Investimenti per 203 milioni di euro a supporto delle sette Regioni Meno Sviluppate. In Basilicata sono 276 le richieste di assistenza, di cui 242 già attivate. Accompagnati 77 progetti, che sul piano economico valgono oltre 27 milioni di euro
(Meridiana Notizie) Matera, 20 ottobre 2026 – Si è tenuto a Matera il secondo appuntamento dedicato al ruolo del Centro Servizi Territoriali (CST), una delle iniziative di rafforzamento della capacità amministrativa del Programma Nazionale Capacità per la Coesione 2021-2027, rivolto agli enti locali per aiutarli a programmare e realizzare gli interventi della politica di coesione.
L’evento Centro Servizi Territoriali. Per i territori, con i territori, dai territori. Il modello in azione del Programma Nazionale Capacità per la Coesione 2021-2027 è stato promosso dal Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri in collaborazione con Eutalia, società in-house del Ministero dell’Economia e delle Finanze e soggetto attuatore.
L’incontro di Matera ha offerto l’occasione per un confronto istituzionale tra i diversi livelli di governo, per condividere i risultati raggiunti dal CST, valorizzare le esperienze maturate e i progetti avviati. Il PN CapCoe destina a questa iniziativa una dotazione finanziaria complessiva di 203 milioni di euro, mettendo a disposizione degli enti territoriali delle sette Regioni Meno Sviluppate del ciclo 2021-2027 un’offerta di servizi di supporto relativi alla progettazione, alle procedure di appalto e supporto giuridico-legale, al monitoraggio, rendicontazione e controlli. Dall’avvio al 30 settembre 2026 sono pervenute oltre 1.558 richieste di assistenza da 431 enti locali.
Tommaso Foti, Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione ha affermato: “I dati sono sicuramente positivi: sono stati finanziati e realizzati oltre diecimila progetti e ne restano ancora pochi da portare a conclusione. Parliamo di risorse significative, provenienti sia dal PNRR sia da altri fondi. È importante precisare che i dati relativi alla spesa si riferiscono al territorio nel suo complesso e non alla Regione intesa come ente, la cui capacità di spesa è superiore. Si tratta di risultati incoraggianti, che testimoniano il lavoro svolto e l’avanzamento degli interventi, con l’obiettivo di completare i progetti ancora in corso e garantire che le risorse si traducano in opere e benefici concreti per i cittadini e le comunità locali. Per quanto riguarda la coesione, il Centro Servizi Territoriali è uno dei pilastri su cui si può reggere la capacità amministrativa del futuro. In Basilicata il Centro ha avuto successo sia per le richieste di collaborazione che per le disponibilità manifestate. I dati dimostrano una cooperazione forte tenendo conto anche dell’importante valore economico dei progetti”.
Il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha osservato: “Ritengo fondamentale il ruolo del Centro Servizi Territoriali, soprattutto per sostenere i piccoli Comuni, che spesso si trovano ad affrontare procedure complesse con risorse umane e strumenti amministrativi limitati. Rafforzare questo centro non significa sostituirsi alle amministrazioni locali, ma fornire loro il supporto necessario per portare avanti gli interventi e valorizzare le opportunità disponibili. L’obiettivo non è soltanto investire risorse economiche, ma lasciare un valore duraturo sui territori, creare prospettive concrete e offrire un futuro ai piccoli Comuni. Dobbiamo fare in modo che le opportunità di sviluppo si traducano in risultati tangibili per le comunità, consentendo loro di realizzare i propri progetti e continuare a crescere. È una politica che va sostenuta con convinzione, perché investire nei territori più piccoli significa investire nel futuro dell’intero Paese”.
La Basilicata rappresenta il 18% di tutte le domande di supporto gestite a livello nazionale. Il CST ha ricevuto dai 97 enti lucani coinvolti 276 richieste di assistenza, di cui 242 già attivate. Sono stati accompagnati 77 progetti, che sul piano economico valgono oltre 27 milioni di euro.
L’azione del CST ha riguardato una pluralità di ambiti, con un peso significativo per i progetti ambientali. Nello specifico, gli interventi riguardano principalmente infrastrutture, tutela della natura, biodiversità e cambiamenti climatici (51%); gestione dei rifiuti (21%); infrastrutture di trasporto, strade e viabilità (8%); politiche sociosanitarie (7%); servizi idrici (4%); valorizzazione e riqualificazione territoriale (4%). Per quanto riguarda il numero di richieste legate al Green Deal, la Basilicata si posiziona al primo posto. Il 72% delle domande attivate, infatti, riguarda la tutela dell’ambiente e la gestione dei rifiuti, in linea con la Priorità 3 “Basilicata Green” del Programma Regionale. In particolare, il sostegno si è concentrato su due bandi regionali: “Infrastrutture Verdi e Blu” (primavera 2025) e “Smart Bins” per l’innovazione dei rifiuti (estate 2026).
Durante l’evento di Matera sono stati presentati sei casi che testimoniano la varietà degli interventi e l’efficacia del supporto: Melfi (realizzazione di parchi urbani); Gorgoglione (interventi di efficientamento); Baragiano (verde urbano, rifiuti); Acquedotto Lucano S.p.A. (depurazione e servizi pubblici essenziali); Chiaromonte (verde urbano e rifiuti); Tursi (digitalizzazione della raccolta differenziata comunale). Nel corso della giornata è stato poi attivato un desk informativo dedicato agli enti locali, che ha permesso di conoscere le modalità di accesso e attivazione delle attività di supporto offerte dal Centro Servizi Territoriali.
Sono intervenuti, inoltre: Antonio Nicoletti, Sindaco di Matera; Maria Anglona Adduci, Sindaco di Tursi (MT); Giuseppe Fernando Galizia, Sindaco di Baragiano (PZ); Giuseppe Maglione, Sindaco di Melfi (PZ); Carmine Nigro, Sindaco di Gorgoglione (MT); Valentina Viola, Sindaco di Chiaromonte (PZ); Alfonso Metello Francesco Andretta, Amministratore Unico Acquedotto Lucano S.p.A.

