Riprendono le corse all’Ippodromo delle Capannelle di Roma, uno degli impianti storici della Capitale e dell’ippica italiana. Una ripartenza che arriva dopo mesi di intenso lavoro e segna l’avvio di una nuova fase per uno storico impianto che, dopo il fallimento della precedente gestione che aveva accumulato oltre 20 milioni di euro di debiti verso l’Amministrazione capitolina, rischiava concretamente la chiusura.
La riapertura è il risultato della collaborazione istituzionale tra Roma Capitale e il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, che hanno condiviso l’obiettivo di salvaguardare l’ippodromo e l’attività ippica nella Capitale, mettendo a disposizione anche risorse economiche aggiuntive per gli interventi necessari al ripristino e alla riqualificazione dell’impianto.
Al taglio del nastro anche il presidente del Coni Lazio, Alessandro Cochi, che da sempre è stato tra i fautori della rinascita dell’ippodromo. “Voglio rivolgere innanzitutto i complimenti al Ministero dell’Agricoltura, a Roma Capitale e a Zètema – sottolinea Cochi – per aver portato a termine un’operazione tutt’altro che semplice, che restituisce piena operatività a un luogo simbolo dello sport e della città. Il risultato raggiunto ha un valore che va oltre la riapertura degli spazi, perché ha consentito di salvaguardare il lavoro di tante persone che ogni giorno contribuiscono a far vivere lo storico ippodromo di Capannelle”.

“Ho trovato una struttura fortemente migliorata sotto il profilo infrastrutturale e, nel pieno rispetto dei ruoli di ciascuno, il CONI Lazio è disponibile a collaborare offrendo il proprio contributo di idee ed esperienza per valorizzare ulteriormente questo impianto. Insieme alle Federazioni sportive vogliamo tornare a portare a Capannelle eventi promozionali e manifestazioni dedicate ai cittadini e alle famiglie, come già avvenuto in passato, perché questo spazio torni a essere un punto di riferimento per lo sport del territorio e per le nuove generazioni. Ovviamente nel rispetto del calendario ippico di trotto e galoppo e degli eventi estivi istituzionali presenti da tempo nello storico impianto”, conclude Alessandro Cochi, Presidente CONI Lazio.

