Spazi rinnovati, sostegno psicologico e sport: il progetto «Giovani e Comunità in Rinascita» rafforza il ruolo dell’oratorio come punto di riferimento per giovani e famiglie.
LANUVIO– Una giornata di festa, condivisione e partecipazione ha celebrato ieri, sabato 17 ottobre, alle ore 11:00, all’Oratorio Don Bosco della Parrocchia Santa Maria Maggiore di Lanuvio, l’inaugurazione degli interventi realizzati grazie al contributo dell’Ambasciata di Taiwan presso la Santa Sede. Un’occasione per presentare i risultati di un progetto che mette al centro i giovani, le famiglie e il valore della comunità. Tutto ha avuto inizio il 24 ottobre 2025, quando don Nicola Garuccio, parroco di Santa Maria Maggiore e responsabile dell’oratorio, presentò all’Ambasciatore di Taiwan presso la Santa Sede, Sua Eccellenza Anthony C. Y.

Ho, una richiesta di contributo per il progetto «Giovani e Comunità in Rinascita». L’obiettivo era riqualificare gli spazi oratoriani e rafforzare le attività educative, sportive e sociali rivolte alle nuove generazioni. Alla cerimonia inaugurale erano presenti l’Ambasciatore Anthony C. Y. Ho, accompagnato dalla moglie, il ministro Paco Huang, il vescovo Vincenzo Viva, l’onorevole Andrea Volpi, sindaco di Lanuvio, la vicesindaca e assessora allo Sport Valeria Viglietti e l’assessore ai Lavori pubblici Mario Di Pietro. Grazie al contributo ricevuto, gli ambienti dell’oratorio sono stati arricchiti con banner decorativi riportanti frasi e messaggi educativi, pensati per trasmettere valori come il rispetto, l’amicizia, la solidarietà e la condivisione. Un intervento che contribuisce a rendere gli spazi più accoglienti e a esprimere, anche attraverso le parole, lo spirito che anima la vita dell’oratorio. Un’attenzione particolare è stata dedicata allo sportello di ascolto psicologico, attivo lo scorso anno ogni giovedì pomeriggio. Il servizio è stato reso possibile soprattutto grazie alla disponibilità volontaria dell’associazione Propsy di Castel Gandolfo, attraverso il prezioso contributo della dottoressa Clara Borri. Lo sportello ha accolto giovani e famiglie, offrendo loro uno spazio di ascolto e sostegno per affrontare difficoltà personali e relazionali. Un’esperienza importante, che ha dimostrato quanto sia necessario creare occasioni concrete di vicinanza e accompagnamento. La giornata ha segnato anche un momento significativo per lo sport locale con l’inaugurazione della LANUVIO LION UNITED, la squadra di calcio a cinque nata all’interno dell’oratorio e presieduta da Maurizio Musca. Una realtà che intende fare dello sport un’occasione di crescita, promuovendo tra i ragazzi il rispetto delle regole, la collaborazione, il senso di responsabilità e lo spirito di squadra. Dopo i saluti istituzionali, i protagonisti si sono spostati in campo per una partita di calcio a cinque che ha visto coinvolti i giovani della squadra. La festa è poi proseguita con un pranzo comunitario organizzato nei locali dell’oratorio, reso possibile dall’impegno dei volontari. Anche i ragazzi hanno dato il proprio contributo, servendo ai tavoli e presentando agli ospiti le diverse attività che animano la struttura. È stato proprio questo uno degli aspetti più belli della giornata: vedere i giovani non soltanto partecipare alle iniziative, ma diventarne protagonisti attivi, mettendosi a disposizione degli altri e raccontando con entusiasmo la vita dell’oratorio. Il progetto «Giovani e Comunità in Rinascita» si traduce così in risultati concreti, che vanno oltre il miglioramento degli spazi. L’oratorio si conferma un luogo di incontro, formazione e accompagnamento, capace di mettere in rete istituzioni, associazioni, volontari e comunità ecclesiale per rispondere alle esigenze delle nuove generazioni. Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’Ambasciatore Anthony C. Y. Ho e all’Ambasciata di Taiwan presso la Santa Sede per il sostegno offerto, alla dottoressa Clara Borri e all’associazione Propsy per il prezioso servizio volontario, e a tutti coloro che, con impegno e generosità, contribuiscono ogni giorno alla crescita dell’Oratorio Don Bosco. Una giornata che ha mostrato come, attraverso la collaborazione e l’attenzione alle persone, sia possibile costruire opportunità di incontro, educazione e speranza per tutta la comunità di Lanuvio.
di Nicolò Costantini

