La sicurezza nei cantieri enta nel vivo a Roma. Nel pomeriggio del 20 maggio, alle 14.30, la XVI Giornata Nazionale per la Sicurezza nei Cantieri promossa da FederArchitetti vivrà il suo momento più atteso con il convegno istituzionale ospitato nell’aula magna di Roma Tre, in piazza Orazio Giustiniani, negli spazi dell’ex Mattatoio. Un appuntamento che riunirà istituzioni, ordini professionali, sindacati ed enti di controllo per fare il punto su un tema che continua a segnare in modo drammatico il mondo del lavoro. Al centro del confronto, il futuro dei cantieri italiani tra formazione, rafforzamento dei controlli, responsabilità professionali e l’impatto dei grandi interventi legati a PNRR e Giubileo 2025.
I protagonisti del dibattito
Sul palco si alterneranno voci di primo piano della macchina pubblica e della prevenzione:
Manuela Rinaldi, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio
Ornella Segnalini, assessore ai Lavori Pubblici di Roma Capitale
Rappresentanti di INAIL, Ispettorato Nazionale del Lavoro e Ambasciata di Romania per il Lavoro e gli Affari Sociali
Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo del coordinatore della sicurezza, figura chiave nei cantieri complessi, oggi chiamata a gestire nuove responsabilità in un contesto di opere pubbliche in forte accelerazione.
Tra fiction e realtà: l’intervento di Pasquale Sgrò
A impreziosire il pomeriggio sarà la presenza di Pasquale Sgrò, autore del libro “L’altro Ispettore”, da cui è stata tratta la fiction Rai dedicata al lavoro degli ispettori. Un racconto che ha contribuito a portare all’attenzione del grande pubblico un mestiere spesso invisibile ma decisivo per la tutela dei lavoratori. La giornata proporrà anche la proiezione del video “C’era un rumeno a Roma”, prodotto da FederArchitetti, che affronta con taglio narrativo il tema della sicurezza e dell’integrazione nei cantieri della Capitale.
Un confronto che parte dai numeri per arrivare alle persone
L’obiettivo dichiarato della XVI Giornata è trasformare statistiche e report in riflessione concreta, riportando al centro la dimensione umana degli incidenti sul lavoro. Un invito a superare la logica dell’emergenza per costruire una cultura della prevenzione stabile, condivisa e realmente efficace.

