Accogliere un bambino significa poter contare su una comunità che accompagna, sostiene e condivide le difficoltà. Da questa idea nasce “Affidatari in rete – Le maglie che sostengono le famiglie”, l’incontro in programma sabato 24 ottobre 2026, dalle 10 alle 12, a Casa Creativa, in via Romania 11 ad Albano Laziale. L’appuntamento, gratuito e aperto alla cittadinanza, riunirà istituzioni, servizi sociali e professionisti per far conoscere l’affidamento familiare e avvicinare nuove persone a questa esperienza di solidarietà.
L’iniziativa rientra nel progetto promosso dal Consorzio dei Laghi – Distretto Roma 6.2, in collaborazione con il Centro Studi Affido Progetto Famiglia APS, con il sostegno degli Istituti di Santa Maria in Aquiro (ISMA) e il coinvolgimento della Regione Lazio e dell’ASL Roma 6.
Al centro del confronto ci saranno i bisogni dei bambini e dei ragazzi le cui famiglie attraversano un periodo di difficoltà. L’affido offre loro accoglienza e sostegno in un altro contesto familiare, mantenendo attenzione ai legami con la famiglia d’origine. Un percorso che richiede preparazione e una collaborazione costante tra chi accoglie, operatori e servizi territoriali.
Ad aprire la mattinata saranno i saluti del sindaco di Albano Laziale, Massimo Ferrarini. Seguiranno gli interventi di Massimiliano Maselli, assessore regionale all’Inclusione sociale e ai Servizi alla persona; Maria Beatrice Baldini, vicepresidente ISMA; Gianluca Staccoli, presidente del Consorzio dei Laghi; e Simona Polizzano, direttrice del Consorzio.
Gli approfondimenti saranno affidati a Fulvio Viel, dirigente dell’Area Disabilità e invecchiamento attivo della Direzione regionale Inclusione sociale; Paola Scampati, direttrice dell’UOC Procreazione Cosciente e responsabile dei Consultori Familiari dell’ASL Roma 6; Paolo Turriziani, dirigente psicologo della stessa azienda sanitaria; e Marilena Di Lollo, direttrice esecutiva del Centro Studi Affido. A moderare sarà Fabiola Gaudio, coordinatrice SDAF. In conclusione, il pubblico potrà rivolgere domande ai relatori.
“Affidatari in rete” comprende anche attività di formazione per le famiglie interessate, sostegno agli operatori, sensibilizzazione della cittadinanza e rafforzamento della collaborazione tra i soggetti coinvolti. L’obiettivo è costruire una rete che sappia accompagnare l’esperienza dell’accoglienza nel tempo.
“Una rete è forte quanto la sua maglia più debole. Per questo è fondamentale che istituzioni, servizi, associazioni e cittadini collaborino per sostenere le famiglie”, sottolinea Ferrarini. “Il ringraziamento più grande va a chi ha già aperto la porta di casa e a chi si sta preparando a farlo, ma anche alle famiglie d’origine che attraversano un momento difficile. Una rete si dimostra davvero solida nel tempo, quando arrivano la stanchezza e i dubbi: è proprio allora che dobbiamo esserci, tutti insieme, per sostenere i bambini e i ragazzi”.
Per agevolare la partecipazione delle famiglie, durante l’incontro saranno disponibili laboratori gratuiti per bambine e bambini curati da Happy Time. Previsto anche un light lunch per i partecipanti, a cura di Strapazzato Osteria Sociale.
L’appuntamento offrirà l’occasione per informarsi, chiarire dubbi e conoscere le forme di sostegno disponibili: un primo passo per trasformare la disponibilità ad aiutare in un percorso condiviso di accoglienza.

