“Caro Gualtieri, la sicurezza è una cosa seria e la notte di Roma merita più di un gazebo e una bottiglietta d’acqua. I Tutor della Notte possono svolgere attività di informazione e assistenza, ma non sono operatori di sicurezza, non hanno poteri di intervento e non possono essere la risposta a risse, aggressioni, spaccio e violenza”, dichiarano in una nota Fabio Schiuma, responsabile del Dipartimento “La Città della Notte” di Fratelli d’Italia-Roma, e UGL Sicurezza Civile.
“Dopo i kit antisbornia per insegnare ai ragazzi a vomitare meglio, mancavano gazebo e bottigliette d’acqua per completare il modello di sicurezza notturna del Campidoglio”, continua la nota. “Per governare davvero la notte servono prevenzione professionale, coordinamento con le Forze dell’Ordine, tecnologia, trasporto pubblico e coinvolgimento degli operatori della sicurezza”.
“È la direzione intrapresa anche dalla Regione Lazio con la proposta sulla sicurezza integrata, che prevede protocolli per la sicurezza notturna e un ‘Pass per la sicurezza’ per favorire l’impiego di guardie particolari giurate sui mezzi pubblici”, prosegue la nota.
“Vogliamo poi fare chiarezza sui costi. Il Campidoglio ha annunciato fino a 150 Tutor e nella prima fase sono stati selezionati circa 60 volontari attraverso 12 Enti del Terzo Settore. L’avviso prevede rimborsi fino a 5.100 euro per équipe per 17 turni, pari a un massimale di 300 euro a squadra per serata.
Per conoscere quanto sia stato realmente speso abbiamo presentato un accesso agli atti a Roma Capitale”, aggiunge la nota. “Chiediamo graduatoria e convenzioni con i 12 ETS, numero di équipe e Tutor effettivamente impiegati, impegni di spesa, importi riconosciuti ai singoli enti, rendicontazioni, determine di liquidazione e somme effettivamente pagate, oltre agli eventuali finanziamenti previsti per proseguire il progetto.
Quando avremo gli atti potremo valutare costi e risultati. Ma il punto resta uno: assistenza e informazione possono essere utili, ma non sono sicurezza. Roma di notte ha bisogno di prevenzione, professionalità e presenza efficace sul territorio. Caro Gualtieri, sulla sicurezza non bastano slogan, gazebo e bottigliette d’acqua”, conclude la nota.

