In occasione dell’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, il Saint Philip Club, con il patrocinio del Comune di Lanuvio, ha promosso l’iniziativa “La Repubblica siamo noi – Giovani, Istituzioni e Comunità”, un incontro pubblico che si è svolto il 2 giugno in Piazza Vittime di Brescia, trasformando la Festa della Repubblica in un’occasione di dialogo, riflessione e partecipazione civica.
L’evento ha visto la presenza di numerosi cittadini, giovani e rappresentanti delle istituzioni, riuniti per celebrare non soltanto una ricorrenza fondamentale della storia nazionale, ma anche i valori che continuano a sostenere la vita democratica del nostro Paese.
La serata è stata moderata da don Nicola Garuccio, che nel suo intervento introduttivo ha ricordato come il 2 giugno 1946 rappresenti uno dei momenti più alti della storia italiana: il giorno in cui un popolo, uscito dalla tragedia della guerra e della dittatura, scelse liberamente di affidare il proprio futuro alla democrazia e alla partecipazione. Richiamando l’articolo 2 della Costituzione, don Nicola ha sottolineato il valore della solidarietà come fondamento della convivenza civile e come sfida particolarmente attuale in una società che rischia spesso di smarrire il senso della comunità e della responsabilità reciproca.
Ad aprire ufficialmente l’incontro è stato l’onorevole Andrea Volpi, sindaco di Lanuvio, che nel suo saluto ha posto l’attenzione sul tema della cittadinanza attiva, ricordando come la democrazia abbia bisogno di cittadini consapevoli e partecipi. In una giornata così significativa per la storia della Repubblica, il sindaco ha evidenziato l’importanza di sviluppare una coscienza civica capace di tradursi in impegno concreto per il bene comune, invitando soprattutto i più giovani a sentirsi protagonisti della vita della comunità e non semplici spettatori.
La scelta di svolgere l’iniziativa in Piazza Vittime di Brescia ha conferito all’evento un particolare valore simbolico. La piazza, dedicata alle vittime della strage di Piazza della Loggia del 1974, richiama infatti il dovere della memoria e l’impegno costante nella difesa della libertà, della democrazia e delle istituzioni repubblicane.
Protagonisti della serata sono stati i giovani del Saint Philip Club, che hanno preparato e presentato una serie di interventi dedicati ai grandi temi della vita democratica.
Giorgia Cantiello ha ripercorso la storia del referendum istituzionale del 1946, soffermandosi in particolare sul primo voto delle donne e sul lungo cammino che ha portato alla conquista della piena cittadinanza femminile.
Nicolò Costantini ha approfondito il significato della Costituzione italiana, illustrando i principi fondamentali della Repubblica, il valore della libertà, dell’uguaglianza e del lavoro come fondamento della dignità della persona e della partecipazione democratica.
Patrizio Giovagnoli ha affrontato il tema della partecipazione giovanile, riflettendo sulle sfide dell’astensionismo e sull’importanza dell’impegno civile, del volontariato e della responsabilità personale nella costruzione del bene comune.
Tommaso Manzi ha proposto una riflessione sul rapporto tra scuola, formazione e lavoro, evidenziando le difficoltà che molti giovani incontrano oggi nel progettare il proprio futuro e sottolineando la necessità di investire maggiormente nell’istruzione e nelle opportunità per le nuove generazioni.
A concludere il percorso è stato Leonardo Baccarini, che ha richiamato il valore del bene comune, della cura del territorio e della partecipazione alla vita della comunità locale, presentando anche l’esperienza del Saint Philip Club come luogo di incontro, crescita e formazione per i giovani del territorio.
Particolarmente toccanti sono state le letture affidate a Emma Orsolini, che ha dato voce ad alcuni articoli fondamentali della Costituzione e alle testimonianze di giovani protagonisti della Resistenza, ricordando il sacrificio di quanti hanno contribuito alla conquista della libertà e della democrazia nel nostro Paese.
L’incontro si è concluso con un momento di confronto aperto tra cittadini, giovani e istituzioni, confermando lo spirito che ha animato l’intera iniziativa: fare della Festa della Repubblica non soltanto una celebrazione della memoria, ma un’occasione per interrogarsi sul presente e sul futuro della nostra comunità.
A ottant’anni dalla nascita della Repubblica Italiana, il messaggio emerso dalla serata è apparso chiaro e attuale: la democrazia non vive soltanto nelle istituzioni o nelle pagine della Costituzione, ma nell’impegno quotidiano dei cittadini, nella partecipazione responsabile e nella capacità di costruire relazioni fondate sulla solidarietà e sul rispetto reciproco.
Per questo il titolo scelto dai giovani organizzatori è apparso particolarmente significativo: “La Repubblica siamo noi”. Un’affermazione che richiama ciascuno alla propria responsabilità e che ricorda come il futuro della Repubblica dipenda dall’impegno di tutti. A cura di Maurizio Musca
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