“Lo sciopero indetto dalla CGIL per il 12 dicembre contro la Manovra finanziaria è un errore e un segnale controproducente. In una fase così delicata, servono, invece, dialogo e responsabilità”. Lo afferma il Segretario Generale UGL, Paolo Capone, che aggiunge: “Landini ha deciso di creare nuovi disagi al Paese, con una scelta ideologica e politica. Il taglio dell’Irpef è un segnale di attenzione verso la classe media e il mondo del lavoro. Pur nei limiti delle risorse disponibili, si muove nella direzione giusta: sostenere chi contribuisce ogni giorno alla crescita del Paese. Dopo la riduzione strutturale del cuneo fiscale, questa misura rafforza il percorso verso maggiore equità e redistribuzione del reddito”.
Secondo Capone “la Manovra compie passi avanti importanti sul fronte produttivo e industriale. L’Italia ha bisogno di una strategia condivisa che valorizzi chi produce e genera occupazione. Istituzioni, imprese e sindacati devono collaborare per rilanciare la produzione e rafforzare il tessuto industriale nazionale. L’UGL respinge ogni strumentalizzazione dei lavoratori e rinnova l’appello a un confronto costruttivo tra Governo e parti sociali per sostenere crescita, occupazione e benessere diffuso” conclude.
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