(Adnkronos) – Nel 2024 i furti di veicoli in Italia sono tornati a crescere, superando la soglia dei 136.000 mezzi rubati. Si tratta di un incremento del 3% rispetto all’anno precedente, che riporta il fenomeno ai livelli pre-pandemia. A destare particolare preoccupazione è l’impennata dei furti di autovetture (+6%) e di mezzi commerciali, che hanno registrato un aumento del 112%. Negli ultimi dodici anni i furti di veicoli sono stati rubati quasi 1,7 milioni di veicoli, e oltre un milione è svanito nel nulla: smontato, rivenduto all’estero o impiegato per alimentare il mercato illegale dei ricambi. Le auto rubate vengono spesso smantellate entro 24 ore, con destinazione finale nei Paesi dell’Est Europa, in Nord Africa o in Medio Oriente. A fronte di questa escalation, il tasso di recupero resta fermo al 45%: su oltre 136.000 furti, più di 75.000 veicoli non sono stati ritrovati. Le organizzazioni criminali mostrano una crescente attenzione alle zone già ad alto rischio e sfruttano dispositivi tecnologici sempre più sofisticati per eludere sistemi di protezione. La classifica dei modelli più colpiti vede in testa la FIAT Panda (13.311 furti), seguita da FIAT 500, Lancia Ypsilon, FIAT Punto e Alfa Romeo Giulietta. Per i SUV, spiccano Jeep Renegade e FIAT 500X, mentre tra le due ruote domina l’Honda SH con oltre 8.000 esemplari rubati. Il fenomeno è fortemente concentrato in cinque regioni: Campania, Lazio, Sicilia, Puglia e Lombardia, dove avviene il 78% dei furti complessivi. In queste aree, il tasso di ritrovamento può scendere fino al 36%. In controtendenza i mezzi commerciali, per i quali si registra un vero boom di furti: +112% rispetto al 2023, con IVECO al primo posto tra i marchi più colpiti. Cinque i falsi miti da sfatare: nessun antifurto garantisce la sicurezza assoluta, i furti non riguardano solo auto di lusso, il GPS non basta, i ladri colpiscono anche di giorno e neppure i garage sono sempre sicuri. —[email protected] (Web Info)
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