Il calendario del tennis internazionale è spesso congestionato dai tantissimi tornei disseminati lungo il corso dell’anno, con i Grandi Slam che fanno da spartiacque. Tradizionalmente, i mesi dedicati alle competizioni sull’erba sono quelli estivi, vale a dire giugno e luglio, con quest’ultimo che però, quest’anno, appare legato a doppio filo anche all’Olimpiade in programma a Parigi.
A giugno si inizia con gli ATP 250 di Hertogenbosch e Stoccarda. Seguono poi gli ATP 500 di Halle e il Queen’s Club Championships, all’incirca a metà mese. Si chiude con l’appuntamento agli ATP 250 di Maiorca e Eastburne, che aprono a Wimbledon, in programma dal primo di luglio. Il Grande Slam sull’erba domina il panorama del tennis internazionale per due settimane ed a metà mese riprendono le altre competizioni, le ultime sulla superficie verde. Il riferimento, in ordine, va a due ATP 500, Amburgo e Washington, e a ben 6 ATP 250. Questi ultimi sono disseminati tra il 15 ed il 22 di luglio: Bastad, Gstaad, Newport, Atlanta, Kitzbuhel e Umago.
Il tennis italiano sta attraversando uno dei suoi momenti più fortunati in assoluto, trascinato da uno Jannik Sinner in forma strepitosa negli ultimi mesi. L’anno era certamente iniziato sotto i migliori auspici vista la vittoria agli Australian Open contro Daniil Medvedev, ma il giovane di Bolzano non intende certo fermarsi. Il 22enne italiano, nonostante la giovane età, vanta già un grande palmarès con ben 6 titoli ATP 250 vinti e 4 ATP 500. Il fiore all’occhiello è senza dubbio il primo Grande Slam in Australia, ma a questi successi occorre aggiungere ancora i Masters di Canada e Miami: il primo ottenuto nell’agosto del 2023 mentre il secondo nel marzo di quest’anno.
L’altoatesino non ha però mai mostrato, fino ad oggi quantomeno, grande confidenza con la superficie verde. L’erba ha invece spesso infiammato le prestazioni di Matteo Berrettini, capace di arrivare tra i favoriti secondo le migliori quote Wimbledon e chiudere solo in finale il suo entusiasmante cammino. Nell’ormai lontano 2021 il tennista romano divenne il primo italiano di sempre a raggiungere l’atto finale a Londra, dove però fu sconfitto da Novak Djokovic. Ad oggi però quello straordinario stato di forma appare più lontano che mai. L’atleta classe 1996 rientra nell’olimpo dei tennisti italiani e l’unico, insieme a Sinner, ad essere arrivato almeno ai quarti di finale in tutti i tornei del Grande Slam. Mentre però l’altoatesino appare in continua crescita, la parabola discendente del tennista romano è evidente. L’ultimo forfait risale agli Internazionali d’Italia in programma a Roma ma sono circa due anni che Berrettini non riesce a dare continuità al proprio tennis. È così passato dal sesto posto del ranking internazionale (suo miglior risultato, toccato nel gennaio 2022 all’attuale 96esimo (aggiornato a maggio 2024).
A prescindere però dalla presenza o meno del giovane romano, il panorama del tennis italiano può contare su un astro nascente anche per quanto riguarda il femminile, Jasmine Paolini. La 28enne ha trionfato in coppia con Sara Errani agli Internazionali a Roma, lasciando ben sperare per l’avventura parigina alle prossime Olimpiadi. Gli addetti ai lavori le descrivono come un’unione di due concezioni differenti di tennis, trovando il loro punto di forza proprio nella differenza di età, ben 9.

