Il professor Paolo Meo, direttore della Clinica del viaggiatore Cesmet di Artemisia Lab di Roma, invita a informare riguardo ai rischi dell’infezione da Hantavirus ma senza allarmare, a seguito di quanto avvenuto sulla nave da crociera Mv Hondius, attualmente in navigazione verso le Canarie.
“L’Hantavirus è una malattia seria ma conosciuta da tempo dalla medicina tropicale. Il contagio avviene principalmente attraverso il contatto con roditori selvatici o ambienti contaminati, soprattutto nelle aree rurali del Sud America – spiega Meo in una nota -. Secondo le prime ricostruzioni, molti passeggeri avrebbero visitato zone della Patagonia e delle Ande prima dell’imbarco. L’attenzione degli esperti si concentra ora sulla possibile presenza del ceppo andino, uno dei pochi associati a potenziali trasmissioni interumane. L’Organizzazione mondiale della sanità ha avviato un’indagine epidemiologica mentre la nave prosegue verso le Canarie, dove scatteranno i protocolli sanitari di sicurezza. Serve prudenza, ma non allarmismo. La prevenzione e una corretta informazione sanitaria restano fondamentali, soprattutto per chi viaggia in aree endemiche”, conclude Meo.

