Ha preso il via il Festival dello Sport e del Sano Buon Vivere dei Castelli Romani, un progetto diffuso che nelle prossime settimane coinvolgerà associazioni sportive, istituzioni, federazioni, professionisti, enti e comunità locali attraverso feste dello sport, open day, incontri, attività dimostrative, competizioni e iniziative dedicate a numerose discipline.
Ad aprire simbolicamente il Festival è stato *Un Ace per la Vita* iniziativa che ha unito sport e cultura del dono, realizzata in collaborazione con il Centro Regionale Trapianti del Lazio, AIDO e ANED Sport e Asl Rm6
Una scelta non casuale per inaugurare il programma: partire dallo sport per parlare anche di vita, salute, solidarietà e responsabilità sociale, allargando così il significato stesso della pratica sportiva.
Da qui prende forma un calendario che attraversa diversi Comuni dei Castelli Romani e valorizza le numerose realtà che quotidianamente operano sul territorio: Feste dello sport, Open day, attività per bambini e famiglie, iniziative inclusive, incontri di approfondimento ed esperienze dedicate alla salute, alla prevenzione e al benessere.
*Quattro corse per raccontare il territorio*
Un capitolo particolarmente significativo del Festival è rappresentato da quattro importanti appuntamenti di corsa su strada, capaci di trasformare lo sport anche in uno straordinario strumento di conoscenza e promozione dei Castelli Romani.
Il 20 settembre sarà protagonista la *Corsa del Pane di Genzano* legata a una delle più importanti tradizioni e produzioni identitarie del territorio.
Il 27 settembre sarà
la volta della
*Corri Colonna*
Il 4 ottobre, infine, il programma propone due importanti appuntamenti: la *Mezza Maratona dei Castelli Romani* con il suo percorso attraverso alcuni dei luoghi più suggestivi dell’area, e il *Giro del Tuscolo*, legato a uno dei siti storici, archeologici e paesaggistici più rappresentativi dei Castelli Romani.
Quattro manifestazioni diverse che condividono una stessa idea: correre non soltanto attraverso un percorso, ma dentro un territorio, la sua storia, i suoi paesaggi, le sue tradizioni e i suoi prodotti.
È uno degli esempi più concreti della visione che il Festival vuole promuovere: lo sport può produrre benessere, ma può essere contemporaneamente volano di promozione territoriale, turismo, economia locale e valorizzazione delle eccellenze.
*Dai Castelli Romani alle reti nazionali*: Movimento, Salute, Ambiente e Spirito Olimpico
Il *Festival vuole inoltre collegare le esperienze dei Castelli Romani a progettualità e campagne di più ampia dimensione*
Il 20 settembre il Festival aderisce allo *SportCity Day* promosso dalla Fondazione SportCity, inserendo i Castelli Romani nella rete nazionale delle città impegnate nella costruzione della “Repubblica del Movimento”
Un’idea che considera l’attività fisica quotidiana non semplicemente come pratica sportiva, ma come componente fondamentale della qualità della vita, della prevenzione, della salute e del benessere delle comunità.
Un collegamento nazionale che rafforza uno degli obiettivi del Festival: portare il movimento fuori dai soli impianti sportivi e farlo entrare sempre di più nelle città, nei parchi, nelle piazze e negli stili di vita delle persone.
Accanto al movimento,
il Festival vuole aprire anche una riflessione sulla responsabilità dello *Sport nei confronti dell’ambiente*.
Alcune iniziative dell’edizione 2026 richiameranno infatti i principi dello Sports for Climate Action, la cornice promossa dalle Nazioni Unite per coinvolgere il mondo sportivo nell’azione per il clima.
Per i Castelli Romani, territorio caratterizzato da un patrimonio ambientale particolarmente importante, significa cominciare a costruire un percorso nel quale associazioni, atleti, organizzatori e cittadini possano diventare sempre più custodi del territorio, attraverso comportamenti, iniziative e progettualità concrete.
Non un tema destinato ad esaurirsi con il Festival, ma un primo impulso verso un lavoro che potrà proseguire nel tempo.
Un’altra direttrice è quella dello *Spirito Olimpico*.
I Castelli Romani hanno una storia profondamente legata allo sport e all’Olimpismo, con luoghi, società sportive, campioni ed esperienze che hanno raggiunto i massimi livelli nazionali e internazionali.
Il Festival vuole contribuire a far emergere questo patrimonio e a trasformarlo in un elemento di identità territoriale, soprattutto per le nuove generazioni: I Castelli Romani come Terra dello Spirito Olimpico, dove i valori dello sport diventano cultura, educazione, responsabilità e testimonianza.
Il 29 settembre, infine, il Festival parteciperà alla *Giornata Mondiale per il Cuore*, sviluppando iniziative in collaborazione con la Fondazione Italiana per il Cuore.
Un’altra occasione per ribadire il legame tra attività fisica, prevenzione e salute e per avvicinare il mondo dello sport a quello medico, scientifico e della promozione dei corretti stili di vita.
In questo modo il *Festival comincia a delineare un modello che tiene insieme dimensioni apparentemente diverse ma profondamente collegate*:
*Sport e movimento, Prevenzione e Salute, Territorio ed Economia, Ambiente e Clima, Inclusione, Cultura del Dono e Spirito Olimpico*
*Il filo conduttore rimane uno: Utilizzare la forza dello sport per migliorare la qualità della vita delle persone e generare valore per il territorio*
Quindi non una manifestazione con eventi in più,
ma una Rete
L’Obiettivo del Festival, infatti, va oltre il calendario degli appuntamenti.
Il Festival nasce
per fare rete.
Non per aggiungere semplicemente un nuovo evento ai tanti già esistenti, ma per dare più valore agli eventi, alle associazioni, alle competenze e alle esperienze che il territorio già possiede.
Una piattaforma attraverso la quale favorire conoscenza reciproca, sviluppare sinergie, condividere progettualità e costruire progressivamente una comunità sportiva territoriale più forte e riconoscibile.
Significativo il coinvolgimento istituzionale e sportivo ottenuto dal progetto, che ha raccolto patrocini e collaborazioni di importanti realtà, tra cui CONI Lazio, Comitato Italiano Paralimpico Lazio, Federazione Italiana Canoa Kayak, GAL Castelli Romani e Monti Prenestini, Sistema Castelli Romani, Fondazione SportCity e Federazione Italiana Fisioterapisti dello Sport.
Nei Castelli Romani esiste già un patrimonio straordinario di associazioni, eventi, competenze, luoghi, tradizioni ed eccellenze.
La sfida è collegarlo.
Il Festival vuole essere proprio questo: una piattaforma capace di mettere insieme sport, salute, territorio e comunità e trasformare tante esperienze individuali in una progettualità condivisa.
Perché lo sport non genera soltanto benessere: può generare relazioni, attrattività, turismo e nuove opportunità economiche per il territorio.
Il Festival dello Sport e del Sano Buon Vivere dei Castelli Romani proseguirà nelle prossime settimane con un articolato programma di appuntamenti e con un obiettivo che guarda già oltre questa edizione: *Lasciare sul territorio non soltanto eventi, ma relazioni, collaborazioni e una rete permanente capace di produrre nuovi progetti e nuove opportunità per i Castelli Romani*
*Un Festival che parte dagli eventi, costruisce relazioni e vuole lasciare sul territorio un sistema*

