Dal 24 al 26 agosto la Sala Nobile del Palazzo Comunale ospita la seconda tappa dell’esposizione dedicata al grande autore e compositore. Un viaggio nella carriera di Lopez e nel suo legame con la Tuscia, tra fotografie, documenti, memorabilia e il mondo di Pinocchio.
NEPI (Viterbo) – La musica di Luigi Lopez torna a vivere nel cuore della Tuscia. Dal 24 al 26 agosto 2026, la Sala Nobile del Palazzo Comunale di Nepi ospiterà la seconda tappa della mostra itinerante “Omaggio a Pinocchio: il burattino di Carlo Collodi, il film di Luigi Comencini e la musica di Luigi Lopez in un viaggio da favola in terra di Tuscia”.
L’inaugurazione è prevista lunedì 24 agosto alle ore 18, in concomitanza con le festività patronali di Nepi. La mostra, a ingresso libero, propone un percorso attraverso materiali d’epoca, fotografie di scena, documenti, memorabilia e testimonianze, ricostruendo la carriera di Lopez e il rapporto speciale che il compositore aveva sviluppato con il territorio viterbese.
Scomparso il 6 maggio 2025 a Civita Castellana, Lopez considerava alcuni centri della Tuscia veri e propri luoghi del cuore: Civita Castellana, Capodimonte, Castel Sant’Elia, Farnese, Marta e Nepi. Era inoltre profondamente affascinato dal lago di Bolsena e dalla storia di queste terre, che furono per lui anche fonte di ispirazione.

Una carriera tra grandi interpreti e sigle indimenticabili
Autore e compositore di centinaia di canzoni, Luigi Lopez ha lavorato con artisti italiani e internazionali come Mina, Ornella Vanoni, Patty Pravo, Mia Martini, Domenico Modugno, Michele Zarrillo, Alice, Riccardo Fogli, Amanda Lear e Sylvie Vartan. Importante anche la sua esperienza negli Stati Uniti, dove collaborò con protagonisti della scena musicale della West Coast, tra cui Steve Lukather e Jeff Porcaro dei Toto.
A Lopez si devono inoltre sigle entrate nell’immaginario popolare. “G.O.A.L.” fu scelta come sigla ufficiale dei Campionati Europei di calcio del 1980 e raggiunse 27 Paesi, diventando successivamente anche la sigla della serie animata “Arrivano i Superboys”.
Il suo nome resta però particolarmente legato a “Pinocchio, perché no?”, firmata con Vistarini e Argante e interpretata dallo stesso Lopez. La canzone accompagnò nel 1980 il cartone animato “Le nuove avventure di Pinocchio” e il relativo 45 giri superò un milione di copie vendute.
Da Collodi a Comencini, il filo rosso di Pinocchio
È proprio Pinocchio a unire le diverse anime della mostra. Al percorso dedicato a Lopez si affiancano infatti materiali dell’esposizione itinerante dell’associazione Il Borgo di Pinocchio Farnese, in un omaggio che coinvolge anche Carlo Collodi, nel bicentenario della nascita, e Luigi Comencini.
Nel 1972 il regista scelse il borgo di Farnese come set principale del celebre sceneggiato Rai “Le avventure di Pinocchio”, interpretato da Nino Manfredi, Gina Lollobrigida, Andrea Balestri, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, con la colonna sonora di Fiorenzo Carpi. Uno spazio dell’esposizione sarà inoltre dedicato al ricordo dell’autore Riccardo Pazzaglia.
La mostra è stata fortemente voluta dal figlio del compositore, Riccardo Lopez, fotografo e musicista, e dalla compagna dell’artista, la giornalista e autrice Maria Rita Parroccini, in collaborazione con l’associazione Il Borgo di Pinocchio Farnese, con il supporto della presidente Giorgia Gabriele, Portale d’Arte Aps di Civita Castellana e la Pro Loco di Nepi.
L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Nepi e dei Comuni di Civita Castellana, Capodimonte, Castel Sant’Elia, Farnese e Marta. La prima tappa dell’esposizione si era svolta lo scorso 6 maggio alla Galleria Portale d’Arte di Civita Castellana, dove al taglio del nastro erano intervenuti sei sindaci della Tuscia insieme a Riccardo Lopez e Maria Rita Parroccini.
Tra le realtà vicine all’evento figurano anche Comitato per il Bicentenario Collodiano, Radio Animati, Associazione Giornalisti 2.0, Prima Notizia 24, Visit Farnese, Tuscia in Fiore, Società San Paolo, Blue Lion, Arts Factory e Lead Studios.
La mostra sarà visitabile nella Sala Nobile del Palazzo Comunale di Nepi, piazza del Comune 20, lunedì 24 agosto dalle 18 alle 19.30 e martedì 25 e mercoledì 26 agosto dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 19.30. L’ingresso è libero.
Un appuntamento che restituisce al pubblico non soltanto la storia professionale di Luigi Lopez, ma anche il rapporto umano e creativo con una terra che aveva profondamente amato, facendo incontrare musica, televisione e memoria nel segno intramontabile di Pinocchio.

