche. Dalle esperienze europee alla realtà di Parma”; Lorenzo Colombo dell’Università degli Studi di Milano con la tesi “Do young people vote for young candidates? Electoral behavior and descriptive representation of younger generations in the European context”; Viviana Tiradossi dell’Università degli Studi di Perugia con la tesi “Approccio multiscalare a percorsi di incontro con il cibo nel luogo di produzione da parte di pazienti con disturbi dell’alimentazione”.
“Le tesi premiate dimostrano quanto sia necessario investire con decisione sulle nuove generazioni, offrendo ai giovani strumenti concreti per essere protagonisti del proprio percorso di vita e del futuro del Paese”, dichiara Adriano Bordignon, presidente del Forum delle Associazioni Familiari. “Troppo spesso i giovani vengono considerati marginali nelle scelte politiche, educative e lavorative, mentre hanno bisogno di opportunità reali, di stabilità e di condizioni che permettano loro di esprimere capacità, competenze e progettualità. Sostenere il protagonismo giovanile significa anche creare le condizioni perché i giovani possano costruire il proprio futuro, le proprie relazioni e nuove famiglie, contribuendo così alla crescita sociale e demografica del Paese”.
Il Progetto Fosbury
Con il Progetto Fosbury il Forum vuole stimolare, sostenere e rinforzare il protagonismo dei giovani nel momento di massima possibilità della loro vita. Per invertire una rotta che non fa sperare nel meglio, per cambiare una storia che sembra già scritta, è necessario uscire dalla logica comune, trovare nuovi punti di forza e di innovazione come ha fatto Fosbury nella storia del salto in alto. Lo scopo del progetto è quello di costruire iniziative di promozione del protagonismo giovanile sia con enti pubblici che con la società civile nel suo complesso. Piattaforme che impattino sulla vita dei giovani perché possano essere protagonisti delle loro scelte per la loro vita e per la loro comunità di appartenenza.
Chi è Dick Fosbury
Dick Fosbury è un ex atleta statunitense, nato nel 1947, famoso per la rivoluzionaria tecnica di salto in alto che ha introdotto e perfezionato. La tecnica, conosciuta come “Fosbury Flop”, consiste nel superare l’asticella con il corpo rovesciato all’indietro, piuttosto che affrontare il salto frontalmente come era consuetudine prima di lui. Questa innovazione ha notevolmente aumentato gli standard nel salto in alto e ha portato a una diffusa adozione di questa tecnica negli eventi sportivi di tutto il mondo. Dick Fosbury ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi del 1968 a Città del Messico utilizzando questa tecnica, dimostrando così l’efficacia e il successo del “Fosbury Flop”.
La commissione di valutazione del Premio Fosbury 2026 è stata composta da: Cristina Riccardi, vicepresidente del Forum della Associazioni Familiari (Presidente della Commissione); Chiara Violino, Presidente Fondazione GiGroup; Lucia Marchegiani, Professore associato di Business Organization e Human Resources Management al Dipartimento di Economia Aziendale, Università degli studi di Roma Tre; Francesco Belletti, Direttore CISF; Alessandro Minello, Docente a contratto di Economia dei sistemi d’impresa al Dipartimento di Management presso l’Università Cà Foscari Venezia; Giorgio Vennari, Studente; Gianmaria Ferretti, Studente.

