Erice, 17 luglio 2026 – Il Vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè è intervenuto
questo pomeriggio al Permanent Monitoring Panel su Geopolitica e ha visitato la Fondazione e
Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana, nell’ambito della 58ª Sessione degli
International Seminars on Planetary Emergencies.
I Permanent Monitoring Panels sono i gruppi di lavoro composti da studiosi ed esperti
internazionali che ogni anno si confrontano sulle grandi sfide del pianeta, dal clima all’intelligenza
artificiale, dalla sicurezza alla salute, con uno sguardo costruttivo.
Al termine della visita, Giorgio Mulè ha firmato il Manifesto di Erice, redatto nel 1982 da Prof.
Antonino Zichichi insieme ai Premi Nobel Paul Dirac e Pëtr Kapitza. Il Manifesto è l’appello della
comunità scientifica internazionale per la pace e il disarmo nucleare, sottoscritto negli anni da oltre
centomila scienziati di tutto il mondo. La firma del Vicepresidente della Camera rinnova oggi
quell’impegno e ne conferma l’attualità.
Il Vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè dichiara:
«È fondamentale che le decisioni della politica si basino sempre sulle evidenze scientifiche e su ciò
che la scienza, non imponendo ma suggerendo sulla base della conoscenza, mette a disposizione
delle istituzioni. Se, come diceva un grande statista, bisogna conoscere per deliberare, allora è
indispensabile che la politica sappia ascoltare. Erice rappresenta da decenni un crocevia di
conoscenze e di elaborazione del pensiero, un luogo nel quale il dialogo tra la comunità scientifica e
le istituzioni può tradursi in strumenti concreti per affrontare le grandi sfide del nostro tempo. La
diplomazia scientifica è un pilastro sul quale costruire una diplomazia parlamentare e
intergovernativa sempre più efficace. È attraverso l’ascolto, il confronto e la capacità di superare le
contrapposizioni che la scienza offre non semplici teorie, ma indicazioni pratiche su ciò che siamo
chiamati a fare. Lo dimostrano le questioni legate all’intelligenza artificiale, così come tutti i grandi
temi che si intrecciano con la politica e la geopolitica. Ancora una volta, da Erice arrivano non
ricette astratte, ma proposte concrete e realizzabili che la politica ha il dovere di raccogliere e
trasformare in azioni nell’interesse delle future generazioni.

