Velletri, un unico filo condiviso lega le esibizioni dei vincitori della seconda edizione del “Prison Got Talent”, il divertente e riflessivo show organizzato nel carcere di via Cisternense. Sono stati 15 i detenuti che, questa mattina, sono saliti sul palco del teatro “Enzo Tortora”, per cantare, recitare monologhi e poesie, ballare. Hanno condotto l’evento Roberto M. decano dell’istituto e redattore del giornale interno “Voci di ballatoio”, e la speaker radiofonica Tiziana Mammucari.
I 6 autorevoli giurati sono stati : il produttore musicale Fabrizio Brocchieri, il cantautore Luca Guadagnini, il maestro musicista Mauro Ingafù, la cantautrice romana Lavinia Fiorani, Raffaella Tallarico, responsabile della comunicazione del Ministero della Giustizia e il fotoreporter giornalista Luciano Sciurba. Che hanno decretato vincitore: Alessandro R. 32 anni, di Rocca di Papa, con il pezzo rap “Margini”. Nato a Messina, cresciuto dalla madre ai Castelli, senza un padre. Alessandro ha una forte passione per la musica: “Scrivo e compongo canzoni dal 2014, quando sono entrato in carcere la prima volta. Mi sono sempre ispirato al rap americano, a Tupac Shakur in particolare. Mi piace il genere rappato veloce ma riflessivo”. L’anno scorso, quando era detenuto a Regina Coeli, Alessandro R. si è aggiudicato il secondo posto nel concorso di scrittura del Penitenziario romano . “Margini” che ha colpito la giuria di esperti è un testo forte, che lancia il messaggio e la voglia di voltare pagina. “Qui dentro non è facile / il silenzio è una voragine / ho il cuore così fragile e l’anima appesa al margine / non è la fine, non sono ciò che sono stato / strappo i pezzi del mio nome finché non sono rinato”. Alcuni pezzi del brano scritto da lui stesso. At dicembre, Alessandro uscirà finalmente carcere. I detenuti, come nella prima edizione, si sono messi in discussione, portando sul palco la mancanza dei propri affetti, il dramma della tossicodipendenza, il desiderio di non essere etichettati con i propri errori. Un racconto di sé condiviso con il pubblico, che si interseca con gli applausi calorosi dei compagni di detenzione, dei giurati e di tutta la comunità degli educatori e dei poliziotti penitenziari. A salire sul palco è stato anche Tommaso A. di Nettuno, vincitore della prima edizione del “Prison Got Talent ” con un pezzo di Alex Baroni. Per il primo classificato in premio una bellissima coppa color oro realizzata dalla direzione del carcere. Presente anche il magistrato Marina Finiti, presidente del Tribunale di sorveglianza di Roma, che nel premiare il primo classificato, ha parlato dell’importanza della fragilità personale : “Ognuno di noi ha la sua sensibilità. Il reato non è la persona, come diceva Papa Francesco. L’importante è che seguiate questo percorso, perché anche voi dovete raggiungere la vostra ‘Itaca’ – la vostra libertà, i vostri affetti, la vostra famiglia – e ritornare nella vita civile. Tutti noi lavoriamo per garantire questa opportunità”, ha concluso la dottoressa Finiti.
Anna Rita Gentile, direttrice della casa circondariale veliterna, nel suo intervento ha parlato di opportunità: “ In questa casa circondariale ne offriamo molte di opportunità, sappiatele cogliere e ripartire per ricominciare. Il nostro impegno – è volto a costruire ponti fuori da qui. Ci auguriamo che questo per voi sia l’inizio di una nuova vita e di una maggiore consapevolezza”.
“Prison Got Talent” ci sarà anche l’anno prossimo: un appuntamento ormai fisso e molto atteso a Velletri, nel carcere di campagna dove nascono sogni e si nutrono speranze nonostante la detenzione sotto il cielo stellato dei Castelli Romani . Questa iniziativa Come molte altre Tese al recupero alla vita sociale delle persone ristrette della loro Libertà personale detenute per scontare le loro pene giudiziarie sono ideate, curate e organizzate, dalla direzione del Penitenziario in sinergia con il Servizio interno Giuridico Pedagogico diretto dalla dottoressa Sabrina Falcone. Gran finale con una esibizione congiunta dei cantautori Lavinia Fiorani e Luca Guadagnini che hanno interpretato magistralmente la canzone ” La Libertà ” di Franco Califano con la standing ovation di tutti i circa 150 presenti.








