Roma non è soltanto lo sfondo. È un personaggio, forse il personaggio principale. Ha la voce delle borgate, la poesia di Pasolini, il volto irripetibile di Anna Magnani e quelle contraddizioni che continuano a renderla una città impossibile da raccontare fino in fondo.
Elena Bonelli ha scelto proprio questa Roma per conquistare, ieri sera, l’Arena del Teatro Tor Bella Monaca con “Mamma Roma… Pasolini e gli altri”, lo spettacolo da lei scritto, diretto e interpretato che ha fatto registrare il tutto esaurito.
Per quasi due ore la “Voce di Roma” ha tenuto il palcoscenico alternando recitazione, racconto e canto, costruendo un viaggio che parte da Pier Paolo Pasolini ma finisce inevitabilmente per parlare anche della città di oggi.
Non una commemorazione e neppure un’antologia nostalgica. Bonelli cerca piuttosto un dialogo con quella stagione culturale e con un autore che nelle periferie aveva trovato uno dei luoghi privilegiati della propria osservazione dell’Italia.
Sul palco la accompagnano due musicisti che diventano parte integrante della narrazione: Giandomenico Anellino alla chitarra e Luca Perroni al pianoforte. Le loro sonorità seguono e sostengono la voce dell’interprete senza mai sovrastarla, passando dalla tradizione romana alle atmosfere più intime dello spettacolo.
Accanto ai grandi brani della memoria popolare trovano spazio anche composizioni originali ispirate all’universo pasoliniano, firmate da Alessandro Garrafa, Matteo Carretto e dalla stessa Elena Bonelli. Una scelta che evita l’effetto repertorio e prova a portare quella poetica dentro un linguaggio contemporaneo.
Bonelli canta, recita, racconta. Cambia registro, attraversa personaggi e suggestioni, restituisce frammenti di una Roma popolare senza trasformarla in cartolina. E soprattutto regge da sola il filo di una serata lunga e impegnativa, mantenendo costante il rapporto con il pubblico.
Tra i momenti accolti con maggiore entusiasmo, il bis con “Er Fattaccio”, salutato da un lungo applauso.
In platea anche numerosi rappresentanti del mondo della cultura, dello spettacolo e delle istituzioni, da Fausto e Lella Bertinotti allo scienziato Valerio Rossi Albertini, fino a Eleonora Pieroni, Aldo Signoretti e Tiziana Ronzio, da anni impegnata sul fronte della legalità proprio nel territorio di Tor Bella Monaca.
Ed è forse questo uno degli elementi più significativi della serata: portare Pasolini nella periferia romana, non come citazione intellettuale ma come materia ancora viva.
Alla fine gli applausi raccontano qualcosa che va oltre il successo dello spettacolo. “Mamma Roma… Pasolini e gli altri” dimostra che la memoria può ancora riempire un teatro quando smette di essere celebrazione e torna a essere racconto.
E ieri sera, a Tor Bella Monaca, Roma si è riconosciuta ancora una volta nella propria voce.


