“Accogliamo con favore la sensibilità dimostrata dalla Commissione europea nei confronti delle difficoltà che stanno affrontando gli agricoltori, in particolare a causa delle tensioni geopolitiche internazionali e del conseguente aumento dei costi dei fertilizzanti. Tuttavia, è necessario mantenere un approccio realistico: il percorso che dovrà portare all’approvazione definitiva della proposta rischia infatti di essere lungo e complesso, dovendo passare attraverso il vaglio e il voto del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione europea. Un iter che potrebbe determinare un preoccupante allungamento dei tempi, proprio mentre il settore primario necessita di risposte rapide ed efficaci”.* Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro – Confederazione degli Agricoltori Europei, commenta la proposta della Commissione europea di rafforzare la riserva agricola della Pac con ulteriori 300 milioni di euro destinati a sostenere gli agricoltori colpiti dagli effetti della guerra in Medio Oriente e dall’incremento dei prezzi dei fertilizzanti. “Questa iniziativa riapre inevitabilmente anche una riflessione più ampia sul funzionamento delle istituzioni europee e sulla necessità di rendere i processi decisionali più snelli, tempestivi e realmente vicini alle esigenze concrete dei cittadini e delle imprese agricole. In un contesto caratterizzato da crisi sempre più frequenti e imprevedibili, l’Europa deve essere in grado di intervenire con maggiore rapidità. Al tempo stesso, emerge con forza una questione strutturale che non può più essere ignorata: il sistema agricolo europeo continua a dipendere eccessivamente da prodotti chimici e fertilizzanti importati da Paesi terzi. Una dipendenza che espone il comparto alle oscillazioni dei mercati internazionali e agli effetti dei conflitti geopolitici, minando quella stabilità indispensabile per la crescita e la competitività delle piccole e medie imprese agricole. È arrivato il momento di invertire la rotta e costruire un modello produttivo più resiliente, autonomo e sostenibile. Per raggiungere questo obiettivo occorre investire con decisione nelle Tea, nell’agroecologia, nella diffusione delle pratiche di agricoltura rigenerativa e nell’uso di fertilizzanti alternativi, come il digestato. L’approccio green non rappresenta un lusso ideologico o ambientale, ma una scelta strategica indispensabile per rafforzare la sicurezza, la competitività e il futuro dell’agricoltura europea”, conclude il presidente nazionale Confeuro, Andrea Tiso.
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