Momenti di puro terrore quelli vissuti dai residenti di Colle Salario a Roma nel pomeriggio di ieri. Un uomo armato di machete sarebbe entrato in un bar per poi danneggiare i tavolini assieme al fratello. Sul posto carabinieri e polizia Roma Capitale. Due i militari aggrediti. L’uomo è stato arrestato assieme al fratello. Il racconto di quanto accaduto.
Entra in un bar con un machete a Roma e devasta i tavolini
Erano da poco passate le 19 di ieri quando una pattuglia della Polizia Roma Capitale del III gruppo Nomentano, impegnata in un altro servizio, nota un uomo con una busta in mano parlare da solo in strada. Poco dopo una donna si avvicina agli agenti lanciando l’allarme. Quel soggetto era appena entrato in un bar, in via Rapagnano, armato di machete e aveva cominciato a danneggiare i tavolini. Gli agenti hanno quindi richiesto subito rinforzi. Sul posto sono giunte almeno 4 pattuglie del III Nomentano, unitamente a numerose gazzelle dei carabinieri del nucleo Radiomobile di Roma. L’area è stata di fatto cinturata.
Arrestati due fratelli a Colle Salario
Sul posto era presente anche il fratello di questo soggetto ed entrambi hanno opposto resistenza ai carabinieri intervenuti per fermarli. Ne è nata anche una colluttazione nella quale, due militari dell’arma, tra cui uno libero dal servizio, sono rimasti feriti poiché aggrediti. Uno con un calcio sul volto, l’altro contuso ad una mano. In poco tempo sono arrivate altre gazzelle dei carabinieri e i due, uno del 78′ e l’altro del 76′, entrambi romani, sono stati fermati ed arrestati con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e quello del 78′, per porto abusivo di arma atta ad offendere.
A giugno il 48enne era stato arrestato per aver minacciato il vicino con un fucile
Era il 26 giugno quando è scoppiata una violenta lite tra un 48enne e un 26enne a Colle Salario a Roma. I fatti sono avvenuti in via Serra De Conti. Qui al culmine della discussione tra i due, il 48enne avrebbe estratto un fucile calibro 12 per minacciare il giovane. Il 48enne fu stato arrestato con l’accusa di detenzione abusiva di arma clandestina e munizioni, alterazione di armi e ricettazione.
Lucio Parlavecchio

